Fisco, 11,3 milioni di italiani non pagano le tasse

Patrizia Del Pidio

24 Aprile 2026 - 15:31

Il MEF diffonde i dati delle dichiarazioni dei redditi 2025 ed emerge che 11,3 milioni di italiani non versano l’Irpef. Vediamo il reddito medio e l’imposta dichiarata.

Fisco, 11,3 milioni di italiani non pagano le tasse

Dichiarazione dei redditi, Irpef pari a zero per 11,3 milioni di contribuenti: i dati arrivano dal MEF che il 23 aprile 2026 fornisce le statistiche relative ai modelli trasmessi nel 2025.

Le contraddizioni dell’Irpef sono evidenti anche nella dichiarazione dei redditi 2025, sui redditi prodotti nel 2024. L’imposta versata è di oltre 197,4 miliardi. Ciascun soggetto titolare di redditi da lavoro dipendente, pensione o autonomo, paga una media di 5.790 euro di imposte sui redditi, ma tra bonus Renzi ed esenzioni fiscali si conferma elevato il numero di chi non paga le tasse, tema centrale come non mai in questo periodo.

L’Irpef è una delle fonti principali di finanziamento del sistema sanitario italiano, e l’attuale struttura di aliquote e scaglioni presenta criticità evidenti.

I redditi dichiarati arrivano quasi a 1.100 miliardi con un aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente.

Il valore medio dei redditi dichiarati si attesta su 25.820 euro. Gli aspetti che balzano subito all’occhio sono diversi, a cominciare dal fatto che a dichiarare l’imposta netta sono 34,1 milioni di soggetti (ovvero il 79,6% dell’intera platea). Il numero di chi realmente paga le tasse, però si assottiglia di molto.

Chi non paga nulla di tasse?

8,7 milioni di contribuenti dichiarano imposta netta pari a zero. Rientrano in questa fascia soggetti in no tax area, esonerati dalla presentazione della dichiarazione o contribuenti le cui detrazioni azzerano l’imposta e coloro che dichiarano soltanto redditi soggetti a imposta sostitutiva (contribuenti forfettari, chi opta per la cedolare secca e non altri redditi, per esempio).

Se a questa fetta di contribuenti si sommano anche quelli la cui imposta netta è compensata interamente dal trattamento integrativo, coloro che non versano un centesimo di Irpef nel 2025 sono stati 11,3 milioni. I 1.200 euro di trattamento integrativo compensano, sostanzialmente, l’importo delle tasse dovute sul reddito percepito.

Nel 2026 i redditi sono aumentati nominalmente del 4,7%, ma questo ha spinto molti contribuenti verso scaglioni più alti senza un reale aumento del potere d’acquisto. È il fenomeno del drenaggio fiscale.

Il carico sul ceto medio

Le anomalie dell’Irpef non finiscono qui, però. Come si distribuisce l’imposta sulle classi di reddito degli italiani?
I contribuenti che hanno imposta netta diversa da zero e redditi entro i 35.000 euro (il 76,6% del totale) dichiarano il 34,9% dell’imposta totale. Il restante 65,1% dell’imposta è dichiarato da coloro che hanno redditi superiori a 35.000 euro (il 23,4% del totale). Meno di un quarto dei contribuenti (quelli sopra i 35.000 euro) paga i due terzi delle tasse totali.
I dati comunicati dal MEF il 23 aprile 2026 confermano l’eccessiva sperequazione del sistema fiscale italiano.

Lo 0,2% dei contribuenti dichiara il 6,6% dell’imposta netta totale: si tratta dei soggetti che hanno un reddito complessivo superiore a 300mila euro. Il 32,1% dell’imposta, invece, viene dichiarata da chi ha redditi compresi tra 35.000 e 70.000 euro.

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