Leonardo Maria Del Vecchio cerca un’intesa con la madre, Nicoletta Zampillo, nel tentativo di evitare che la controversia sull’eredità del patron di Luxottica arrivi in tribunale.
La saga sull’eredità Del Vecchio potrebbe giungere a una svolta. Gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio, scomparso nel 2022, sono ancora alla ricerca di una soluzione per districare il complesso capitolo successorio scaturito in seguito alla morte del patron di Luxottica.
Ora, Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito dell’imprenditore, ha avviato una mediazione attraverso i suoi legali per cercare un punto d’incontro con la madre, Nicoletta Zampillo, il fratellastro Rocco Basilico e gli azionisti di Delfin, la holding finanziaria lussemburghese della famiglia Del Vecchio, che detiene partecipazioni in colossi come EssilorLuxottica, Generali, Mediobanca e Unicredit.
Gli sviluppi sullo scontro per l’eredità Del Vecchio
Gli otto eredi - i figli Claudio, Marisa, Paola, Leonardo Maria, Luca e Clemente, insieme al figlio acquisito Rocco Basilico (tramite la quota della madre Nicoletta Zampillo) - detengono ciascuno il 12,5% di Delfin.
A novembre 2025, però, è scoppiata una controversia durante l’assemblea della holding, in seguito alla richiesta di Basilico di trasferire parte della sua quota a un’altra società di sua proprietà. In risposta, Leonardo Maria Del Vecchio aveva sollevato alcune perplessità di natura legale e patrimoniale, sostenendo che il testamento del padre attribuiva a Basilico la nuda proprietà delle quote, mentre l’usufrutto spettava alla madre Nicoletta Zampillo. Pochi giorni dopo, però, la vedova aveva rinunciato all’usufrutto a favore del figlio e, di conseguenza, Delfin aveva ritenuto Basilico pieno proprietario delle quote.
Proprio qui nasce il nodo del contenzioso. Leonardo Maria contesta il diritto di voto riconosciuto al fratellastro, sostenendo che Zampillo avrebbe rinunciato solo al legato di usufrutto e non all’usufrutto vero e proprio. Lo scontro coinvolge principalmente madre e figlio, mentre Basilico resta più ai margini, in quanto destinatario delle quote secondo il testamento.
Se la mediazione avviata il 14 gennaio 2026 dovesse andare a buon fine, si potrebbe risolvere la controversia e chiudere finalmente l’intricata successione. Ma non è detto che ciò accada.
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Cosa succede se il tentativo di mediazione fallisce
Qualora non si dovesse arrivare a un accordo, Leonardo Maria Del Vecchio è pronto a passare alle vie legali con la deposizione al Tribunale di Milano di un atto di citazione nei confronti della madre, di Rocco Basilico e, “per completezza del contraddittorio”, dei cinque fratelli Luca, Clemente, Paola, Claudio e Marisa Del Vecchio.
L’atto, oltre a segnare l’avvio ufficiale della disputa, ha anche l’intenzione di sottolineare i numerosi tentativi compiuti da Leonardo Maria per trovare una soluzione condivisa senza ricorrere al tribunale. L’ultimo di questi tentativi risale a ottobre, quando un tentativo di “composizione bonaria” non era riuscito a concretizzarsi in una riorganizzazione del patrimonio familiare, lasciando aperta una fase di incertezza e tensione tra gli eredi che perdura tutt’ora.
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