Guidare un’auto con la targa contraffatta è estremamente rischioso. Multe fino a 8.000 euro (e non solo).
Girare su un’auto con la targa contraffatta è una delle cose peggiori che potresti fare in strada. Rischi una multa di oltre 8.000 euro, ma anche una serie di disagi superiori alle più comuni infrazioni stradali. Le targhe dei veicoli non sono come le altre componenti dell’auto, ma certificazioni amministrative pubbliche che devono sottostare a specifici requisiti legali per assolvere alle finalità previste dalla normativa. Nello specifico, le targhe servono a identificare in maniera univoca il veicolo e il proprietario, consentendo i controlli delle autorità e la tutela della circolazione stradale sicura. Ci sono quindi molti obblighi da rispettare in merito alle targhe dei propri mezzi e altrettante infrazioni stradali, per quanto non tutte punite con la stessa severità. La targa contraffatta rappresenta comunque una delle violazioni più gravi, di conseguenza è bene assicurarsi che la propria auto sia perfettamente in regola prima di circolare in tranquillità.
Multa di oltre 8.000 euro per la targa contraffatta
Le targhe per gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi sono regolamentate in primo luogo dal lungo articolo 100 del Codice stradale. Quest’ultimo prevede anche le caratteristiche della targa, che può essere emessa esclusivamente dal Poligrafico dello Stato in base ai requisiti previsti dalla legge. La targa deve inoltre essere univocamente corrispondente a un veicolo. Di conseguenza, utilizzare una targa non propria o contraffatta è contrario alla legge, pertanto il Codice della strada prevede una sanzione amministrativa da 2.046 euro a 8.186 euro.
Non è tutto, la legge prevede anche le sanzioni accessorie del ritiro della targa e il fermo amministrativo del veicolo fino a 90 giorni. Quest’ultimo, inoltre, si trasforma direttamente nella confisca in caso di reiterazione della stessa violazione. Attenzione, però, perché la giurisprudenza ha da tempo chiarito che l’uso di una targa modificata o alterata rispetto a quella originaria, come pure la sostituzione della targa vera con un’altra imitazione, integra la medesima violazione. Incorre in questa multa, quindi, chiunque sia alla guida di un’auto (o di un altro veicolo) su cui sia installata una targa non originale perché creata per imitazione o manomessa.
Cosa si rischia
Non c’è buona fede che tenga per evitare problemi, motivo per cui quando si acquista un’auto è bene sottoporla a tutte le verifiche del caso. I controlli vengono effettuati già in occasione del passaggio di proprietà, ma per evitare ogni rischio - per lo più quando si acquistano auto usate tra privati - è bene verificare la targa presso i portali della Polizia di Stato e del ministero dell’Interno, ma pure verificare che il numero di telaio corrisponda a quanto indicato sul libretto, oltre alla visura presso il Pubblico registro automobilistico.
Tutto ciò è fondamentale per evitare di mettersi alla guida di un’auto di provenienza illecita o comunque con targa contraffatta, anche perché oltre alla multa, si potrebbero subire grossi disagi per chiarire la propria posizione. Si ricorda a tal proposito che alterare la targa di un’auto, contraffarla o manometterla in qualsiasi modo integra un reato. In particolare, si applicano le disposizioni dell’articolo 482 o 477 del Codice penale, falsità materiale commessa rispettivamente dal pubblico ufficiale o dal privato, che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni (ridotta di un terzo per il reato commesso da un privato).
Non bisogna certo pensare che sia difficile essere puniti per questo reato, viste le frequenti e numerose condanne nei tribunali, compresa la Corte di Cassazione. È bene ricordare che la contraffazione non deve necessariamente essere sofisticata per dar luogo a una condanna, basta anche un metodo grossolano come il nastro adesivo nero. Al contrario, se la targa è semplicemente sporca o anche del tutto assente, si incorre in multe stradali molto contenute.
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