Fare la foto al voto è vietato: rischio carcere per chi fotografa la scheda elettorale

Fotografare il voto è vietato dalla legge: per i trasgressori sono previste delle sanzioni molto severe che possono portare al carcere.

Fare la foto al voto è vietato: rischio carcere per chi fotografa la scheda elettorale

Fotografare la scheda elettorale con sopra indicata la vostra preferenza, utilizzando lo smartphone o qualsiasi altro dispositivo che consente di fare foto, è vietato dalla legge.

Questo comportamento, infatti, configura una fattispecie di reato sanzionata persino con il carcere. Se colti in flagrante non potete neppure giustificarvi dicendo di non sapere che fare la foto al voto fosse vietato dalla legge: oltre al fatto che ignorantia legis non excusat (la legge non ammette ignoranza), infatti, bisogna considerare che prima dell’ingresso nella cabina elettorale vi viene chiesto di depositare gli smartphone, visto che qualsiasi dispositivo in grado di fare foto è assolutamente vietato.

In questi giorni è molto importante informarsi sul perché fare la foto al voto è vietato, visto che tra poco è in programma l’election day durante il quale in tutta Italia si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo e - ma solamente in alcuni Comuni - per le amministrative.

In entrambi i casi si tratta di un voto con la possibilità di inserire delle preferenze nominative; un meccanismo che potrebbe favorire il voto di scambio. Non si può negare, infatti, che molti elettori sceglieranno di dare il loro voto a quel candidato che ha promesso di premiare la loro “fedeltà” con un favore - o con una somma in denaro - una volta che riuscirà ad essere eletto.

Come fare per dimostrare questa fedeltà al proprio candidato? Gli elettori che accettano di far parte di questo illecito accordo solitamente scattano una foto del loro voto all’interno della cabina elettorale, nella speranza di non essere scoperti.

Personalmente vi sconsigliamo di portare con voi smartphone e macchinette fotografiche all’interno del seggio; come anticipato, infatti, per chi scatta una foto al voto sono previste delle sanzioni severe.

La legge italiana al riguardo è chiara e non ammette ignoranza. Non si può scattare una foto come ricordo, per mostrarla agli amici o far vedere di aver votato. Nel caso in cui si volesse mostrare il proprio amore per la politica si potrà far vedere il timbro apposto sulla tessera elettorale, ma non fotografare la scheda.

Le cabine costruite per le votazioni servono per mantenere la privacy dell’elettore e garantire il diritto alla segretezza del voto. Quale legge sancisce che la foto del voto è reato? Quali sono le penali per chi infrange questa legge? Vediamo tutti i dettagli.

Fare la foto al voto è reato

Durante le elezioni del 2013 molti elettori del Movimento 5 Stelle fotografarono la scheda elettorale con il simbolo del movimento barrato. Non contenti di aver trasgredito la legge, postarono la foto su Facebook, in modo da mostrare a tutti i loro amore per il movimento.

Nessuno di quegli elettori sapeva di aver commesso un reato punibile con dalla legge.

Alle elezioni politiche del 2016 è avvenuta la stessa cosa e sono state molte le persone che hanno postato sui social la foto della scheda elettorale barrata. Anche al Referendum costituzionale del 2016, dove il dibattito tra Sì e No è stato piuttosto acceso, in molti hanno voluto mostrare quale opzione hanno scelto.

Postare su Facebook una foto della scheda elettorale con il simbolo barrato equivale a mostrare a tutti che si è infranta la legge. Lo stesso discorso vale per chi viene colto in flagrante mentre scatta una foto al voto per dimostrare la sua fedeltà al candidato Sindaco - o Consigliere regionale - con il quale si è stretto un accordo per il voto di scambio.

Per una pratica di questo tipo si rischia un’ammenda salata o addirittura la reclusione in carcere.

Perché è reato?

Come appena anticipato, il problema principale della foto alla scheda è che si può essere accusati di voto di scambio. Il voto di scambio è una pratica per cui il candidato o uno dei suoi sostenitori paga gli elettori o gli promette dei favori in cambio del suo voto.

Questa pratica è del tutto illegale ed è spesso legata all’ambiente della criminalità organizzata. Fotografare la scheda elettorale con il simbolo del partito o del movimento che si è votato può portare all’incriminazione di chi ha commesso questo reato.

Per cercare di porre un freno alla situazione il 1 aprile 2008 è stato emanato un decreto di legge, in modo da sancire una regolamentazione anche per gli smartphone. Nel decreto-legge 1 aprile 2008 n° 49, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°8 il 4 aprile, si legge:

Art. 1.
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.
2. Il presidente dell’ufficio elettorale di sezione, all’atto della presentazione del documento di identificazione e della tessera elettorale da parte dell’elettore, invita l’elettore stesso a depositare le apparecchiature indicate al comma 1 di cui è al momento in possesso.
3. Le apparecchiature depositate dall’elettore, prese in consegna dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, sono restituite all’elettore dopo l’espressione del voto. Della presa in consegna e della restituzione viene fatta annotazione in apposito registro

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Anche domenica 4 marzo sarà quindi obbligatorio consegnare le apparecchiature elettroniche prima di entrare nella cabina e per i trasgressori saranno previste delle sanzioni.

Le sanzioni

Il 1° aprile 2008 sono state sancite anche delle sanzioni per i trasgressori, si legge infatti nel punto 4:

Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.

Si rischia quindi, nel caso in cui si venga scoperti a fotografare la scheda elettorale, non solo di dover pagare una multa, ma anche di dover scontare dei mesi di carcere. Nel caso in cui si volesse dimostrare a tutti i propri amici di aver votato si potrà mostrare la tessera elettorale e il timbro apposto su di essa dopo la votazione.

Si sconsiglia vivamente di incorrere in un reato punibile con la legge solo per mostrare il proprio amore per un partito e il sostegno ad un candidato.

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