Oltre 53 miliardi persi in Borsa, ma oggi i titoli più colpiti rimbalzano: è finita o è una finta? Cosa sta succedendo sui mercati.
Oltre 53 miliardi di dollari persi in poche settimane. È questo il conto che le compagnie aeree stanno già pagando sui mercati mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran entra nella fase più delicata. Se si blocca lo stretto di Hormuz, il problema non sarà solo il prezzo del greggio. Sarà la disponibilità stessa del carburante a diventare il vero problema. Meno jet fuel, meno voli, costi che saltano.
I segnali ci sono già. Il carburante per aerei inizia a scarseggiare in alcune aree, il GNL è sotto pressione, le catene energetiche mostrano tensioni crescenti. L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha parlato di una crisi potenzialmente più grave degli shock petroliferi degli anni ’70.
Con il petrolio a 98 dollari (Wti) e 108 dollari (Brent), il jet fuel è alle stelle. Lo spread tra greggio e carburante per aerei si allarga, segnale che il problema non è solo il prezzo, ma l’offerta reale. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA