Guerra commerciale: dazi USA contro Cina illegali, parola di OMC

La guerra commerciale di nuovo in focus: l’OMC ha lanciato pesanti accuse agli USA. I suoi dazi contro la Cina sono contrari alle norme internazionali.

Guerra commerciale: dazi USA contro Cina illegali, parola di OMC

La guerra commerciale torna a scaldare i suoi motori.

Le ultime esternazioni dell’Organizzazione Mondiale del Commercio hanno pesantemente colpito l’amministrazione Trump e la sua politica dei dazi contro la Cina.

Con la dichiarazione di illegalità delle tariffe USA del 2018 sulle merci del Dragone, il conflitto mai sopito tra le due potenze ha ripreso forza.

L’episodio potrebbe generare più di una conseguenza: irrigidire la strategia statunitense contro i cinesi, a suon di altre tariffe e ritorsioni. O accelerare l’uscita dall’OMC degli USA.

Cosa ha in serbo, ancora, la guerra commerciale?

OMC contro USA: perché si riaccende la guerra commerciale

L’OMC ha dichiarato ufficialmente che gli Stati Uniti hanno violato le regole del commercio globale, imponendo tariffe multimiliardarie nella guerra commerciale con la Cina.

Nel mirino di tre esperti dell’organizzazione sono finiti i dazi da 200 miliardi di dollari che Washington ha stabilito su diverse merci cinesi nel 2018. Le normative internazionali sono state infrante con questa mossa, secondo l’OMC. Non ci sarebbe stata una corretta relazione tra la misura intrapresa e le sue motivazioni.

L’amministrazione Trump è, ovviamente, di tutto altro avviso, tanto che ha risposto in modo piuttosto irritato alla dichiarazione di accusa.

Secondo gli USA, infatti, le sue tariffe erano giustificate, perché la Cina stava rubando la proprietà intellettuale e costringendo le aziende statunitensi a trasferire tecnologia per l’accesso ai mercati cinesi.

Un conflitto che si è riaperto, quindi, dopo la pronuncia dell’OMC. Non solo, l’episodio ha messo in evidenza un altro fronte caldo di guerra: quello degli USA contro l’organizzazione.

Mentre la Cina si è affrettata a dichiarare massimo rispetto per il ruolo degli esperti del commercio internazionale e a sperare in nuove collaborazioni con gli USA, i funzionari di Trump hanno riacceso la polemica:

“L’OMC è completamente inadeguata a fermare le pratiche tecnologiche dannose della Cina. Agli Stati Uniti deve essere consentito di difendersi da pratiche commerciali sleali e l’amministrazione Trump non permetterà alla Cina di utilizzare l’OMC per trarre vantaggio da lavoratori, imprese, agricoltori e allevatori americani”

Parole abbastanza esplicite: la guerra commerciale non è finita.

USA contro Cina: cosa accadrà?

Dopo questo episodio, cosa accadrà nei rapporti controversi tra Cina e USA? Se lo chiedono esperti ed analisti, interessati soprattutto agli sviluppi commerciali ed economici.

A livello tecnico, la decisione non avrà effetto immediato sui dazi statunitensi. Il processo legale potrebbe richiedere anni per svolgersi, portando infine all’approvazione dell’OMC di misure di ritorsione in caso di conferma dell’accusa.

Gli Stati Uniti probabilmente faranno ricorso contro la sentenza. Ciò aprirebbe il problema del vuoto legale, tuttavia, perché Washington ha già bloccato la nomina dei giudici all’organo di appello dell’OMC, impedendogli di convocare il numero minimo richiesto per ascoltare i casi.

Le accuse dell’Organizzazione Mondiale del Commercio potrebbero spingere gli USA verso un atteggiamento ancora più critico e accelerare l’abbandono dell’OMC, come minacciato da Trump in diverse occasioni.

L’amministrazione USA richiede da tempo un cambiamento radicale dell’organizzazione, proprio in funzione anti-cinese. In questa cornice, l’accordo commerciale Stati Uniti-Cina potrebbe subire ulteriori contraccolpi.

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