M&A: Assicurazioni Generali verso il 55% di Ingosstrakh

Il Leone di Trieste avrebbe iniziato l’avanzata sulla compagnia russa, portando la sua quota a circa il 55%.

M&A: Assicurazioni Generali verso il 55% di Ingosstrakh

Non ci sono conferme ufficiali, ma la mossa sembra chiara: aumentare la partecipazione nella società per arrivare a controllarla. È quanto starebbe mettendo in campo Generali, intenzionata ad accrescere la sua quota del capitale di Ingosstrakh.

La compagnia assicurativa italiana si starebbe muovendo in tal senso attraverso due uomini d’affari russi che, secondo quanto riportato da fonti di stampa locali e rilanciato da Milano Finanza, starebbero agendo in suo conto.

L’operazione non sorprende visto che gli osservatori finanziari è da tempo che prevedono un rafforzamento di Generali in Russia.

Intanto, stamani il titolo della compagnia triestina viaggia al rialzo a Piazza Affari e al momento della scrittura viene scambiato a 15,20 euro con un guadagno dello 0,40%.

La transazione

Generali detiene già il 38,45% del capitale di Ingosstrackh, una delle maggiori compagnie di assicurazioni operanti in Russia che vanta una quota del 7,5% sul mercato locale.

Nello scorso mese di agosto, si erano rincorse voci e indiscrezioni sulle intenzioni del Leone di Trieste di voler aumentare il controllo nella società. Per questo, nelle scorse ore, quando qualcuno ha acquisito un ragguardevole numero di azioni della compagnia russa, è sembrato che la transazione fosse stata guidata da Generali, così come scritto dall’agenzia russa Interfax .

In particolare, due uomini d’affari Alexey Konovalov e Andrey Panov, con un esborso pari a circa 160 milioni di euro, si sono assicurati il 16,03% della partecipazione azionaria, quota in precedenza in mano all’imprenditore Pavel Ezubov.

Nuove mosse?

Da Trieste, fino ad ora, non sono arrivati commenti alla notizia. Ma se la coppia di investitori avesse davvero agito per conto di Generali, il gruppo guidato da Philippe Donnet porterebbe il controllo di Ingosstrack poco al di sotto del 55%.

Una quota che potrebbe essere destinata a crescere ulteriormente, in linea con la strategia della compagnia italiana.

Presto sul piatto potrebbero esserci anche le azioni attualmente detenute da Oleg Deripaska. Il controverso imprenditore russo pare sia deciso a cedere la sua partecipazione in Ingosstrakh, spianando la strada a Generali verso un controllo sempre più ampio della compagnia russa valutata circa un miliardo di euro.

Nasce Generali Jeniot

Intanto, mentre in Russia si starebbe concretizzando il rafforzamento in Ingosstrakh, in Italia viene presentata Generali Jeniot, la nuova società del Leone di Trieste a forte ispirazione innovativa.

L’ultima arrivata in casa Generali offrirà soluzioni tecnologiche che arricchiranno l’offerta assicurativa della compagnia: dai geolocalizzatori per auto agli assistenti virtuali per la casa intelligente, dai sensori per la prevenzione degli incidenti sul luogo di lavoro a quelli che promettono di migliorare lo stato di salute.

“La tecnologia oggi ci permette di offrire nuovi servizi per semplificare e migliorare la vita dei nostri clienti in ogni fase della quotidianità: in auto, in casa o al lavoro. Con Generali Jeniot, vogliamo accelerare nello sviluppo di servizi di prevenzione innovativi e a valore aggiunto per famiglie e imprese, con l’obiettivo di raggiungere i 2 milioni di clienti connessi entro il 2020″

, ha spiegato Marco Sesana, Ceo di Generali Italia.

Francesco Bardelli e Cristina Rustignoli sono stati nominati rispettivamente amministratore delegato e presidente.

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