Si chiama Hudson Tunnel Project e fa parte del più ampio Gateway Program, un piano da 16 miliardi di dollari destinato a modernizzare uno dei nodi ferroviari più importanti degli Stati Uniti.
Sotto il letto del fiume Hudson, tra il New Jersey e Manhattan, centinaia di operai sono al lavoro per costruire quello che viene definito il progetto infrastrutturale più urgente d’America. Si chiama Hudson Tunnel Project e fa parte del più ampio Gateway Program, un piano da 16 miliardi di dollari destinato a modernizzare uno dei nodi ferroviari più importanti degli Stati Uniti. Quando il tunnel sarà completato, nel 2035, circa 200.000 passeggeri al giorno potranno attraversare il fiume utilizzando una nuova infrastruttura scavata sotto il fondale dell’Hudson. Prima di arrivare all’avvio dei lavori, però, il progetto ha dovuto superare decenni di rinvii, veti politici, scontri istituzionali e problemi di finanziamento. E anche ora che i cantieri sono finalmente operativi, la sfida è tutt’altro che conclusa.
È considerata l’opera più urgente degli Stati Uniti
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Il collegamento ferroviario sotto il fiume esiste già. Si tratta del North River Tunnel, inaugurato nel 1910 e oggi considerato l’arteria più congestionata dell’intero sistema ferroviario americano. Ogni giorno circa 450 treni collegano New York e il New Jersey, trasportando centinaia di migliaia di passeggeri. Questo tunnel rappresenta infatti l’unico accesso ferroviario diretto alla Penn Station di New York per gran parte della costa nord-orientale degli Stati Uniti.
Il problema è che l’infrastruttura ha ormai più di 110 anni. Le infiltrazioni di acqua salata hanno progressivamente danneggiato i sistemi elettrici e le strutture interne, portando il tunnel in uno stato di degrado che richiederebbe interventi di manutenzione radicali. Tuttavia, una chiusura completa non è praticabile perché al momento non esiste un’alternativa con una capacità equivalente. Secondo diverse stime, una prolungata interruzione del servizio potrebbe costare all’economia statunitense fino a 16 miliardi di dollari.
Da qui nasce l’idea dell’Hudson Tunnel Project, che comprende dieci cantieri distinti distribuiti tra il New Jersey e New York. Sette di questi risultano già completati oppure in fase avanzata di realizzazione. Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla perforazione di circa cinque miglia di un nuovo tunnel sotto il fiume, con gli scavi principali che prenderanno il via nel corso dell’anno dal lato del New Jersey.
Parallelamente procedono altri interventi fondamentali: la realizzazione del collegamento sotterraneo nell’area di Hudson Yards, a Manhattan, che permetterà di connettere il nuovo tunnel alla Penn Station; la stabilizzazione del fondale dell’Hudson in preparazione agli scavi; e la costruzione di circa 1,5 chilometri di nuove infrastrutture ferroviarie in superficie nel New Jersey, necessarie per collegare il tunnel alla rete esistente.
Al di là dei costi di costruzione, che raggiungeranno i 16 miliardi di dollari, il progetto potrebbe generare circa 19,6 miliardi di dollari di attività economica e sostenere fino a 95.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti.
Il Northeast Corridor, la linea ferroviaria che collega Washington a Boston passando per Philadelphia e New York, è il corridoio passeggeri più trafficato degli Stati Uniti e serve una regione che produce circa il 20% del PIL nazionale. Il tunnel sotto l’Hudson rappresenta oggi il principale collo di bottiglia dell’intero sistema: poco più di sette chilometri di infrastruttura vecchia di oltre un secolo da cui dipendono gli spostamenti di milioni di persone.
Nel 2035, se il cronoprogramma sarà rispettato, entrerà in funzione un secondo tunnel. Quello inaugurato nel 1910 potrà finalmente essere chiuso per la manutenzione straordinaria che attende da decenni. E i pendolari che ogni mattina attraversano il fiume Hudson potranno farlo utilizzando un’infrastruttura progettata e costruita nel XXI secolo.
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