G20: le pressioni di Washington per condannare la Russia e i 20 Paesi interessati ad aderire ai BRICS

Enrica Perucchietti

3 Marzo 2023 - 10:00

Secondo Lavrov, Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Messico e molti Paesi africani vogliono aderire ai BRICS e all’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai.

G20: le pressioni di Washington per condannare la Russia e i 20 Paesi interessati ad aderire ai BRICS

Il conflitto russo-ucraino si è spostato al G20: sullo scacchiere geopolitico, gli USA hanno provato, con continue pressioni, a mettere all’angolo le altre pedine in chiave anti-russa. Incassando, inaspettatamente, un discreto successo.

Le pressioni di Washington al G20

Janet Yellen, ex presidente della Federal Reserve e oggi segretario al Tesoro degli Stati Uniti, al suo arrivo a Bangalore aveva messo subito le cose in chiaro: per Washington e anche per gli altri del G7 era «assolutamente necessario» avere nella dichiarazione finale una «condanna della guerra in Ucraina».

Inizialmente sembrava che l’India avrebbe rifiutato di conformarsi all’agenda statunitense. Giovedì scorso il rappresentante indiano all’Assemblea delle Nazioni Unite, insieme al collega cinese e a quelli di altri trenta Paesi, si era astenuto dal voto sulla risoluzione. Alla fine, invece, ha capitolato, cedendo alle richieste di firmare la dichiarazione dei ministri degli Esteri, riuniti al G20, che chiede a Mosca di cessare le ostilità in Ucraina, ammettendo anche l’uso della parola «guerra» in riferimento all’invasione dell’Ucraina.

Solo la Cina si è unita alla Russia nel rifiuto di sottoscrivere il documento. I due Paesi sono stati gli unici membri del G20 a non approvare la dichiarazione che chiede il ritiro delle forze russe dal territorio ucraino e auspica una pace «giusta e duratura».

Il giallo dell’incontro tra Blinken e Lavrov

E’ diventato un giallo l’incontro a margine del G20 tra il segretario di Stato americano Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Secondo fonti statunitensi si sarebbe trattato di un incontro di circa 10 minuti. Mosca ha confermato in parte la notizia.

Lavrov ha «conversato brevemente» con Blinken a margine della riunione del G20 a New Delhi, ma «non ci sono stati negoziati», ha detto il ministero degli Esteri di Mosca citato dall’agenzia Interfax.

Secondo Washington, invece, Lavrov ha fatto pressioni in relazione alla situazione in Ucraina: «Ho chiesto a Lavrov di mettere fine a questa aggressione ingiusta e lavorare ad una pace durevole », ha spiegato Blinken in una conferenza stampa a New Delhi, aggiungendo di aver anche «chiesto alla Russia di invertire la sua decisione irresponsabile di sospendere il trattato New START e di rientrare nell’accordo».

Lavrov: almeno 20 Paesi intendono aderire ai BRICS

Proprio Lavrov qualche giorno fa ha dichiarato che il numero di Paesi che desiderano aderire ai BRICS e all’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) è aumentato notevolmente: adesso sono circa 20.

Lavrov ha aggiunto che questi sono Paesi che svolgono un ruolo significativo nelle loro regioni: Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Messico e una miriade di paesi africani.

«Il mondo- ha continuato Lavrov - è entrato in un’era di cambiamento radicale e irreversibile […]. Non solo siamo riusciti a contrastare i piani dell’Occidente collettivo per isolare e persino smembrare la Russia, [ma] garantire una cooperazione progressiva con la stragrande maggioranza dei membri della comunità internazionale».