FCA: nuovo impianto a Detroit per Grand Cherokee?

Il Detroit News ha rilanciato la notizia secondo cui FCA sarebbe in procinto di riavviare l’impianto produttivo Mack Avenue Engine II per la produzione dei nuovi Grand Cherokee. Si tratterebbe del primo nuovo impianto per la città del Michigan dal 1991. Intanto Manley ha annunciato la nomina di tre nuovi executive.

FCA: nuovo impianto a Detroit per Grand Cherokee?

Fiat Chrysler incrementa la capacità produttiva a Detroit. Secondo le indiscrezioni riportate dal Detroit News, la casa automobilistica guidata da Mike Manley ha in programma di realizzare il SUV Jeep, il Grand Cherokee, in un impianto, ora fuori uso, a Detroit.

In particolare, FCA intende tornare ad utilizzare il Mack Avenue Engine II che, fermo dal 9 settembre 2012, è parte del Mack Avenue Engine Complex. Già fabbrica di motori, il MAE II verrebbe convertito in impianto di assemblaggio. Per la città del Michigan si tratterebbe della prima nuova linea produttiva degli ultimi 27 anni.

Quella dei SUV e dei pickup rappresenta una delle divisioni che registrano i maggiori tassi di crescita in FCA: a novembre, rispetto a un anno prima, il dato ha segnato un incremento annuo del 17%.

Il titolo a Piazza Affari, in rosso nell’ultima settimana di sei punti percentuali, al momento passa di mano a 13,866 euro, +0,16% sul dato precedente.

Timing particolarmente importante

Attualmente il Grand Cherokee è realizzato nell’impianto di Jefferson North, sempre a Detroit, e l’incremento della capacità produttiva è legato al lancio di un nuovo modello che, secondo i rumor, dovrebbe prevedere tre file di sedili.

La nuova linea produttiva, riportano le fonti, potrebbe essere operativa già a partire dal 2020, in tempo per l’uscita, prevista nel 2021, del nuovo modello. Secondo le stime, nel nuovo impianto dovrebbero essere impiegate circa 400 persone.

Jeff Schuster, analista di LMC Automotive, valuta “satura” la linea produttiva di FCA. La casa automobilistica, stima l’esperto, è vicina alla piena capacità produttiva, “una situazione decisamente differente da quella contro cui lotta GM”.

Nonostante FCA non abbia voluto commentare, il timing dell’operazione è particolarmente importante. Ieri il n.1 di GM, Mary Barra, ha concluso una due giorni di riunioni per presentare il piano di chiusura di 5 impianti in Nord America, tra cui il Detroit-Hamtramck, che prevede il taglio di 15 mila posti di lavoro.

Fca: Manley rafforza la squadra

Ieri, in una lettera ai dipendenti, il Ceo ha annunciato di aver nominato tre nuovi executive: Mark Stewart, in arrivo da Amazon, assumerà la carica di Chief operating officer per l’area del Nord America, Niel Golightly, che proviene da Shell Oil, è stato nominato capo della comunicazione globale del gruppo, e il suo predecessore nel ruolo, Mike Keegan, è il nuovo Chief audit, sostenibilità e conformità del gruppo.

“Queste nuove nomine aiuteranno ad apportare competenze cruciali in ruoli-chiave, oltre che una prospettiva esterna che servirà ad ampliare i nostri punti di riferimento, nell’incessante ricerca dei migliori standard possibili in tutto ciò che facciamo”, riporta la lettera.

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