La Corte di Cassazione chiarisce, non è dovuta l’IMU se l’immobile viene dato in affitto parzialmente. Ecco perché e le condizioni per mantenere l’agevolazione.
Si applica l’esenzione IMU 2026 anche in caso di affitto parziale? Quali norme trovano applicazione se il proprietario decide di concedere in locazione una parte dell’immobile?
La Corte di Cassazione mette un punto a molte diatribe e incertezze: l’esenzione IMU per l’abitazione principale resta valida anche se una parte della casa viene data in locazione. Sono molti gli italiani che si trovano ad affrontare difficoltà economiche o che semplicemente vogliono avere un’entrata in più e che per questo decidono di dare in locazione una parte della loro casa. In questo caso il dubbio anche dei Comuni è relativo all’IMU, è dovuta? A mettere la parola fine è la Corte di Cassazione, l’Ordinanza 8236 del 2026 è basata sul fatto che la legge per l’esenzione IMU non chiede l’uso esclusivo.
Ecco in quali casi l’esenzione IMU è valida anche in caso di immobile dato in locazione.
Corte di Cassazione: IMU non dovuta se l’immobile è a uso promiscuo
La Corte di Cassazione nell’Ordinanza 8236 del 2026 precisa che la normativa IMU prevede l’esonero per l’unità immobiliare singola in cui il possessore dimora abitualmente.
Ne consegue che se concede in locazione una parte dell’immobile ma non trasferisce la sua residenza e continua a dimorare nello stesso immobile, non è tenuto a versare l’IMU. Tale interpretazione della Corte di Cassazione è in linea che la Circolare 3 del 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Pur non trattandosi quindi di una vera e propria novità, l’Ordinanza resta importante perché molti Comuni avevano adottato una linea diversa e, quindi, in casi analoghi, cioè contribuente che concede in locazione una parte dell’immobile, ad esempio concede una camera a studenti universitari, hanno emesso avvisi di accertamento IMU.
Esenzione IMU in caso di locazione: ecco le condizioni
Affinché si possa ottenere l’esenzione IMU anche in caso di locazione è necessario che si verifichino due condizioni:
il contribuente deve avere la residenza anagrafica nell’immobile e deve dimorare abitualmente nello stesso. L’uso promiscuo dell’immobile non esclude, infatti, la possibilità di avere l’esenzione IMU.
Secondo la Corte di Cassazione non può escludersi l’esenzione IMU in caso di locazione di una parte dell’immobile perché quando il legislatore ha inteso stabilire norme particolari, cioè delle eccezioni rispetto alla norma generale, lo ha fatto in modo esplicito. La normativa non prevede invece in modo esplicito la caduta dell’agevolazione fiscale in caso di locazione senza perdita della dimora abituale.
Ad esempio, è prevista l’esenzione IMU per gli immobili appartenenti ad anziani e disabili trasferiti in istituti di ricovero, e per gli italiani residenti all’estero, cioè in situazioni in cui non vi è la dimora abituale nell’immobile. Ma nei casi appena visti, l’eccezione alla regola generale è prevista in modo esplicito.
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