Elezioni regionali Veneto: vincerà Zaia o Salvini?

Le elezioni regionali in Veneto si stanno complicando per la Lega. Non è assurdo pensare che Salvini e Zaia si sentano rivali, invece che alleati. Cosa sta succedendo?

Elezioni regionali Veneto: vincerà Zaia o Salvini?

C’è sempre più tensione tra Salvini e Zaia in vista delle elezioni regionali in Veneto.

Mentre la data del voto si avvicina, infatti, i due leader del Carroccio sembrano in sfida l’uno contro l’altro.

Già da tempo si moltiplicano le analisi politiche su chi abbia, al momento, la vera leadership del primo partito in Italia. E il governatore veneto, incalzato dalla gestione regionale del coronavirus, ha assunto sempre di più le vesti del “comandante” della Lega.

L’appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre è cruciale per Salvini. L’auspicio, ovviamente, è la vittoria di Zaia in Veneto. Ma non solo. Nel mirino ci sono i voti per la lista leghista in confronto a quella del presidente. Chi vincerà?

Salvini contro Zaia? Elezioni agitate in Veneto

Il segretario della Lega ha affilato le armi in per le regionali in Veneto. Il timore di essere schiacciato dalla popolarità di Zaia è evidente, seppure minimizzata dai protagonisti.

Finora Salvini ha provato due strade per rafforzare la sua lista a danno del listino del presidente in corsa. Innanzitutto, ha invitato gli assessori regionali uscenti di spicco in area Lega a presentarsi con il simbolo del partito.

Poi, ha inviato un messaggio chiaro alle sezioni venete: i militanti devono votare Lega, non per il listino Zaia.

L’obiettivo è rafforzare il partito, che già nelle scorse regionali aveva ottenuto meno consensi della lista personale del governatore. Addirittura, sondaggi di alcune settimane fa - ora c’è lo stop dei sondaggi - davano un vantaggio enorme del listino Zaia su quello della Lega (44% contro il 14%).

Ecco dunque che non è assurdo pensare alla sfida tutta interna al partito.

Malumuri Lega: provvedimenti disciplinari?

In questo clima così teso, la Lega veneta ha addirittura minacciato i militanti di provvedimenti disciplinari.

L’episodio specifico si riferisce alle parole del leghista trevigiano Fulvio Pettenà, considerato un fedelissimo di Zaia. Ultimamente ha dichiarato, come riporta il Fatto Quotidiano, che Zaia e Lega non sono distinti. Di conseguenza, non si può suggerire di votare la lista di partito e non quella del presidente in carica e in corsa.

Tali esternazioni hanno irritato i vertici leghisti, tanto che il commissario trevigiano Gianangelo Bof è subito intervenuto:

“A Pettenà dico di concentrarsi sulle elezioni, abbiamo già l’opposizione che ci critica...Non ha alcun ruolo all’interno della struttura della Lega che gli consenta di esprimere indirizzi politici, quindi lo invito a parlare esclusivamente a titolo personale e non a nome e per conto della Lega”

Una risposta piccata, quindi, alla quale ha fatto seguito anche il monito a rispettare le regole di partito, per non far scattare provvedimenti disciplinari.

Le elezioni in Veneto si stanno scaldando per la Lega. Zaia vincerà anche contro salvini?

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