Fusione FCA-PSA: firma attesa per mercoledì

La notizia dalla Francia: la firma del memorandum of understanding in arrivo mercoledì

Fusione FCA-PSA: firma attesa per mercoledì

La fusione tra Fiat Chrisler Automobile e Peugeot S.A. si concretizzerà mercoledì. La notizia arriva dalla Francia, con apparenti certezze circa l’imminente data stabilita per la sigla del cosiddetto memorandum of understanding.

L’unione tra i due colossi del settore automobilistico è praticamente certa da ottobre, ma l’attenzione è sempre rimasta altissima per via della vera e propria rivoluzione di settore a cui potrebbe condurre una mossa simile.

Un gruppo integrato darebbe infatti vita al quarto costruttore al mondo, per vendite pari a 8,7 milioni di vetture. Dopo i primi dettagli circa le specifiche dell’accordo, restavano dubbi sulle tempistiche, che potrebbero ora sciogliersi molto presto.

La nuova compagnia vedrà le due realtà dividersi equamente le percentuali, avrà sede in Olanda e il CEO sarà Carlos Tavares, mentre John Elkann coprirà il ruolo di presidente.

Fusione FCA-PSA: firma attesa per mercoledì

La fusione potrebbe vivere una delle giornate cruciali alla riuscita il prossimo mercoledì. Dalla Francia arrivano infatti certezze circa l’imminente data stabilita per il cosiddetto memorandum of understanding.

Una data che rispetterebbe le tempistiche indicate solo qualche mese fa da diverse testate giornalistiche, che prefiguravano la fine dell’anno come possibile periodo per la sigla della lettera di intenti.

La fusione sarà paritetica, dando vita a un gigante di settore da oltre 40 miliardi di euro presieduto da John Elkan e guidato operativamente dall’attuale CEO della compagnia francese, Carlos Tavares.

La mossa porterà a una vera e propria rivoluzione nel comparto automotive, generando il quarto più grande produttore dietro a General Motors, Volkswagen e all’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, con un fatturato attorno ai 200 miliardi di euro e 400 dipendenti.

Nel complesso, il merger FCA-PSA si prenderà una fetta di mercato del 23%, solo il punto di partenza di un’obiettivo delle due realtà che mira al 34% in pochi anni.

A chiarire i tratti dell’accordo era intervenuta poco più di un mese fa la stessa Fiat, che tramite un comunicato stampa aveva parlato di “leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”:

“In un settore in rapida evoluzione, con nuove sfide in termini di mobilità connessa, elettrificata, condivisa e autonoma, la società risultante dalla fusione farà leva sulla sua forza nella ricerca e sviluppo e sul suo ecosistema globale per accelerare l’innovazione e affrontare queste sfide con agilità ed efficienza negli investimenti.”

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