Flat tax pensionati esteri, ampliata la platea dei beneficiari

Nadia Pascale

14 Aprile 2026 - 14:51

Tassazione agevolata pensionati esteri, ampliata la platea dei beneficiari della tassazione al 7%. L’Italia diventa sempre di più un paradiso fiscale.

Flat tax pensionati esteri, ampliata la platea dei beneficiari

L’Italia può essere considerata un paradiso fiscale? Difficile rispondere, ma sicuramente ora è più attrattiva per i pensionati esteri, viene, infatti, allargata la platea di coloro che possono beneficiare di un’imposta sostitutiva sui redditi. Ai pensionati esteri infatti si applica una flat tax al 7%: un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionali e comunali.

Ecco chi sono i beneficiari e come viene allargata la platea dei beneficiari della flat tax per i pensionati esteri al 7%.

Flat tax pensionati esteri: beneficiari

La flat tax al 7% per i pensionati esteri è prevista dall’articolo 24-ter del TUIR, è stata applicata per la prima volta a partire dal 2019 in favore dei titolari di pensione erogata da soggetti esteri che trasferiscono la residenza fiscale nel Mezzogiorno. Con la Legge PMI 2026, Legge 34 del 2026, entrata in vigore l’8 aprile, viene allargata la platea dei beneficiari. Ecco le condizioni per l’applicazione della flat tax al 7% per i pensionati esteri.

Possono accedere alla tassazione agevolata con flat tax al 7% i pensionati stranieri a condizione che non siano stati fiscalmente residenti in Italia nei 5 periodi di imposta precedenti.

Affinché possano avere il beneficio devono trasferire la residenza in una regione del Sud Italia, in particolare Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Sardegna. Il beneficio si estende ai comuni del cratere sismico e, quindi, nelle regioni Lazio, Marche e Umbria, in questo caso non trova applicazione il limite degli abitanti.

Ulteriore condizione è che si trasferiscano in un Comune con numero di residenti non alto. Prima della riforma del 2026 il limite era fissato a 20.000 abitanti. Con l’entrata in vigore del decreto PMI il limite è fissato a 30.000 abitanti.

Viene, quindi, ampliata la platea dei potenziali beneficiari. La novità non è da poco, è, infatti, evidente che più cresce la popolazione di un Comune e maggiori sono i servizi che mette a disposizione, quindi trasporto pubblico, socialità, collegamenti, infrastrutture. Maggiori servizi comportano anche una maggiore attrazione per chi vive all’estero.
La flat tax al 7% può essere sfruttata per nove anni di imposta successivi a quello in cui è stata esercitata l’opzione (10 anni in totale).

Condizioni flat tax al 7% per i pensionati esteri

Possono avvalersi della tassazione agevolata per i pensionati esteri coloro che trasferiscono la residenza fiscale da Stati che garantiscano una cooperazione amministrativa con il Fisco italiano.

Possono avvalersi dei benefici fiscali anche gli italiani iscritti all’AIRE, cioè residenti all’estero e che decidono di tornare in Italia a godersi la pensione.
Il beneficio non viene applicato solo alla pensione, ma anche agli altri redditi eventualmente prodotti all’estero, ad esempio dividendi azionari e affitti di immobili situati all’estero.

Trattandosi di un’imposta sostitutiva non sono dovute neanche addizionali regionali e comunali.

Come avvalersi della flat tax agevolata per pensionati esteri?

La flat tax per i pensionati esteri è una misura volta ad aumentare la popolazione residente in Italia e soprattutto aumentare la densità abitativa di zone che soffrono molto lo spopolamento, cioè le piccole città del Sud Italia. Le nuove norme trovano applicazione a partire dal giorno 8 aprile e a partire dall’anno di imposta 2026.

Con questa normativa l’Italia entra in competizione con Grecia e Turchia che applicano una tassazione di favore per i pensionati esteri.
Per avvalersi della flat tax al 7%, non occorre presentare istanza o produrre documenti vari. Dopo aver trasferito la residenza in Italia al momento di presentare la dichiarazione dei redditi con il modello Redditi Persone Fisiche deve essere compilato il quadro Rm, qui deve essere indicato lo Stato estero di provenienza e calcolata l’imposta sostitutiva con aliquota al 7%.
Chi sceglie la flat tax al 7% rinuncia al diritto di detrarre le tasse già pagate nel Paese d’origine. Occorre, quindi, prestare attenzione al caso in cui lo Stato estero applica una ritenuta alla fonte sulla pensione.

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