Germania shock: ultradestra decisiva in Turingia. Perché è un fatto storico (allarmante)

Germania sotto shock: l’estrema destra di stampo neo-nazista appoggia il governatore della Turingia. Per la prima volta nella storia tedesca dal dopoguerra, arriva al potere una carica grazie ai voti dell’ultradestra. Cosa significa?

Germania shock: ultradestra decisiva in Turingia. Perché è un fatto storico (allarmante)

La Germania è sotto shock dopo i risultati in Turingia: l’ultradestra è stata decisiva per la vittoria del governatore liberale Thomas Kemmerich nel parlamento del Land.

L’appoggio al candidato da parte del partito di estrema destra Alternative für Deutchland (Alternativa per la Germania) lancia al potere la formazione politica di stampo neo-nazista.

La polemica e l’indignazione sono grandi in tutta la nazione. Il piccolo Stato federale della Turingia è diventato, in un giorno, il centro del Paese tedesco in eterna lotta contro gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

L’avanzata del partito di ultradestra e la sua istituzionalizzazione grazie al sostegno per la formazione del governo federale interrogano i vertici istituzionali e partitici sul pericolo di collaborazioni politiche irresponsabili in Germania.

Dopo ore di aspre polemiche e prese di distanza nette, Kemmerich si è dimesso, in nome di una governabilità democratica, impossibile con l’ultradestra dell’AfD.

Germania: ultradestra appoggia governo in Turingia. Cosa è successo?

La notizia fa tremare gli equilibri che la travagliata storia tedesca dal dopoguerra ad oggi ha cercato di costruire: il partito AfD, di estrema destra e di ispirazione neo-nazista, è risultato decisivo per la vittoria del liberale Thomas Kemmerich.

Lo scandalo sta proprio in questa dinamica, che avrebbe sancito di fatto quello che mai nessuna formazione politica tedesca avrebbe voluto ufficializzare: la collaborazione con politici dalle palesi idee di estrema destra.

La vicenda ruota intorno alla votazione per il governatore della Turingia, senza una solida maggioranza nel Land. L’elezione in parlamento
è stata sofferta e incerta, tanto che la vittoria si è avuta soltanto al terzo voto. Le stime davano per vincente il candidato Ramelow, sostenuto da una coalizione con socialdemocratici e verdi.

L’impegno categorico dei partiti CDU e dei liberali, infatti, era di non scendere ad alcun patto o forma di collaborazione con l’AfD. La terza votazione, però, è stata decisiva e ha svelato la strategia ora considerata una vergogna nazionale: Kammerlich ha preso 45 voti, solo uno in più del rivale e il candidato dell’estrema destra è rimasto senza alcuna preferenza. Il suo appoggio, dunque, è andato a Kammerlich.

Il governatore della Turingia, quindi, è stato legittimato al potere dal sostegno dei neo-nazisti. In più, si sta facendo strada il dubbio di eventuali e segrete trattative locali tra Cdu, Fdp e l’Afd. Un’ipotesi che fa tremare i vertici dei maggiori partiti, compreso quello di Angela Merkel.

Il patto tacito ma fondamentale per tutti, infatti, è stato finora di evitare contatti e collaborazioni con la formazione xenofoba collocata nell’estrema destra. Per questo, il voto in Turingia è diventato un caso.

La leader dei cristiano-democratici Annegret-Kramp-Karrenbauer e il partito Csu hanno suggerito di tornare alle elezioni e altre cariche, come il ministro degli Esteri Heiko Maas, hanno gridato all’irresponsabilità. Molti, inoltre, hanno sottolineato come l’elezione in Turingia sia stato un brutto giorno per la storia nazionale e un vero oltraggio al passato.

L’estrema destra in Turingia è un allarme per la Germania

Per i partiti mainstream collaborare con l’AfD è considerato un tabù e nessuna carica ha mai ottenuto il potere prima d’ora con l’aiuto dell’AfD. Ecco perché quello che è accaduto in Turingia è considerato un caso grave.

ll partito anti-immigrazione è la più grande forza di opposizione nel parlamento nazionale tedesco, il Bundestag. La Turingia è uno dei suoi centri propulsori e l’AfD regionale è vista come estrema proprio nel Land, perché è guidata da Björn Höcke, una delle sue figure più controverse.

Il leader ha suscitato forti polemiche quando ha criticato la decisione di collocare nel cuore della capitale Berlino il monumento per il memoriale dell’Olocausto, qualificato come “vergognoso”.

I suoi discorsi sono considerati pericolosi per la retorica populista neo-nazista e le sue idee sono spesso rivolte contro libertà e diritti. Sue sono state anche le lamentele per l’inutile e continuo interrogarsi della Germania sul passato nazista.

L’entusiasmo di Höcke a seguito del risultato in Turingia e la sua speranza che questo evento possa cambiare la politica tedesca a livello nazionale suonano maggiormente l’allarme per la democrazia.

La Germania è sotto shock proprio per questo: se sono la politica stessa e i suoi attori a legittimare il neo-nazismo, cosa accadrà?

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