Grazie alla fusione tra SpaceX e xAI, il patrimonio netto detenuto da Musk è salito a 852 miliardi di dollari.
Elon Musk, durante il suo intervento al World Economic Forum di Davos, ha svelato al mondo quella che è la sua nuova ossessione tecnologica: costruire data center nello spazio. «Il luogo a più basso costo per installare l’intelligenza artificiale sarà lo spazio, e questo potrebbe avvenire entro due o tre anni», ha dichiarato.
Parole che arrivano mentre, dietro le quinte, si stava già lavorando a una fusione strategica tra SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Musk, e xAI, la sua startup dedicata all’intelligenza artificiale. Un’operazione che ora è diventata ufficiale.
L’accordo di fusione è stato formalizzato all’inizio di questa settimana, dando vita a una nuova società valutata complessivamente 1.250 miliardi di dollari, di cui circa 1.000 miliardi attribuiti a SpaceX e 250 miliardi a xAI. Attraverso questa nuova entità, Musk punta a portare nello spazio infrastrutture di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ospitare data center orbitalizzati dedicati all’AI.
La fusione consentirà a Musk di concentrarsi su un altro obiettivo chiave: rendere Grok, l’intelligenza artificiale sviluppata da xAI, la più popolare al mondo. Il progetto ha iniziato a prendere forma lo scorso novembre, quando Musk, dopo aver ottenuto un maxi pacchetto retributivo da Tesla da oltre 1.000 miliardi di dollari, ha deciso di accelerare sull’integrazione tra SpaceX e xAI. La combinazione tra le due aziende è diventata infatti prioritaria per rafforzarne le sinergie tecnologiche.
Il prossimo passo prevede ora il lancio, nel più breve tempo possibile, di satelliti dedicati all’intelligenza artificiale. La fusione rappresenta comunque un rischio inedito anche per Musk: la convergenza tra spazio e AI è una scommessa ambiziosa. Tuttavia, l’imprenditore più ricco del mondo ha più volte dimostrato di saper anticipare i tempi, trasformando idee considerate visionarie in realtà concrete.
Dalla fusione ci guadagna anche Musk
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Ovviamente, da questa operazione Musk trae anche un enorme vantaggio personale. Con la fusione, è diventato il primo uomo al mondo a superare un patrimonio netto di 800 miliardi di dollari, raggiungendo quota 852 miliardi, equivalenti a circa 722 miliardi di euro. L’operazione ha incrementato la sua ricchezza di circa 84 miliardi di dollari in pochissimo tempo.
Prima della fusione, Musk deteneva circa il 42% di SpaceX, valutata 336 miliardi di dollari, e quasi il 50% di xAI, valutata 250 miliardi. Oggi possiede il 43% della nuova società, che secondo Forbes vale circa 542 miliardi di dollari. A questo si aggiunge una partecipazione del 12% in Tesla, pari a 78 miliardi di dollari, oltre a stock option per un valore stimato di 124 miliardi.
Nel giro di pochi mesi, Elon Musk ha visto la propria ricchezza crescere in modo vertiginoso: prima ha superato i 500 miliardi, poi i 600, quindi i 700. Oggi è l’uomo più ricco del pianeta, davanti a nomi come Larry Page, Jeff Bezos, Sergey Brin e Larry Ellison, consolidando ulteriormente il suo primato nella classifica dei super-miliardari globali.
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