I risultati, le statistiche e i numeri delle elezioni comunali di Macerata di 24-25 maggio 2026, con il ballottaggio in vista a giugno
Macerata va al ballottaggio. Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 si chiudono senza un vincitore al primo turno: il sindaco uscente Sandro Parcaroli (centrodestra) ha sfiorato la rielezione diretta fermandosi al 49,96%, per una manciata di voti sotto la soglia del 50%+1. Lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli ha ottenuto il 41,95%. I due si ritroveranno al ballottaggio del 7 e 8 giugno per decidere chi guiderà il capoluogo marchigiano nei prossimi cinque anni. L’affluenza definitiva si è attestata al 56,47%, in calo di circa 9 punti percentuali rispetto al 65,36% del 2020.
Chi ha vinto le elezioni comunali 2026? Si va al ballottaggio
Nessuno ha vinto al primo turno: Macerata va al ballottaggio. Lo spoglio delle 44 sezioni si è rivelato un vero colpo di scena: per ore Sandro Parcaroli sembrava destinato a superare la soglia del 50%+1 necessaria per la vittoria diretta, tanto che lo stesso Tittarelli aveva anticipatamente concesso la sconfitta. Poi, sezione dopo sezione, le percentuali hanno iniziato a scendere, riscrivendo il finale della serata in modo clamoroso.
I risultati definitivi assegnano a Sandro Parcaroli 10.044 voti (49,96%), a Gianluca Tittarelli 8.435 voti (41,95%), a Marco Sigona 700 voti (3,48%), a Mattia Orioli 613 voti (3,05%) e a Giordano Ripa 314 voti (1,56%). Le schede bianche sono state 72, le nulle 350.
L’affluenza definitiva si è fermata al 56,47%: in calo di circa 9 punti percentuali rispetto al 65,36% registrato nel 2020, confermando una tendenza alla disaffezione che ha caratterizzato questa tornata in tutta la regione Marche, dove il dato complessivo si è attestato al 58,20% (contro il 63,84% del turno precedente).
Chi è in testa e quali sono le liste che lo appoggiano
Con il 49,96% dei voti, Sandro Parcaroli accede al ballottaggio come candidato più votato e favorito al secondo turno. Sindaco uscente dal 2020, Parcaroli è sostenuto da una coalizione di 6 liste di centrodestra: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Parcaroli Sindaco – Lega, UDC, I Maceratesi per Parcaroli e Macerata Unica/Noi Moderati/Civici Marche.
Parcaroli ha commentato il risultato definendolo frutto di «poche decine di voti» di distacco dalla vittoria diretta, ringraziando le liste e i cittadini e annunciando la prosecuzione della campagna elettorale per le successive due settimane. Tra i temi centrali del suo programma resta quello demografico: l’obiettivo dichiarato è riportare Macerata sopra i 42.000 abitanti entro il 2031.
Con quasi il 50% dei consensi già al primo turno, il sindaco uscente si presenta al secondo turno da favorito, anche se il bacino di voti degli altri candidati - in particolare quello del centrosinistra - rende la sfida ancora aperta.
Gli altri candidati e le liste a disposizione
Il principale sfidante al ballottaggio è Gianluca Tittarelli (41,95%), candidato unitario del centrosinistra, sostenuto dalla coalizione più ampia: 7 liste, che comprendono Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, L’altra Macerata, Riformisti Macerata, Strada Comune e Uniamo Macerata. Tittarelli, presidente della Pallavolo Macerata e direttore del centro commerciale Val di Chienti, punta ora a intercettare i voti degli altri candidati esclusi dal secondo turno.
Gli altri tre candidati che non accedono al ballottaggio sono: Marco Sigona (3,48%, 700 voti), primario di Dermatologia sostenuto da Officina delle Idee; Mattia Orioli (3,05%, 613 voti), avvocato con il Terzo Polo (lista che unisce Azione, Partito Liberaldemocratico, Ora!, Base Popolare, Repubblicani e Radicali); e Giordano Ripa (1,56%, 314 voti), medico in pensione con la civica Futuro per Macerata.
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