Genitori divorziati possono andare dai figli in un’altra regione?

Il divieto di spostarsi in un’altra regione, provincia o comune non riguarda i genitori divorziati/separati per andare a trovare i figli. Cosa scrivere nell’autocertificazione.

Genitori divorziati possono andare dai figli in un'altra regione?

I genitori divorziati o separati possono spostarsi sul territorio nazionale (anche da e verso le regioni della zona rossa o arancione) per andare a trovare i figli o condurli nella loro abitazione nei giorni stabiliti dal giudice o dagli accordi tra ex coniugi.

Le restrizioni in vigore con il nuovo DPCM, infatti, non riguardano i legami familiari che devono sempre essere consentiti e tutelati. Lo spostamento per andare a trovare i figli è considerato un motivo di necessità da indicare nel modulo di autocertificazione e mostrare alle Forze dell’ordine in occasione dei controlli a campione.

Ciò vale sia per i genitori divorziati/separati che risiedono nelle regioni della zona rossa o arancione sia per chi abita nella zona gialla e deve spostarsi verso aree con rischio più elevato.

Il genitore separato/divorziato può andare a trovare i figli minorenni? Cosa dice il DPCM

Le FAQ del Ministero dell’Interno riguardo al DPCM del 3 novembre ammettono gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che vivono presso l’altro genitore. Questo serve da una parte a tutelare il diritto alla bigenitorialità dei minori, dall’altro a garantire al genitore non convivente di passare del tempo con i figli. Chi è divorziato o separato può uscire dal comune di residenza e recarsi in un altro comune, provincia o regione, senza rischiare le sanzioni previste (la multa da 400 a 1000 euro), anche se vive nelle zona arancione o rossa.

Il Ministero dell’Interno precisa le modalità in cui lo spostamento per vedere i figli deve avvenire:

...scegliendo il tragitto più breve e nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive, immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Serve il modulo di autocertificazione del Ministero, dove indicare “altri motivi”.

Quando è vietato andare a trovare i figli in un altro comune/regione

Nessuna limitazione alle visite a meno che il viaggio o lo stato di salute del genitore possano mettere a rischio la salute dei minori. Per questo le FAQ del Ministero vietano di andare a trovare i figli se il genitore non affidatario:

  • è positivo al coronavirus;
  • si trova in quarantena/isolamento domiciliare;
  • ha febbre uguale o superiore a 37.5° o altri sintomi influenzali.

Che fare se l’ex impedisce di vedere i figli con la scusa del virus?

È capitato che alcuni genitori abbiamo approfittato, o possano farlo, della paura del virus per impedire all’altro di vedere e passare del tempo con i figli. Questo è un comportamento illecito, anche nel corso dell’emergenza sanitaria. Infatti, a meno che non si abbiamo validi e concreti dubbi che l’ex coniuge sia un soggetto a rischio, non si può limitare il diritto di visita stabilito dal giudice o concordato al momento del divorzio/separazione. Va da sé che molto è lasciato al buon senso dei genitori. Quindi limitare la visita è giustificabile solo se l’ex presenta sintomi influenzali tipici del coronavirus o ha amici o parenti positivi.

Vietato anche scappare all’estero con la scusa di portare i bambini lontano dalle zone a rischio. Anche in questo caso si tratta di un comportamento che viola il diritto alla bigenitorialità, di cui si dovrà rispondere in tribunale.

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3 commenti

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Davide_Can • 6 maggio

Buongiorno,
in realtà questo punto non è propriamente chiarito o, a mio avviso, quanto meno impraticabile. Sostanzialmente si consente il diritto di visita anche tra regioni differenti però una volta arrivati nella regione di residenza del bambino/a ci sono da fare 2 settimane di quarantena.
Ora è chiaro che la cosa è poco sensata per due motivi: il primo è che il decreto parla di visite secondo accordi tra genitori o decreto del giudice ( mediamente un week end ogni due). Se viaggio per vedere mio figlio/a devo stare in quarantena due settimane e poi vederlo secondo le disposizioni del giudice, situazione impossibile anche da un punto di vista meramente lavorativo e sopratutto se fatto con costanza ( appunto ogni due settimane). Il secondo motivo è legato al concetto di quarantena indotto. Rimango in quarantena ma posso vedere mio figlio/a, quindi cade lo spirito della quarantena.
Ovviamente la mia situazione è maggiormente particolare perché abito in Svizzera. Sebbene io sia da due mesi in lock down e chiuso in casa, sebbene possa andare a far visita a mia figlia viaggiando da solo in macchina, mi si chiede comunque di fare la quarantena e solo poi andare a prendere la bambina.... c’è di fatto che io e tutti quelli nella mia situazione non vedremo i nostri figli per almeno 8 mesi...

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Isabella Policarpio • 1 maggio

Salve, la presenza del vincolo del matrimonio non è rilevante.
Il diritto a vedere i figli e passare del tempo con loro deve sempre essere garantito, nel rispetto però delle cautele imposte. Per questo, se lei e sua figlia non siete soggetti a rischio non vedo ostacoli alla possibilità di incontrarvi.
Per quanto riguarda il motivo che giustifica lo spostamento, il mio consiglio è chiamare in Questura e proporre il quesito. In questo modo sarà tutelato.

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PietroA • 1 maggio

Io non sono sposato ma ho una figlia che si trova con la mia compagna in Toscana. Io sono a Roma. Posso andare da loro dal 4 maggio?
Non trovo la faq che dice che posso andare.
Mi aiutate?

grazie

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