Le frasi da non dire durante un colloquio di lavoro

Elisa Corpolongo

10/08/2021

11/08/2021 - 10:41

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Al colloquio di lavoro è meglio andarci preparati. Ci sono infatti cose da non fare e soprattutto frasi da non dire: ecco quali.

Le frasi da non dire durante un colloquio di lavoro

Durante un colloquio di lavoro il tempo per fare buona impressione è abbastanza limitato. Se il Curriculum Vitae è risultato interessante e in linea col profilo aziendale, bisogna prepararsi bene ad affrontare il colloquio orale, in modo da cogliere al meglio l’occasione di dimostrare di essere il candidato giusto da assumere.

Per prepararsi al colloquio per un lavoro che ci interessa bisogna tenere sott’occhio diversi aspetti che vanno dalla gestualità, all’abbigliamento, alle risposte. Soprattutto, però, è bene sapere cosa non fare assolutamente e anche le frasi da non dire durante un colloquio di lavoro.

Litigavo col mio capo, non andavo d’accordo col mio capo

La prima cosa da non dire mai a un colloquio di lavoro è questa: “litigavo col mio capo / non andavo d’accordo col mio capo”. Questa risposta potrebbe venire spontanea qualora venga chiesto come mai si sta cercando un nuovo lavoro, tuttavia è da evitare.

Dipende anche molto da come si racconta la faccenda e da come ci si pone nei confronti del colloquio. Tuttavia, dire come prima cosa che non si va d’accordo con un capo potrebbe farci apparire subito negativi o critici. Di solito, è meglio sottolineare le cose positive che quelle negative.

Porsi subito come una persona piena di negatività o che crea problemi potrebbe portare l’altro a preferire qualcuno più pacato o meno pedante. A nessuno, in effetti, piace passare le giornate a litigare e discutere sul luogo di lavoro. Se ci è successo un singolo episodio eclatante di litigio con un capo antecedente, esistono modi e modi per raccontarlo.

Non so rispondere, non so che dirle

Anche il tipico “non lo so” è decisamente da evitarsi, specialmente su domande abbastanza importanti come: perché ti interessa questa posizione lavorativa? La risposta “non lo sonon è tra le migliori possibili.

Viene da sé che è molto importante avere un’idea ben precisa del perché si approccia a una posizione lavorativa anziché un’altra, delle nostre preferenze e anche dei motivi di cambi di lavoro passati. Questo potrebbe avvicinarci all’avere successo nel mondo del lavoro.

È sul mio curriculum, non ha letto il mio curriculum?

Certamente il datore di lavoro avrà avuto tra le mani il Curriculum del candidato. Tuttavia, non è così scontato che ricordi tutto. Per di più, i candidati a un colloquio sono solitamente molti, perciò è lecito che il datore di lavoro non ricordare alcune caratteristiche.

Qualora egli non ricordi qualcosa, non è cortese rispondere che può trovarla nel Curriculum, ma è preferibile rispondere senza far notare la dimenticanza. Questo soprattutto perché potremmo risultare antipatici e ledere al nostro obiettivo più di quanto si possa pensare.

Non sono capace, non lo so fare

Il concetto base che si cela dietro un qualunque tipo di colloquio di successo è essere positivi il più possibile e di buoni propositi. Anziché concentrarci su ciò che non sappiamo fare o sulle competenze che non abbiamo, è possibile presentarsi come pronti a imparare.

Sarebbe bene ricordarsi di menzionare anche le competenze trasferibili, come la capacità di lavorare in team, oppure la capacità di comunicazione, organizzazione, gestione del tempo o problem solving; ma la cosa importante è non dire mai “non lo so fare”.

La sincerità va bene ed è un elemento degno di rilievo, ma bisogna essere attenti - in generale, anche nella vita - a non chiudere una possibilità prima di aprirla. Se non si sa fare qualcosa, potremmo certamente impararla, nei limiti delle nostre competenze base.

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