Parigi si trasforma con il Grand Paris Express, l’enorme linea metropolitana da 30 miliardi di euro che rivoluziona la mobilità dell’intera regione.
La Francia sta compiendo una graduale ma profonda trasformazione della propria capitale, a cominciare dalla rete di trasporto, presto rivoluzionata dal Grand Paris Express. La nuova rete metropolitana, parte del più ampio progetto “Grand Paris", sta riscrivendo il futuro della mobilità parigina, in favore di cittadini e turisti. Il progetto prevede un’infrastruttura pubblica enorme, con l’aggiunta di oltre 200 chilometri di linee Metro e 68 nuove stazioni, richiedendo un investimento totale da ben 30 miliardi di euro.
Se gli obiettivi saranno rispettati secondo la tabella di marcia il Grand Paris Express sarà ultimata a pienamente in servizio tra la fine del 2030 e l’inizio del 2031. Così, la Francia spera di avvicinarsi di più all’ambizioso obiettivo fissato dal presidente Sarkozy nel 2007. Grand Paris vuole trasformare la capitale parigina in una megalopoli come New York e Tokyo, garantendo collegamenti veloci e un’alta copertura regionale, ma anche uno sviluppo sostenibile e coerente con gli obiettivi ambientali ed energetici di questo decennio.
Parigi si trasforma con il Grand Paris Express
La trasformazione urbanistica di Parigi non può che passare dal collegamento con tutti i punti di maggiore interesse e traffico dell’intera Île-de-France. La regione diventerà un’unica grande metropoli, innovativa e sostenibile, riducendo il traffico e migliorando la qualità della vita dei residenti, per non parlare del benefico impatto sul turismo. Il Grand Paris Express è al fulcro di questo piano, un progetto gestito dalla Società dei grandi progetti (Société des grands projets) per collegare la periferia interna ed esterna senza passare dal centro parigino.
La prima tappa si è già compiuta con l’estensione della linea 14 verso nord fino a Saint-Denis - Pleyel e verso sud fino all’aeroporto di Parigi-Orly, in servizio da giugno 2024. Mancano ora le nuove linee Metro 15, 16, 17 e 18, da mettere in servizio tra il 2026 e il 2031, ma tutte già in fase di costruzione. In particolare, sono iniziati i lavori di ingegneria civile sui tratti est e ovest della linea 15 (nello specifico tra Pont de Sèvres e Saint-Denis - Pleyel e tra Saint-Denis - Pleyel e Champigny Centre), mentre sono in corso i lavori di sviluppo e di installazione delle attrezzature, nonché le prove, sulle linee 16, 17 e 18, così come sulla parte meridionale della linea 15 (tra Pont de Sèvres e Noisy-Champs).
Alla fine, ci saranno 200 chilometri aggiuntivi di linea metropolitana, necessari al trasporto di circa 3 milioni di passeggeri. Il Grand Paris Express servirà tutti i principali quartieri commerciali della regione, i centri scientifici e universitari, gli aeroporti di Parigi, Charles de Gaulle e Orly, oltre alle stazioni ferroviarie di Massy-Palaiseau, Versailles Chantiers e Parigi - Charles de Gaulle.
Un progetto da 30 miliardi di euro
Grazie a questa progettazione, che vede 130 università e college, 408 istituti sanitari e 656 luoghi culturali a meno di 10 minuti dalle stazioni, la vita dei cittadini cambierà radicalmente. Non soltanto ci saranno finalmente collegati anche centri remoti e poco serviti, ma cambierà la ricerca di lavoro, consentendo ai cittadini di recarsi agevolmente in sedi distanti e beneficiando dei nuovi posti in arrivo con progetti urbani intorno alle stazioni. Come anticipato, il progetto dell’infrastruttura tiene conto anche dell’ambiente, sia nelle fasi di costruzione che nel futuro utilizzo.
Si stima che con l’entrata in servizio del Grand Paris Express le emissioni di Co2 equivalente nel 2050 saranno ridotte di 10,9 milioni di tonnellate, fino a cinque volte di quelle prodotte con la costruzione e l’uso. I quartieri che ospiteranno le 68 nuove stazioni potranno contestualmente beneficiare di una migliore offerta abitativa, con progetti di sviluppo immobiliare a bassa impronta di carbonio.
Soprattutto, però, abitanti e turisti riusciranno a coprire le distanze in un tempo molto inferiore e con condizioni ben più agevoli. Per esempio, il tragitto da Pont de Sèvres a Noisy-Champs durerà 39 minuti, anziché 1 ora. Per raggiungere questi obiettivi la Francia ha messo in campo un lavoro lungo e altamente specializzato, dal costo complessivo di oltre 30 miliardi di euro, finanziati da circa 800 milioni di euro annui di entrate fiscali e sussidi europei.
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