I vari turbamenti economici e geopolitici hanno distolto l’attenzione da uno dei temi che, fino a poco tempo fa, era uno dei più discussi e delle preoccupazioni più urgenti a livello globale: le complessità legate all’economia cinese. Il terzo trimestre dell’anno ha registrato dati di difficile interpretazione, a causa della contrazione nel settore immobiliare, ora considerata la principale causa dell’arresto della crescita.
Molte persone guardano con favore le misure di stimolo, che sembrano, seppur in maniera modesta, iniziare a dare i loro frutti. Tuttavia, sembra che i mercati azionari non condividano affatto questa opinione, e sulla scia delle pessime notizie riguardanti il promotore immobiliare privato Country Garden, hanno inscenato un crollo da record.
Cosa sta attraversando l’economia cinese? Uno sguardo agli ultimi dati
La lettura del dato relativo al terzo trimestre cinese ha suscitato diverse interpretazioni. A primo impatto, l’economia del Paese sembra mostrare i primi segnali di ripresa con una crescita del 4,9%, che è risultata essere più rapida rispetto alle aspettative. Sebbene i dati non sembrino prevedere profonde crisi e nonostante gli stimoli governativi abbiano contribuito a stabilizzare l’attività industriale del Paese, i mercati interpretano la situazione in maniera negativa, prendendo come esempio le difficoltà finanziarie manifestate dal promotore immobiliare privato Country Garden.
Il settore immobiliare continua a preoccupare, minando la fiducia dei consumatori, soprattutto in considerazione della nascita degli eventi come la guerra in Medio Oriente e l’evolversi negativo del conflitto in Ucraina. Sebbene quindi la crescita sia in linea con gli obiettivi stabiliti dal governo, pari al 5%, la Cina si trova a dover affrontare una complessa serie di sfide economiche di non poca rilevanza.
Shanghai Stock Exchange Composite Index in profondo rosso
Il mercato ha quindi letto in maniera negativa gli ultimi avvenimenti: la borsa di Hong Kong ha perso il 2,5%. Ad appesantire le borse, tuttavia, non è la lettura dei dati economici, ma le difficoltà riscontrate dal colosso immobiliare Country Garden, che nella sessione di ieri ha perso il 4%. Il suo possibile default mette nuovamente in discussione i modesti progressi ottenuti grazie agli stimoli governativi.
L’SSE Composite non sta certo attraversando il suo miglior periodo, e nonostante provenga già da una lunga serie di sessioni negative, sembra destinato a chiudere un’altra settimana in profondo rosso. Particolarmente evidente è la candela del 18 ottobre, con un’apertura in gap negativo e una chiusura della sessione al -1,74%, dirigendosi verso i minimi di novembre, che attualmente non sembrano poi così distanti.
Shanghai Stock Exchange Composite Index
Grafico a candele giornaliere dello Shanghai Stock Exchange Composite Index. Fonte: teletrader.com