Iniziare a guadagnare 14.000 euro al giorno con una semplicissima app per iPhone. Non è una leggenda, ma la storia di un giovane sviluppatore in erba.
Nel 2008, l’App Store di Apple aprì per la prima volta alla pubblicazione di software sviluppati da terze parti. Un punto che segnò la svolta per l’intera industria, con decine di giovani aziende e developer in erba che poterono finalmente iniziare a immettere sul mercato le proprie creazioni. Molti ebbero successo, tanti altri finirono nel dimenticatoio dopo poco.
Una cosa è certa: il mercato era molto meno saturo e c’era maggior possibilità di emergere. Anche con idee semplici, a primo impatto banali, ma capaci di conquistare il pubblico e diventare di tendenza. È quanto successo a Steve Sheraton, un developer alle prime armi che decise di lanciare un’applicazione apparentemente demenziale, ma che probabilmente anche tu hai avuto sul tuo iPhone. Stiamo parlando di iBeer.
iBeer, l’app che segnò un record di guadagni
Nel 2008, lo sviluppatore Steve Sheraton ebbe l’idea vincente: sfruttare l’accelerometro dell’iPhone per lanciare un’applicazione che simula la bevuta di una birra. Un’idea sicuramente creativa, molto simpatica ma non paragonabile ai software di oggi. Eppure, la sua semplicità riuscì a conquistare tutti.
Bastava aprirla, mettere il telefono in orizzontale vicino alla bocca e inclinarlo per simulare l’effetto della birra che viene bevuta. Con tanto di suoni, per rendere il tutto più realistico. In breve tempo, diventò l’app numero 1 sull’App Store, con oltre 90 milioni di download.
Ma la vera notizia è quanto riusciva a fatturare. Si calcola che nel suo apice, tra il 2008 e il 2009, arrivò a guadagnare ben 20.000 dollari al giorno.
Facendo riferimento alla media del tasso di cambio EUR-USD nel 2008 (1,4766) e nel 2009 (1,3910) scopriamo che all’epoca l’app generava l’equivalente di 13.949 euro al giorno.
Cosa fa oggi lo sviluppatore
Ancor più incredibile è ciò che fa al momento Steve Sheraton, lo sviluppatore di iBeer. Dopo aver assaporato il successo con la sua prima applicazione, la logica lo vedrebbe oggi come un grande sviluppatore che lavora per una big tech californiana e che guadagna centinaia di migliaia di dollari all’anno.
In realtà, non è andata proprio così. Una volta raggiunta una buona solidità economica, Sheraton decise di rallentare e di prendere le distanze dal mondo della tecnologia. Mise da parte i suoi guadagni e si trasferì nelle campagne della Spagna, dove ancora oggi vive felicemente.
Non si sa se ancora con i guadagni di iBeer, che ricordiamo è tutt’oggi disponibile all’interno dell’App Store di Apple, o con un’altra occupazione lavorativa. L’unica certezza è che l’idea avuta in un lontano giorno del 2008 è stata capace di cambiargli la vita per sempre.
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