Francia: attività economica ripartita quasi a pieno regime

L’attività economica francese è tornata al 95% dei livelli pre-crisi, tra polemiche e paure

Francia: attività economica ripartita quasi a pieno regime

L’attività economica francese è tornata a circa il 95% dei livelli pre-crisi di agosto. Una percentuale molto alta ma pronta a un’inversione presto secondo diversi esperti, che evidenziano progressi “destinati a fermarsi bruscamente ora, dopo il rimbalzo iniziale”, come spiegato stamattina dall’agenzia nazionale di statistica,Insee.

La grossa spesa pubblica per il sostegno alle imprese ha aiutato a proteggere le famiglie e ad alimentare una forte ripresa dei consumi al termine del cosiddetto ’confinement’, nel mese di maggio.

Misure di supporto che continueranno, pur nel pieno dell’incertezza per via del rapido avanzamento della pandemia sul territorio e i dubbi sull’effettiva spesa da parte dei consumatori in un periodo simile.

In questo scenario, l’Insee ha mantenuto la sua precedente stima riguardo il calo del PIL del 9% quest’anno, con un’attività economica destinata a tornare a circa il 96% del volume usuale entro la fine del 2020.

Francia: attività economica ripartita quasi a pieno regime

Nel bel mezzo delle controversie in atto - anche legali - circa l’uso o meno delle mascherine e l’opportunità di valutare nuove restrizioni in uno scenario di forte aumento di contagi, una percentuale di attività economica ripartita al 96% non lascia spazio solo a un’accoglienza di favore.

Va infatti ricordato che, a seguito di un periodo di relativo appiattimento, Parigi registra oggi il tasso di positività più alto d’Europa: 4,3%. Per ben 2 volte il Paese ha superato quota 7mila nuovi contagi negli ultimi 7 giorni.

Il governo francese, dalla sua, prevede un crollo dell’11% alla voce PIL. Sebbene i ministri abbiano affermato che la percentuale potrebbe essere rivista dopo il rimbalzo estivo, avvertono anche dei rischi all’orizzonte: Brexit, elezioni statunitensi e cambiamenti nella politica economica cinese:

“Stiamo andando nella giusta direzione. Abbiamo assorbito lo shock, ma una significativa incertezza sullo scenario internazionale resta, e questo significa che il dato sulla recessione che forniremo alla presentazione del budget sarà diverso, anche se solo leggermente modificato”,

ha dichiarato martedì il ministro delle finanze, Bruno Le Maire, a margine di un evento di presentazione del più recente piano di aiuti governativi.

Un piano - per un valore di 100 miliardi di euro - che anche secondo Bloomberg “contribuirà senza dubbio a sollevare le prospettive a lungo termine dell’economia”. Ma potrebbe essere necessario un supporto diverso “se il tasso di contagi continua a salire e il percorso recupero si blocca”.

Anche il mercato del lavoro dovrebbe registrare difficoltà nei prossimi mesi, ovvero di pari passo con la diminuzione graduale dei sostegni governativi. Insee prevede che la disoccupazione in Francia aumenterà fino al 9,5% circa entro la fine dell’anno, dal 7,1% registrato nel secondo trimestre.

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