Esame avvocato: quante volte si può fare e quando

Isabella Policarpio

27/04/2021

27/04/2021 - 12:16

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Quante volte si può sostenere l’esame di Stato per diventare avvocato? C’è un limite di età e quante sessioni ci sono in un anno? Facciamo chiarezza.

Esame avvocato: quante volte si può fare e quando

Quante volte si può provare l’esame di avvocato?
Sappiamo che l’esame di Stato per la professione forense è tra i più difficili e selettivi (lo superano meno del 50% dei candidati), per questo spesso occorrono diversi tentativi. E l’eliminazione dei codici commentati con la giurisprudenza lo rende ancora più complesso.

Tuttavia non esiste un numero massimo di tentativi e nemmeno il limite di età, a differenza delle altre professioni legali come magistrato e notaio.

Quante volta all’anno si tiene l’esame di avvocato? Quanto tempo occorre e quanti dominus si possono avere? La risposta a tutti i dubbi.

Quante volte si può sostenere l’esame di Stato?

Non esiste un numero massimo di volte per sostenere l’esame di avvocato, anche se, di tanto in tanto, circolano voci di una riforma in tale direzione per ridurre il numero di persone che accedono alla professione forense.

Ma, ad oggi, nessuna di queste è mai stata approvata e quindi si può sostenere l’esame di Stato quante volte si vuole.

Le cose stanno diversamente per il concorso pubblico in Magistratura e per diventare notaio: per il primo la legge fissa il limite di 3 tentativi mentre per il secondo il numero massimo è 5 (prima della legge 205/2017, in vigore dal 1° gennaio 2018, il limite era 3).

Esiste un limite di età?

La legge non prevede un limite di età per partecipare all’esame di abilitazione alla professione forense. Ci si può iscrivere subito dopo la conclusione del periodo di pratica forense obbligatorio (18 mesi) oppure anni ed anni dopo.

Il limite di età non è previsto nemmeno per il concorso in Magistratura mentre lo è per diventare notaio: in questo caso non può partecipare chi ha compiuto 50 anni.

Quante volte all’anno c’è l’esame di avvocato?

Per sostenere l’esame di Stato e conseguire il titolo, i praticanti hanno una possibilità all’anno. L’esame di abilitazione alla professione forense, infatti, si svolge in un’unica sessione annuale a dicembre. E per chi supera le tre prove scritte, l’esame orale si svolge nei mesi estivi, tra giugno e settembre dell’anno successivo.

Si tratta di un iter molto lungo che, fino ad ora, ha impedito la possibilità di prevedere due sessioni d’esame all’anno.

Quando iniziare a studiare per l’esame di avvocato? La complessità dell’esame richiede uno studio approfondito e continuativo nel tempo; per ottimizzare le possibilità di superare la prova si dovrebbe iniziare lo studio con almeno 6 mesi d’anticipo rispetto alla data stabilita dal Ministero, che, lo ricordiamo, cade sempre a dicembre.

Quanti dominus si possono avere?

Altra domanda molto comune tra i praticanti avvocato riguarda il numero di dominus che si possono avere. Generalmente, la pratica viene svolta sotto la guida di un unico avvocato (il “dominus”) ma, previa richiesta e autorizzazione del Consiglio dell’ordine competente, si può svolgere il tirocinio presso due avvocati contemporaneamente. Ciò accade quando si presume che la mole di lavoro e impegno richiesto da uno di essi non sia sufficiente a garantire la formazione adeguata per superare l’esame di Stato.

Si ricorda che può essere dominus chi è iscritto all’Albo degli avvocati da almeno 5 anni e che non è consentito avere sotto di sé un numero maggiore di tre praticanti; per accogliere un numero maggiore serve l’autorizzazione rilasciata dal Consiglio dell’ordine.

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