Elezioni, che percentuale deve raggiungere il centrodestra per vincere?

Definita la legge elettorale, vediamo allora quali soglie percentuali dovrà raggiungere il centrodestra per poter vincere le prossime elezioni politiche.

Elezioni, che percentuale deve raggiungere il centrodestra per vincere?

Le elezioni politiche 2018 si avvicinano e tutti i partiti sono ora impegnati nel delineare quale potrà essere la loro migliore strategia. Approvata la nuova legge elettorale, questo è il momento dei calcoli e dei sondaggi per capire quali percentuali potranno garantire la vittoria.

Non fa eccezione a questa logica il centrodestra che, anche se dato come grande favorito alle prossime elezioni, deve sciogliere ancora alcuni insidiosi nodi. Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno concrete chance di uscire vincitori dalle urne, ma qualcosa ancora deve essere fatto.

Il centrodestra alle elezioni politiche

Lo schieramento di centrodestra è fatto. Con l’avvento del Rosatellum-bis, la scelta di correre in coalizione può essere definita quasi obbligata per tutti i partiti dell’area.

Viste le alte possibilità di vincere le elezioni, Berlusconi e Salvini hanno al momento messo da parte le loro incomprensioni, rinnovando insieme a Giorgia Meloni quel patto elettorale che di recente li ha visti trionfare alle elezioni amministrative e alle regionali in Sicilia.

Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, saranno quindi il perno della coalizione. Al loro fianco potrebbero poi presentarsi una lista dei centristi (UdC, Fitto, Sala e Rotondi) e una comprendente tutti gli altri movimenti che gravitano nell’area di centrodestra (Movimento Animalista e Rinascimento).

La nuova legge elettorale non prevede poi che una coalizione debba presentare un programma comune oppure esprimere un candidato premier. L’accordo tacito nel centrodestra è che il partito che riceverà più voti poi sceglierà l’eventuale Presidente del Consiglio in caso di vittoria.

Quali percentuali per vincere?

Il centrodestra come detto al momento gode di tutti i favori del pronostico. Stando agli ultimi sondaggi la coalizione è saldamente in testa al 35,1%, con il centrosinistra al 30% e il Movimento 5 Stelle al 28,3%. A completare il quadro poi ci sarebbe il listone di sinistra Liberi e Uguali al 5,2%.

Nonostante questo netto vantaggio il centrodestra però sarebbe lontano dalla vittoria elettorale. Più di uno studio infatti ha calcolato che, vista la nuova legge elettorale, per vincere una coalizione o una lista deve ottenere almeno il 40% dalla parte proporzionale e il 70% in quella maggioritaria.

Al momento quindi il centrodestra per quanto riguarda la parte maggioritaria sarebbe ancora lontano. Recuperare un 5% in soldoni significherebbe più di 1,5 milioni di voti che devono essere aggiunti agli attuali.

Impresa difficile ma non impossibile. Matteo Salvini negli ultimi tempi è riuscito a quasi triplicare i voti della Lega Nord mentre Fratelli d’Italia è stabile ormai ben oltre il 5%. Sui social inoltre i due partiti possono contare su un vasto apprezzamento e su una oliata macchina comunicativa.

In più c’è sempre Silvio Berlusconi che ogni volta che annusa aria di campagna elettorale si esalta. Non è un caso che Forza Italia è il partito che nelle ultime settimane ha fatto registrare il più significativo balzo in avanti nei sondaggi.

Per la parte maggioritaria poi ci sta pensando il centrosinistra a dare una bella mano ai rivali di sempre. Presentandosi diviso con il resto della sinistra, il Partito Democratico infatti rischia di perdere, soprattutto al Centro, molto collegi da sempre considerati sicuri.

Al momento quindi il centrodestra sarebbe primo ma non vincitore. Con una compagna elettorale ficcante però il gap potrebbe essere colmato e così anche le tanto chiacchierate larghe intese verrebbero evitate.

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