Fitch su Italia: Recovery Fund fattore importante per la ripresa

Non basta che arrivino i soldi del Recovery Fund, ma che i soldi siano utilizzati in maniera strutturale ed efficace, dice Fitch a proposito dell’Italia

Fitch su Italia: Recovery Fund fattore importante per la ripresa

Un uso efficace dei soldi del Recovery Fund sarà “un fattore importante” nella ripresa dell’economia italiana. Lo scrive l’agenzia di rating Fitch, che in un report sulla situazione dell’Italia, conferma il proprio parere sulle proiezioni troppo ottimistiche del Governo.

Fitch, ripresa italiana legata a Recovery Fund

L’Italia dovrà usare al meglio i fondi previsti dal Next Generation EU, il piano dell’Unione che ruota intorno al Recovery Fund. A preoccupare particolarmente Fitch in merito alla situazione italiana è, come sempre, l’enorme rapporto debito/PIL.

Secondo l’agenzia di rating la priorità dell’Italia dovrà essere la sostenibilità delle finanze pubbliche, che dipenderà a sua volta dalla forza della sua ripresa economica.

Su questo punto, Fitch dissente dal Governo, le cui proiezioni si sono spesso rivelate “troppo ottimistiche”.

Per Fitch la contrazione del PIL italiano sarà del 10%, contro il 9% previsto dal Governo, e la ripresa dell’anno successivo sarà del 5,4% (per l’esecutivo invece il PIL crescerà del 6%).

La ripresa dell’Italia potrebbe essere quindi più lenta del previsto, e ancora a fine 2022 secondo Fitch il PIL italiano potrebbe essere ancora “due punti percentuali al di sotto dei suoi livelli pre-crisi”.

Fitch, quota Recovery a fondo perduto a 65,4 miliardi

Le proiezioni dell’agenzia di rating, tuttavia, non includono i fondi del NGEU, che “avranno con tutta probabilità un impatto”. Al momento non sono stati inclusi perché “l’esatta tempistica in cui verranno erogati è incerta”. Fitch ha comunicato che aggiornerà le proprie previsioni quando saranno fornite più informazioni sul loro uso. L’agenzia stima una quota a fondo perduto intorno ai 65,4 miliardi di euro.

Fitch ricorda tuttavia che, storicamente, la capacità dell’Italia di assorbimento del fondi europei è stata sempre bassa. Tuttavia, ammette l’agenzia, il Governo attuale ha scommesso la propria credibilità politica su un uso efficace dei fondi, fattore che potrebbe dare una spinta a tagliare con i trend del passato.

L’agenzia di rating valuterà anche se gli investimenti saranno strutturali o ciclici, e se i fondi saranno integrati adeguatamente con altre riforme annunciate, come quella fiscale, del lavoro e della giustizia.

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