Guadagni €70.000, il doppio rispetto all’Italia. Questo Paese Ue sta assumendo subito

Simone Micocci

9 Febbraio 2026 - 18:06

In Danimarca oltre 1.200 offerte di lavoro su Eures e stipendi medi oltre i 70 mila euro: ecco perché lavorare qui può essere più conveniente rispetto all’Italia e quali settori assumono.

Guadagni €70.000, il doppio rispetto all’Italia. Questo Paese Ue sta assumendo subito

1.230 annunci di lavoro, gran parte dei quali nelle attività amministrative e nei servizi di supporto, con ben 1.195 verificati: sono questi i numeri del portale Eures per la Danimarca, uno dei Paesi dove oggi è più conveniente lavorare in Europa.

Secondo i dati Eurostat, infatti, oggi la Danimarca è seconda solamente al Lussemburgo per il livello medio dei salari, capace di superare la soglia dei 70 mila euro nel 2024 e con una crescita costante che ne tutela il potere d’acquisto con l’aumentare dell’inflazione.

Va detto però che il costo della vita in Danimarca è allo stesso modo molto alto: è la quarta in Europa, dietro a Svizzera, Islanda e lo stesso Lussemburgo.

L’importo dello stipendio è quindi commisurato a quanto serve per vivere, per quanto la proporzione resti comunque migliore rispetto all’Italia. Se consideriamo il livello degli stipendi e il costo della vita, infatti, in Danimarca le opportunità di risparmio sono comunque migliori rispetto al nostro Paese, rendendo così più conveniente il trasferimento, anche se bisogna ovviamente tener conto delle difficoltà che ne conseguono: dal doversi adattare a un nuovo stile di vita al dover affrontare il tutto a chilometri di distanza da casa.

Ma chi si è trasferito in Danimarca garantisce che ne vale la pena, anche se ogni esperienza è a sé.

Chi vuole trasferirsi può quindi guardare agli annunci pubblicati sul portale Eures, dove non mancano opportunità anche nel settore dei servizi di alloggio, della ristorazione o del commercio.

Perché lavorare e vivere in Danimarca è più conveniente rispetto all’Italia

Se si guarda soltanto allo stipendio nominale, ossia a quanto percepito dal lavoratore, la differenza tra Danimarca e Italia è evidente. Secondo i dati Eurostat, infatti, nel 2024 lo stipendio medio annuo per dipendente a tempo pieno ha raggiunto circa 71.565 euro in Danimarca, mentre in Italia si ferma a 33.523 euro. In altre parole, il reddito medio danese è più del doppio rispetto a quello italiano.

Questo divario, però, non può essere analizzato senza considerare il costo della vita. L’indice dei prezzi calcolato da Eurostat, che prende come riferimento la media Ue pari a 100, mostra come la Danimarca abbia un livello dei prezzi pari a 143, mentre l’Italia si attesta a 98. Ciò significa che vivere in Danimarca è circa il 46% più caro rispetto all’Italia, ma la differenza salariale è molto più ampia.

Proprio per questo motivo diventa utile guardare ai dati corretti per il potere d’acquisto, espressi in Pps (standard di potere d’acquisto), che tengono conto del diverso costo della vita tra i Paesi. Con questo parametro, la retribuzione media in Danimarca scende a circa 50.128 Pps, mentre quella italiana si attesta intorno ai 34.156 Pps.

Il divario si riduce rispetto al confronto nominale, ma resta comunque significativo: anche considerando il costo della vita, un lavoratore medio in Danimarca dispone di circa il 47% di potere d’acquisto in più rispetto a uno in Italia.

Questo spiega perché, nonostante i prezzi più elevati, la Danimarca venga spesso indicata come una delle mete più convenienti per lavorare in Europa. Gli stipendi più alti, uniti a un sistema di welfare solido e a un miglior equilibrio tra entrate e costo della vita, rendono il trasferimento economicamente vantaggioso per molti lavoratori, soprattutto nei settori più richiesti.

In Danimarca assumono in questi settori

Chi sta pensando di trasferirsi in Danimarca per lavorare può contare su un mercato con oltre 1.200 annunci attivi sul portale Eures, distribuiti in diversi comparti ma con una forte concentrazione nei servizi. Il settore con più opportunità è quello delle attività amministrative e dei servizi di supporto, che da solo raccoglie quasi 300 offerte. Subito dopo si collocano i servizi di alloggio e ristorazione, con circa 240 posizioni aperte, seguiti dall’istruzione, che supera le 140 offerte, e dal commercio, vicino alle 100.

Anche l’industria manifatturiera offre numeri rilevanti, con oltre 80 annunci, mentre costruzioni, attività professionali, scientifiche e tecniche, e sanità contano ciascuno intorno alle 50 opportunità. Più contenute ma comunque presenti le offerte nel trasporto e magazzinaggio}

, nei servizi informatici e nell’amministrazione pubblica.

Se guardiamo nel dettaglio ain singoli annunci pubblicati su Eures, nel settore della ristorazione, ad esempio, si cercano figure molto diverse tra loro: a Søborg, nell’area metropolitana di Copenaghen, un ristorante indiano cerca uno specialista in marketing e social media, mentre sempre nell’area della capitale, a Valby, un locale assume un manager con esperienza per la gestione quotidiana del ristorante e del personale. A Billund, invece, un nuovo ristorante francese è alla ricerca di due assistenti di cucina, anche senza esperienza, con formazione interna prevista per i candidati più motivati. Nel porto di Roskilde, infine, un ristorante seleziona camerieri part-time anche senza esperienza, puntando soprattutto su candidati disponibili e orientati al contatto con il pubblico.

Le opportunità non riguardano però solo la ristorazione. A Hvidovre, un’azienda di noleggio macchinari cerca un addetto al servizio clienti con compiti operativi e di assistenza, mentre sempre nella stessa zona una società di trasporti assume un autista per la distribuzione merci con patente C e conoscenza dell’inglese o del danese.

Si tratta di offerte che mostrano come la domanda di lavoro in Danimarca sia particolarmente forte nei servizi e nella ristorazione e nella logistica, con molte posizioni operative e inserimenti rapidi.

In diversi casi è sufficiente la conoscenza dell’inglese, elemento che rende il mercato danese accessibile anche a chi arriva dall’estero senza conoscere ancora la lingua locale. Proprio questa combinazione di stipendi più alti e ampia domanda nei servizi spiega perché il Paese venga indicato tra le destinazioni più interessanti per chi vuole lavorare in Europa.

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