Fisco, vecchie e nuove cartelle sospese fino al 31 dicembre

A sorpresa il Cdm ha prorogato lo stop alle cartelle esattoriali a tutto il 2020

Fisco, vecchie e nuove cartelle sospese fino al 31 dicembre

Stop a cartelle e pignoramenti fino al 2021. A sorpresa, il Consiglio dei ministri tenutosi nella notte del 17 ottobre ha approvato con un decreto legge la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione che era scaduta a metà dello stesso mese.

Stop a cartelle fino al 31 dicembre

Su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro delle Finanze Roberto Gualtieri, il Cdm ha introdotto delle disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale. Solo due giorni fa il ministro Gualtieri aveva detto che lo stop non ci sarebbe stato, parlando piuttosto di una “grande gradualità” per invio e pagamento di cartelle esattoriali.

L’ok alla proroga della sospensione è stato approvato nel corso del Cdm che ha dato il via libera alla Legge di Bilancio 2021.

La sospensione delle attività di notifica di cartelle e di altri atti dell’Agente della Riscossione viene estesa al 31 dicembre 2020. Lo stop riguarda sia l’invio di nuove cartelle che i pagamenti di quelle già ricevute.

Fisco, smaltimento graduale delle cartelle

Alla stessa data viene anche prorogato il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione, esteso da 5 a 10 rate per via dell’emergenza sanitaria.

Il Governo comunica inoltre che, con l’obiettivo di “consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento” che si sono accumulate in questi mesi, alle quali si aggiungeranno anche quelle della fine del 2020, è stato previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale iniziare la notifica delle cartelle.

La prima parte della sospensione, scaduta il 15 ottobre, è già costata al Fisco 65,8 milioni di euro. L’esecutivo non ha reso noto i dettagli su come sarà finanziato l’ulteriore stop.

Castelli, sospensione è necessaria per tutti

La viceministra dell’Economia Laura Castelli, in un post su Facebook, ha scritto che la nuova sospensione è una misura “necessaria per tutti”.

“Sulla tensione sociale non si scherza. Siamo a quasi alla fine di un anno difficile come mai avremmo immaginato ed è importante continuare a proteggere gli ultimi, chi è più debole, chi ha bisogno d’aiuto”, ha dichiarato Castelli.

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