La vergognosa pubblicità fatta dalle Iene all’escapologo

Escapologia fiscale alle Iene: la nota trasmissione di Italia1 si rende protagonista di una triste pagina di disinformazione.

La vergognosa pubblicità fatta dalle Iene all'escapologo

Le Iene portano in trionfo l’escapologo fiscale. Una pubblicità pazzesca, davvero senza precedenti per la trasmissione di Italia1. Addirittura con finale del video con tutti i riferimenti ed i contatti di “Escapologia fiscale”, subito dopo la certificazione - da parte di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate - che i cinque consigli analizzati durante il servizio sono corretti (più precisamente il funzionario parla di ovvietà).

Tuttavia, come viene fatto intendere tra le righe e più volte durante il video, l’ignoranza del contribuente sarebbe da attribuire al commercialista che non fornisce un’informazione ed un servizio completo al cliente. Ma non tutti i commercialisti sono così. Quelli consigliati da Gianluca Massini Rosati non fanno parte di questa categoria di indegni professionisti...

Ma cos’è l’“escapologia fiscale” e perché tanto rumore per questo servizio de Le Iene su Italia1?

Escapologia fiscale alle Iene: video di una pubblicità perfetta per l’escapologo

Ecco il video integrale del servizio de Le iene del 6 dicembre 2016 dove Escapologia fiscale e Gianluca Massini Rosati ricevono una pubblicità davvero d’autore:

Escapolo fiscale: video della trionfale pubblicità delle Iene

Ma un altro video, meno famoso e recente, ma a nostro avviso significativo è quello dell’intervento di Gianluca Massini Rosati alla trasmissione Tagadà di La7 di qualche mese fa, guardate e poi proseguiamo:

Escapologo fiscale alle Iene: i cinque consigli magici

Sono quindi cinque i consigli che l’escapologo fiscale fornisce alla Sua cliente. Cliente che, ovviamente, ha un commercialista che queste cose non gliel’ha dette. E - dulcis in fundo - la cliente avrebbe pagato all’escapologo (fonte: pagina Facebook Escapologia fiscale) 600,00 euro + IVA di consulenza riuscendo ad ottenere un risparmio di imposte prospettico pari a circa il 30% sull’anno precedente. Chapeau.

Vediamo nel dettaglio quali sono i cinque consigli che l’escapologo fiscale ha dato alla sua cliente e poi pubblicizzato alle Iene, con tanto di validazione da parte del funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Primo consiglio dell’escapologo a Giorgina: la forma giuridica

Giorgina - nome della cliente dell’escapologo che viene intervistata dalle Iene e che, guarda un pò tu il caso, era proprio quella a cui l’escapologo stava prestando consulenza prima dell’intervista.. - svolge attività di impresa in forma di ditta individuale. Primo errore secondo il nostro eroe fiscale. Infatti, la forma giuridica più adatta in questi casi è la S.r.l., anche e soprattutto per i risvolti che vedremo con l’analisi dei prossimi consigli.
Grazie al cambio di forma giuridica è possibile attuare una seria pianificazione fiscale, con particolare riferimento al passaggio dalla tassazione Irpef a quella Ires ed alla gestione della figura dell’amministratore.

Tutte cose che - come nel video si lascia intuire volutamente più volte - il commercialista della Giorgina non avrebbe mai detto alla sua cliente.

Secondo consiglio dell’escapologo fiscale nel video delle Iene: l’affitto del marchio dalla persona fisica alla nuova S.r.l.

Secondo magico consiglio dell’escapologo fiscale alla Sua cliente: affittare il marchio (di cui è titolare la persona fisica) alla S.r.l. (di cui la persona fisica è socia/amministratrice). Per quale motivo? In questo modo Giorgina può prendere legalmente dei soldi dalla propria società, riuscendo addirittura a dedurre il 100% del costo. Tutto regolare? Assolutamente si, purché ovviamente il marchio esista e non sia fittizio.

Terzo e quarto consiglio dell’escapologo fiscale nel video pubblicità delle Iene: i rimborsi spese delle trasferte e gli indennizzi forfettari

Terzo magico, straordinario e davvero sorprendete consiglio dell’escapologo nel video delle Iene: i rimborsi per le trasferte!

Con la trasformazione della ditta individuale a S.r.l., infatti, Giorgina diventa amministratrice della sua società e può farsi rimborsare le spese di trasferte sostenute per lo svolgimento delle attività professionali. Il requisito da osservare affinché ciò sia regolare è fondamentalmente uno: l’inerenza dei costi rispetto all’attività svolta. Nel caso dei rimborsi chilometrici occorre poi rispettare le note tabelle Aci. Nel caso di Giorgina addirittura si parla di rimborsi di 6.500 euro che quel cattivone del suo commercialista mai gli aveva detto di poter dedurre...

Perché tutta questa ironia?? Cerchiamo di essere schematici, quindi forniamo due ragioni che non vogliono alludere a nulla e/o offendere nessuno:

  • leggendo i cosiddetti 59 segreti che l’escapologo cerca di vendere tramite una società che ovviamente non ha sede in Italia ma a Londra, ad un certo punto si legge che il contribunte potrebbe per esempio costruirsi delle pezze di appoggio per provare a dedurre costi sostenuti durante una vacanza alle Hawaii. Un consiglio ovviamente non lecito e che l’escapologo subito si dice pronto a scongliare al contribuente medesimo. Allora verrebbe da chiedersi: ma perché lo dai se non vuoi stimolare il desiderio di evasione/elusione fiscale? Ed in questa sede lasciamo perdere il consiglio che da in un altro passaggio della sua splendida opera bibliografica in cui si spiega come dedursi il costo della prostituta (ovviamente avvalendosi dello strumento della prestazione occasionale, notoriamente utilizzato nel settore escort e dintorni...);
  • leggendo di un commercialista che tutti non dà alcun consiglio ai propri clienti mi viene qualche sospetto... non è che i commercialisti, al contrario, fanno di tutto per garantire la regolarità ed il giusto risparmio fiscale al proprio cliente? Sarà che l’escapologo fiscale è un altro personaggio che spinge verso (l’assolutamente lecito per carità) “fai da te fiscale” o peggio ancora verso comportamenti elusivi ed evasivi?

A me sorge più di un dubbio in merito, ma ovviamente siamo nel campo delle opinioni personali.

Quinto consiglio: inquadrare correttamente il compagno di Giorgina

Il quinto e ultimo consiglio dell’escapologo alle Iene è il corretto inquadramento del compagno di Giorgina. Senza entrare nel merito, anche in questo caso il servizio evidenzia chiaramente come il commercialista della sfortunata imprenditrice non ne azzecchi proprio una! Mannaggia.

La conclusione del video delle Iene è un perfetto insulto alla professione di commercialista

La conclusione di questo incredibile video promozionale per la guida escapologia fiscale è un insulto alla professione di commercialista ed esperto contabile. Dopo che il funzionario dell’Agenzia delle Entrate afferma che si tratti - come può risultare ben evidente - di consigli ovvi, il conduttore afferma che né Giorgina né il suo commercialista sapevano queste cose. Come a dire: ok sono ovvietà, ma per quale motivo questo professionista se n’è fregato?

Ma al conduttore delle Iene ed alla Giorgina chi lo ha detto che il commercialista queste cose non le abbia realmente analizzate/dette alla propria cliente?

Certo se leggiamo questi commenti sulla pagina Facebook dell’escapologo dubbi non ce ne sono:

In altre parole, la colpa è tutta dei commercialisti..

Ovviamente, come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Come in tutte le categorie professionali, anche nei commercialisti ci sono le mele marce. Tuttavia, ci permettiamo di nutrire qualche dubbio di merito e di metodo relativamente a questo video delle Iene.

Innanzitutto, è chiaramente diritto di ogni imprenditore essere ben informato e ricevere un servizio all’altezza di quello che si è pagato per ottenerlo.

Dall’altro lato, occorre però accertarsi che il professionista sia davvero iscritto ad un albo professionale, altrimenti si rischiano casi limite come quello della falsa commercialista, smascherata proprio dalle Iene.

Infine, il rapporto con il commercialista deve essere costruito sulla fiducia reciproca per cui il cliente paga quello che deve pagare (magari evitando di valutare un professionista solo in base al prezzo, scegliendo quello che costa di meno salvo poi lamentarsi della qualità) e si fa rilasciare una dettagliata lettera di incarico, con esplicita previsione di quelli che sono i servizi per cui sta pagando.

Non vuole essere una difesa di categoria però...

Il presente intervento non vuole essere una strenua difesa della categoria, ma fornire delle valutazioni oggettive.

Il prossimo 14 dicembre i commercialisti scenderanno in piazza... a difesa dei propri clienti!! Esatto, proprio così! Avete mai visto i notai scendere in piazza perché la legge dava loro un adempimento in più da farsi pagare? Io no.

In questo caso i commercialisti - anche se la protesta è aperta a tutti i contribuenti, soprattutto imprenditori - protestano contro gli adempimenti introdotti dal D.L. 193/2016. Questi adempimenti rappresentano delle vere e proprie tasse occulte per il contribuente.

Quindi, concludendo, ripartiamo da qui, cercando di comprendere bene il sistema in cui operiamo e facendo tutto il possibile per migliorarlo. Senza escamotage, soluzioni magiche ed improbabili.

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