BTP e BOT rendono sempre meno. Con questo bond, €20.000 oggi possono fruttare quasi 850 euro in 9 mesi.
Chi oggi si chiede dove investire nel breve termine si muove in un territorio che è cambiato più in fretta di quanto molti siano disposti ad ammettere. I tassi sono scesi e i BTP a breve scadenza, per anni rifugio automatico della liquidità, non offrono più lo stesso conforto in termini di rendimento. Su un orizzonte di nove mesi, il ritorno netto reale dei titoli di Stato italiani si colloca ormai intorno all’1,7%–1,8%. Una soglia che difende il capitale, ma che fatica a remunerare davvero il tempo, soprattutto se si considera che anche l’attesa, nei mercati, ha un costo.
È qui che emerge il paradosso. Il breve termine resta percepito come sinonimo di sicurezza, ma la sicurezza oggi si paga con rendimenti sempre più compressi. Per questo una parte crescente di risparmiatori sta iniziando a guardare oltre il perimetro tradizionale dei titoli di Stato, senza però spingersi verso soluzioni speculative o profili di rischio incompatibili con un investimento prudente.
Il mercato delle obbligazioni societarie, spesso raccontato come un mondo per addetti ai lavori, sta offrendo proprio in questa fase alcune opportunità che meritano attenzione. Emissioni solide, già metabolizzate dal mercato, con strutture che concentrano il rendimento nel breve periodo e che, a prezzi attuali, incorporano scenari molto precisi. Non promesse lontane, ma flussi misurabili in pochi mesi. [...]
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