Fotovoltaico sul tetto, quando e come dichiarare i guadagni del GSE al Fisco

Patrizia Del Pidio

23 Luglio 2026 - 08:24

Hai i pannelli solari a casa e ricevi i bonifici dal GSE? Scopri quando i proventi del fotovoltaico vanno dichiarati nel 730, le regole per il Ritiro Dedicato e come evitare sanzioni.

Fotovoltaico sul tetto, quando e come dichiarare i guadagni del GSE al Fisco

Installare l’impianto fotovoltaico sul tetto di casa è una soluzione che stanno adottando sempre più cittadini per ridurre il costo delle bollette. Anche se produrre energia con il fotovoltaico contribuisce alla transizione ecologica, la maggior parte di chi opta per questa scelta lo fa per il risparmio diretto grazie all’autoconsumo e per generare un’entrata economica grazie all’energia prodotta in eccesso e immessa in rete, per la quale il GSE fornisce un pagamento.

I proventi che derivano dall’impianto fotovoltaico, però, non sono esenti da tassazione. L’Agenzia delle Entrate e le linee guida messe a disposizione dal GSE tracciano una distinzione in base alla potenza dell’impianto, al regime contrattuale e all’utilizzo dell’energia, perché a volte è necessario anche aprire una partita Iva.

Vediamo, però, quando i compensi che derivano dal fotovoltaico costituiscono reddito imponibile e quando si è esonerati dal dichiararli.

Fotovoltaico va dichiarato? La differenza tra gli impianti

Il parametro spartiacque che determina se per i guadagni del fotovoltaico sia necessaria l’apertura della partita Iva è la potenza nominale dell’impianto:

  • per impianti con potenza nominale fino a 20 kW non è mai necessario aprire una partita Iva perché la produzione di energia è considerata un’attività privata e non commerciale se l’impianto è posto al servizio della casa;
  • per impianti con potenza superiore a 20 kW l’attività viene sempre considerata commerciale e richiede l’apertura della partita Iva, la fatturazione di quanto venduto e la gestione contabile necessaria all’attività di impresa.

Obbligo di dichiarazione anche per impianti sotto i 20 kW

La distinzione fatta nel paragrafo precedente serve solo a stabilire se è necessario aprire la partita Iva, ma l’obbligo di dichiarazione dei proventi nel 730 e il pagamento delle eventuali imposte dipendono dal tipo di contratto stipulato con il GSE e la gestione dell’energia che si produce in eccesso. Anche per gli impianti con potenza fino a 20 kW, infatti, potrebbe essere necessario indicare i guadagni in dichiarazione per il pagamento delle imposte.

Nel meccanismo dello scambio sul posto (SSP) il GSE eroga due tipologie di importi:

  • il contributo in conto scambio è un rimborso economico per l’energia prodotta dall’impianto, immessa in rete e poi prelevata quando l’impianto non produceva. Si tratta di un valore economico parziale a compensazione dei costi sostenuti per l’energia prelevata. Queste somme non vanno mai indicate nella dichiarazione dei redditi;
  • liquidazione delle eccedenze: se l’impianto produce più energia di quella che si consuma e il valore dell’energia immessa in rete ha un valore economico superiore a quello dell’energia prelevata nell’anno solare, il GSE la acquista liquidando una somma. Questo importo rappresenta una vendita ed è considerato reddito imponibile e va dichiarato nel 730 per essere assoggettato all’Irpef.

Con il ritiro dedicato, invece, tutta l’energia immessa in rete viene acquistata dal GSE al prezzo di mercato. In questo caso tutte le somme erogate dal GSE rappresentano reddito imponibile e vanno dichiarate integralmente ai fini Irpef.

Come si indicano i guadagni del fotovoltaico nel 730?

Il GSE eroga i compensi senza applicare alcuna ritenuta d’acconto e proprio per questo le persone fisiche non titolari di partita Iva devono dichiarare le somme in dichiarazione dei redditi per evitare contestazioni dall’Agenzia delle Entrate.

Le somme tassabili (le eccedenze dello scambio sul posto o l’importo del ritiro dedicato) vanno indicate come redditi diversi:

  • nel modello 730 le somme si indicano nel quadro D, al rigo D5 “Redditi diversi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente”;
  • nel modello Redditi PF nel quadro RL al rigo RL14 o RL15.

Da sottolineare che il GSE mette a disposizione nell’area riservata del portale la documentazione di riepilogo che permette di recuperare gli importi esatti da comunicare al Caf o da inserire nella dichiarazione dei redditi.