Quanto guadagna un notaio?

Conoscere i guadagni di un notaio è interessante sia per chi aspira a esercitare la professione sia per chi tratta con questi professionisti. Il reddito medio dei notai è molto alto ma bisogna fare le dovute distinzioni e capire quale effetto ha avuto la crisi.

Quanto guadagna un notaio?

I guadagni di un notaio incuriosiscono molti che si chiedono a quanto ammonti il reddito medio di questa categoria da sempre classificata tra le più ricche in Italia.

Da quanto emerge dalle ultime ricerche i notai restano ancora i professionisti più pagati e il loro introito medio ammonta a più di 200.000 euro.

Seppure i guadagni sono così alti è vero anche che sono sempre di meno i laureati in giurisprudenza che decidono di intraprendere il percorso per diventare notaio, che risulta essere lungo e complesso.

Per avere maggiori informazioni su come diventare notaio rimandiamo alla lettura del nostro articolo sul tema. Intanto cerchiamo di capire quanto guadagna un notaio e il perché di questa crisi di appeal tra i giovani nei confronti della professione.

Guadagni

Il guadagno di un notaio può arrivare a toccare cifre molto alte: in media un professionista di questo settore dichiara un reddito di 200.000 euro all’anno che al mese vanno tra i 20.000 e i 30.000 euro.

Ma è bene precisare che non tutti i notai arrivano a guadagnare cifre di questo genere e che sussistono notevoli differenze interne alla categoria: il 70% dei notai infatti non supera i 5.000 euro al mese e sono sempre di più i notai sotto la soglia dei 2.000 euro, introiti molto diversi da quelli suddett.

Inoltre un fattore importante da considerare è l’ammontare dei costi di gestione dell’attività notarile tra cui figura la spesa del rischio d’impresa, fondamentale per questa professione.

Differenze di guadagno

Il compito principale del notaio è quello di certificare e conferire pubblica fede agli atti stipulati; quindi ciò che incide maggiormente sullo stipendio alto di questi professionisti è il carico di responsabilità che si prendono. Non tutti i notai hanno parcelle altissime ma in generale si può dire che per il servizio che rendono allo Stato e ai cittadini, questi professionisti vengono remunerati in modo congruo.

Tra gli esercenti di questa professione esistono vistose differenze tanto che durante il 51° Congresso tenutosi nel 2016 il presidente della Cassa Previdenziale del notariato è arrivato a dire che l’1% della categoria da solo guadagna quanto il restante 99%.

La differenza di guadagno principale sta nella sede di esercizio: un notaio che esercita la sua professione nel nord Italia guadagna molto di più di un notaio che la svolge nel meridione. Ma esistono numerosi altri fattori che incidono sul reddito di un notaio.

Fattori di guadagno

Non tutti i notai possono vantare lo stesso reddito e anzi ci sono delle differenze abissali all’interno di questa categoria professionale. Tali differenze sono dovute a una serie di fattori che incidono notevolmente sul reddito dei professionisti. Vediamo nel dettaglio quali sono:

  • la reputazione dello studio;
  • il giro di clienti che il notaio riesce a creare;
  • la posizione dello studio all’interno della città: il giro d’affari di un notaio che esercita la professione al centro di città come Roma e Milano è molto più remunerativo;
  • la posizione geografica dell’esercizio all’interno della nazione: come abbiamo visto un notaio al nord guadagna cifre ben più alte di un collega del sud.

L’effetto della crisi

La crisi economica che ha colpito il nostro Paese negli ultimi anni ha avuto conseguenze significative non solo sulla povera gente ma anche su chi esercita professioni generalmente molto remunerative come i notai.

Una contrazione dei guadagni quindi ha colpito anche questi professionisti che secondo i dati forniti dalla Cassa Nazionale del Notariato dal 2005 al 2015 hanno subito un calo nei guadagni dichiarati del 36%.

I professionisti con redditi inferiori a 2.000 euro fino al 2006 erano solo 180, mentre nel 2014 l’effetto della crisi si è fatto sentire e i notai in questa condizione sono arrivati ad essere 564 notai, ossia l’11% del totale.

Inoltre è da rilevare un grosso calo di aspiranti notai: gli iscritti alla pratica sono diminuiti del 60% in sei anni a Napoli, del 57% a Firenze e del 68% a Bari.

La crisi economica quindi è corrisposta a una vera crisi professionale di questa categoria e sono sempre meno i giovani che si avvicinano a questa professione di responsabilità.

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