In Europa stanno costruendo 35 supercomputer per l’intelligenza artificiale

Ilena D’Errico

24 Giugno 2026 - 22:47

Arrivano 35 supercomputer per l’intelligenza artificiale (e non solo) distribuiti in Europa. Ecco perché.

In Europa stanno costruendo 35 supercomputer per l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale occupa uno spazio importante nella crescita dell’Europa, che sta compiendo parecchi progressi, tanto dal punto di vista tecnologico quanto da quello della regolamentazione. C’è ancora molto da fare, soprattutto per la forte diseguaglianza i vari Stati membri dell’Ue, ma non manca l’impegno per un sistema all’avanguardia e indipendente che assicuri a Bruxelles l’autonomia tecnologica. Giocheranno un ruolo essenziale in tal senso i nuovi 35 supercomputer in arrivo, grazie all’espansione di NVIDIA in 23 Paesi europei. Nel complesso, si parla di una capacità complessiva di 800 Exaflops, vale a dire il 90% dell’intera capacità stimata, abbastanza da sostenere il lavoro di oltre 3 milioni di ricercatori del continente.

Per la sovranità europea, pagando un’azienda americana

La realizzazione di queste infrastrutture, annunciata dalla stessa azienda statunitense, potrà finalmente sostenere internamente le esigenze europee di ricerca e sviluppo, rafforzando la propria sovranità. NVIDIA si colloca infatti come mero fornitore, privo di controllo o influenza diretta, retribuito per lo più mediante finanziamenti pubblici, al più provenienti dall’Ue e dalle istituzioni nazionali. Ciononostante, non mancano le perplessità sul vantaggio di questa decisione, perché mentre l’azienda americana si arricchisce non è chiaro quanto l’Europa beneficerà economicamente dai nuovi supercomputer.

Le premesse, comunque, sono positive, senza contare che NVIDIA è una scelta da comprendere. Nessun produttore europeo è al momento all’altezza e tra quelli stranieri NVIDIA è la più competitiva, con un ecosistema completo e all’avanguardia realizzato giocando d’anticipo. Per evitare l’arricchimento di aziende straniere l’Europa dovrebbe rinunciare all’idea di sovranità digitale, visto che dovrebbe spendere decine di miliardi di euro e attendere anni per questa base di partenza. Bruxelles deve quindi scendere a compromessi per consolidare la propria leadership a livello globale. Tra le applicazioni di ricerca e sviluppo rivoluzionate dai supercomputer troviamo infatti settori cruciali come:

  • intelligenza artificiale
  • modellazione climatica
  • sanità e ricerca biomedica
  • energia e decarbonizzazione
  • quantum computing
  • ricerca scientifica avanzata.

35 supercomputer per l’IA in Europa

Il protagonista dei nuovi supercomputer europei è senza ombra di dubbio il Barcelona Supercomputing Center, con l’upgrade AI di MareNostrum5, dedicato soprattutto alla modellazione climatica e alla ricerca biomedica. In Spagna l’integrazione dei moduli GB300 NVL72 e GB200 NVL4 fornirà rispettivamente 20 Exaflops per l’addestramento dell’IA e 33 Exaflops per l’esecuzione di modelli già addestrati.

Secondo Mateo Valero Cortés, direttore del Barcelona Supercomputing Center:

Con l’aggiornamento di MareNostrum5 e il computing accelerato NVIDIA, il consorzio composto da Spagna, Portogallo e Turchia metterà a disposizione dei ricercatori europei gli strumenti per affrontare alcune delle sfide più complesse al mondo, dalla modellazione climatica alla scoperta biomedica.

Il Belpaese non sarà nient’affatto da meno con IT4LIA, un progetto con oltre 8.000 GPU, 82 Exaflops per l’addestramento e 164 Exaflops per l’esecuzione dei modelli, destinato a:

  • tecnologia agricola;
  • cybersecurity;
  • meteorologia;
  • manifattura.

Segue la Germania, con HabberAI nel Centro di Supercalcolo di Stoccarda da oltre 850 compressori GPU per il raffreddamento a liquido, insieme al Bavarian Blue Swan. Quest’ultimo, grazie alla collaborazione con le università Fau Erlangen e LRZ, aggiunge altri 1.000 GPU e 11 Exaflops per l’addestramento dell’IA. Lo sviluppo del Blue Swan sarà orientato all’applicazione nella robotica e nella ricerca medica. Tra i supercomputer più rilevanti troviamo poi quello svedese di Mimer AI nell’università di Linköping, con 400 processori GPU, 4 Exaflops per l’addestramento e 7 Exaflops per l’esecuzione. Il progetto svedese sarà invece dedicato a scienze biologiche e sistemi autonomi.

Nel complesso, si tratta di un salto di qualità a tutti gli effetti per lo sviluppo europeo, che potrà così contare su centri di supercalcolo, AI factory e istituzioni accademiche unificati nella piattaforma centralizzata NVIDIA, formata da reti Quantum InfiniBand, librerie CUDA-X, microservizi NIM e software NVIDIA AI Enterprise.