Genitori separati/divorziati, mai vietati gli spostamenti fuori regione per vedere i figli

Isabella Policarpio

8 Febbraio 2021 - 12:33

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Possono uscire dalla regione (prima del 16 febbraio) e dal comune i genitori separati e divorziati per vedere i figli e condurli in casa propria, a prescindere dal colore della zona. Ecco le regole in vigore.

Genitori separati/divorziati, mai vietati gli spostamenti fuori regione per vedere i figli

Per i genitori separati e divorziati vedere i propri figli e trascorrere del tempo con loro può essere molto difficile a causa delle restrizioni, dei Dpcm e della divisione in fasce di rischio. Ma, a prescindere dal colore della zona in cui si abita, i genitori separati e divorziati possono uscire dalla regione e dal comune per far visita ai figli collocati presso l’altro genitore.

Anzi, nessuna norma vieta che lo spostamento possa avvenire anche verso un Paese estero.

Questo significa che chi vuole vedere i figli, secondo il calendario deciso dal giudice o concordato tra le parti, può spostarsi verso un’altra regione anche prima del 16 febbraio 2021, quando scade il divieto per la zona gialla.

Tuttavia serve l’autocertificazione. Ecco cosa c’è da sapere.

Genitori separati/divorziati possono vedere i figli fuori regione

Non esistono limiti alla possibilità di incontrare i figli, passare del tempo con loro o condurli in casa propria, anche fuori dal comune o dalla regione. Questi spostamenti, infatti, sono sempre ammessi poiché considerati “motivi di necessità”, anche se il luogo di destinazione/partenza fa parte della zona arancione o rossa.

Le Faq del governo prevedono espressamente questa possibilità per i genitori separati e divorziati che, a differenza degli altri, non rischiano la multa se escono dalla regione di residenza/domicilio.

Non sono vietati nemmeno i viaggi da/per l’estero, ma in tal caso è necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni su prescrizioni sanitarie e obbligo di quarantena del Paese da cui si proviene o ci si deve recare.

Cosa scrivere nell’autocertificazione

Lo spostamento fuori dalla regione prevede l’obbligo di autocertificazione, anche quando il motivo è vedere il figlio o i figli collocati presso l’altro genitore. Il ministero ha specificato che questo spostamento rientra tra “i motivi di necessità” che vanno dichiarati nel modulo di autocertificazione da consegnare alle Forze dell’ordine in occasione dei controlli a campione.

Il modulo è quello pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno dove bisogna indicare:

  • le generalità del dichiarante (nome, cognome, indirizzo di residenza/domicilio, n. carta d’identità);
  • luogo di partenza e luogo di destinazione del viaggio;
  • il motivo che giustifica lo spostamento;
  • la dichiarazione di non avere febbre pari o superiore a 37.5°, essere sottoposto a quarantena o isolamento domiciliare;
  • firma autografa e data.

Non serve, invece, specificare nome e cognome del figlio o dell’ex coniuge dal quale ci si reca.

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