Eredità Del Vecchio: patrimonio e cosa succede adesso

Luna Luciano

27/06/2022

27/06/2022 - 16:12

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Muore a 87 anni l’imprenditore Leonardo Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica lascia un patrimonio di circa 30 miliardi di euro. Ecco chi sarà il suo successore e cosa accadrà adesso.

Eredità Del Vecchio: patrimonio e cosa succede adesso

Si è spento oggi, lunedì 27 giugno 2022, uno dei più grandi imprenditori d’Italia. Fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio aveva 87 anni e un impero costruito negli anni. Da un’infanzia difficile spesa in un orfanotrofio, l’imprenditore italiano è riuscito nell’impresa di trasformare la sua piccola fabbrica in provincia di Belluno in un colosso mondiale.

Luxottica è la più grande società produttrice e venditrice di occhiali e lenti, confluita poi in EssilorLuxottica, di cui Del Vecchio era il presidente. I suoi successi nell’imprenditoria gli sono valsi il titolo di Cavaliere del lavoro nel 1986, oltre ad averlo reso l’azionista più ricco di Borsa Italiana e al primo posto della classifica italiana dei più ricchi.

Del Vecchio se ne è andato questa mattina - lunedì 27 giugno 2022 - mentre si trovava al San Raffaele di Milano, lasciando un patrimonio di quasi 30 miliardi di euro. Ecco il suo patrimonio e chi prenderà il suo posto.

Eredità Del Vecchio: quanto vale il suo patrimonio

Con la morte di Del Vecchio non si può non pensare al colosso finanziario che ha lasciato in eredità: la più grande holding produttrice e venditrice mondiale di occhiali e lenti che conta oggi oltre 180mila dipendenti e oltre 9.000 negozi. Negli anni Del Vecchio ha collezionato numerosi partecipazioni, raccolte dalla finanziaria Delfin, lasciando un vero e proprio tesoro dell’alta finanza italiana. Del Vecchio era infatti il maggior azionista di Mediobanca, di cui ha raccolto una partecipazione del 20%, e di Generali Assicurazioni, dove ha raggiunto il 9,9%.

Il suo portafoglio di partecipazioni principali vale in Borsa più di 25 miliardi di euro, compreso il 2% di Unicredit, partecipazione storica dal 2000, legata alla sua amicizia con Lucio Rondelli, banchiere che per primo ha finanziato l’imprenditore negli anni Ottanta. Senza contare gli asset preziosi controllati dalla holding Delfin, a partire dal 26% del Convivio, azienda francese immobiliare che di recente ha puntato sugli hotel di lusso (per un valore di circa 1,5 miliardi di euro) accanto ad Aterno e alla Dfr Investment e alla Fondazione Leonardo Del Vecchio, dal valore di un miliardo di euro. In totale quindi il patrimonio lasciato in eredità di Del Vecchio ammonta a quasi 30 miliardi, di cui ora non sarà facile definire il passaggio di testimone.

Eredità del Vecchio: cosa succede adesso

Con la morte di Del Vecchio se ne va uno dei più importanti imprenditori italiani, ma rimangono integri il suo progetto e la governance che ha voluto dare alle sue aziende e alla Delfin group, la finanziaria che raccoglie tutte le partecipazioni industriali e finanziarie. La strada è tracciata per chi gli succederà.

Del Vecchio, insieme al suo storico avvocato Sergio Erede, ha studiato per anni una governance della Delfin capace di rendere l’azienda impermeabile alle incursioni della sua famiglia. Infatti l’anno scorso il cda di Delfin è stato allargato a 5 membri: Del Vecchio, Mario Notari, Romolo Bardin, Aloyse May e Giovanni Giallombardo. Con la morte dell’imprenditore, come ricorda un articolo di La Repubblica, spetterà a Francesco Milleri, suo braccio destro, prendere il suo posto nel consiglio della finanziaria.

Del Vecchio non ha lasciato niente al caso: la strada è già spianata per Milleri, il quale oltre a succedere a Del Vecchio nella Delfin, continuerà a essere il Ceo di Essilux. Del suo immenso patrimonio, i sei figli nati dai tre matrimoni dell’imprenditore, erediteranno il 12,5% del capitale della finanziaria Delfin, e la moglie Nicoletta Zampillo il 25%.

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