Elezioni regionali Lombardia 2023, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

04/08/2022

04/08/2022 - 16:22

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La guida alle elezioni regionali Lombardia 2023: la possibile data, chi sono i candidati in corsa, la legge elettorale e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni regionali Lombardia 2023, quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Grandi manovre in vista delle elezioni regionali Lombardia 2023 che, a differenza di quanto avvenuto nel 2018, non saranno accorpate alle elezioni politiche che si terranno il prossimo 25 settembre.

Resta probabile invece l’accorpamento con le elezioni regionali nel Lazio, così come l’ipotesi di un election day con le amministrative. Per la data però ci sarà da aspettare la decisione ufficiale da parte del Viminale.

Dopo il successo alle elezioni regionali in Lombardia del 2018, sarebbe pronto a correre per un secondo mandato l’attuale presidente di centrodestra Attilio Fontana, anche se una parte della coalizione vorrebbe puntare sull’assessore e vicepresidente Letizia Moratti.

Tutto da decidere anche nel centrosinistra, dove Carlo Calenda ha proposto la candidatura di Carlo Cottarelli. Il Partito Democratico, in attesa di capire si ci sarà una alleanza con il Movimento 5 Stelle, potrebbe propendere invece per la strada delle primarie.

In attesa degli immancabili sondaggi, il sentore è che nella scelta dei candidati alle elezioni regionali in Lombardia saranno determinanti i risultati delle elezioni politiche.

ELEZIONI LOMBARDIA 2023: LA GUIDA

Elezioni regionali Lombardia 2023: la data

Nel 2018 le elezioni regionali in Lombardia si sono tenute in data 4 marzo, in concomitanza con le elezioni politiche e le regionali nel Lazio. Visto che a livello nazionale si voterà il prossimo 25 settembre, non sarà possibile un nuovo accorpamento.

La scadenza naturale di questa legislatura di conseguenza è a marzo 2023, con la decisione che sarà presa dal Viminale dopo che il Consiglio dei ministri avrà indicato una forchetta temporale entro cui fissare la data delle elezioni.

La vera incognita resta sempre il Covid, visto che a marzo si potrebbe tornare alla doppia giornata di voto per evitare assembramenti ai seggi: alle recenti amministrative invece si è votato nella sola giornata di domenica.

La legge elettorale

Le elezioni regionali in Lombardia sono regolate da una legge elettorale approvata in data 26 ottobre 2012 dal Consiglio Regionale. In totale i cittadini andranno a eleggere un numero totale di 80 consiglieri compreso il presidente.

Viene proclamato presidente della Regione il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi sul territorio regionale. A differenza delle elezioni amministrative, non è previsto un ballottaggio in caso di mancato raggiungimento da parte di un candidato della maggioranza assoluta.

Gli altri 79 consiglieri dopo l’abolizione del listino bloccato, sono eletti tramite un meccanismo proporzionale sulla base di liste provinciali concorrenti, mentre un seggio è riservato al miglior perdente tra i candidati alla presidenza.

Per garantire la massima governabilità, la legge elettorale in Lombardia prevede un premio di maggioranza: almeno 44 seggi (il 55% dei seggi) se il presidente ha ottenuto meno del 40% dei voti validi, oppure almeno 48 seggi (il 60% dei seggi) se il vincitore ha ottenuto il 40% o più dei voti validi.

Nelle liste provinciali plurinominali è prevista l’alternanza di genere, con uno stesso sesso che non può superare il 60% del totale dei candidati. Si può esprimere fino a due preferenze mantenendo sempre la doppia preferenza di genere: basta scrivere i cognomi dei due candidati di sesso diverso appartenenti alla stessa lista.

Infine alle elezioni regionali in Lombardia è ammesso il voto disgiunto, ovvero votare per un candidato alla carica di presidente della Regione e poi per una delle altre liste a esso non collegate.

I candidati

In tutti gli schieramenti i giochi sono aperti per quanto riguarda la scelta dei candidati. Attilio Fontana dopo la netta vittoria alle elezioni regionali del 2018 (49,75%), vorrebbe ripresentarsi per ottenere un mandato-bis.

Dalla sua può contare sul sostegno della Lega, ma il presidente ha dichiarato di “aspettarsi una conferma” da parte di tutto il centrodestra. Gli alleati del Carroccio però al momento sembrerebbero prendere tempo.

Ad agitare le acque nel centrodestra infatti c’è la disponiblità a candidarsi da parte di Letizia Moratti, dal gennaio 2021 vicepresidente e assessore al Walfare in Lombardia. La figura dell’ex ministro piacerebbe in particolare ai centristi.

La mia storia lo testimonia e da tempo ho offerto la mia leale disponibilità come valore aggiunto per la coalizione - ha dichiarato Letizia Moratti - Sono quotidianamente sollecitata da più parti a candidarmi dal volontariato al terzo settore, dal mondo cattolico a quello industriale, artigiano, associativo in genere. Attendo dal centrodestra un segnale concreto per proseguire uniti il cammino intrapreso”.

Di recente poi sia Fontana sia Moratti avrebbero escluso una candidatura alle elezioni politiche, probabilmente per giocarsi fino in fondo le proprie chance alle regionali.

Se nel centrodestra sembrerebbe esserci una sfida tutta interna al Pirellone per il ruolo di candidato presidente, nel centrosinistra di confusione ce ne sarebbe altrettanta. Con Beppe Sala che ha fatto intendere di non volersi spostare da Milano, il primo passo lo ha fatto Carlo Calenda lanciando l’ipotesi Carlo Cottarelli.

Il Partito Democratico invece in mente ha sempre il “campo largo”, dalla sinistra al panorama civico passando per il Movimento 5 Stelle, con delle primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente. Anche qui una fumata bianca non sembrerebbe essere ancora all’orizzonte.

I sondaggi

In vista delle elezioni regionali in Lombardia, il primo sondaggio politico ufficiale è stato realizzato da Winpoll in data 3 agosto. L’indagine ha preso in considerazione diversi scenari.

  • Letizia Moratti (FdI, liste civiche) - 35%
  • Carlo Cottarelli (csx e M5s) - 33%
  • Attilio Fontana (Lega e FI) - 27%
  • Letizia Moratti (csx, liste civiche) - 45%
  • Attilio Fontana (Lega, FdI e FI) - 44%
  • Candidato M5s - 3%
  • Letizia Moratti (cdx, liste civiche) - 58%
  • Carlo Cottarelli (csx) - 36%

In ogni possibile scenario sarebbe sempre Letizia Moratti la grande favorita, anche se in caso di una corsa contro Carlo Cottarelli e Attilio Fontana tutto sarebbe in ballo.