I risultati, le statistiche e i numeri delle elezioni comunali di Lecco 2026, con il ballottaggio che ha definito il nuovo sindaco
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Lecco, capoluogo di provincia alle porte della Brianza, ha votato il 24 e 25 maggio 2026 con 5 candidati sindaco e 11 liste in corsa. Nessuno ha raggiunto il 50% + 1 dei voti validi: il centrodestra con Filippo Boscagli si è fermato al 48,65%, il sindaco uscente Mauro Gattinoni al 42,53%. La sfida per Palazzo Bovara si è decisa al ballottaggio del 7 e 8 giugno, esattamente come già accadde nel 2020; questa volta però ha prevalso Boscagli, eletto nuovo sindaco con il 52,04% contro il 47,96% di Gattinoni. L’affluenza definitiva al primo turno si era attestata al 60,45%, in calo rispetto al 64,71% della tornata precedente, e al ballottaggio è scesa al 59,22%.
I risultati delle elezioni comunali di Lecco 2026: Boscagli eletto sindaco al ballottaggio
Filippo Boscagli, candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio del 7 e 8 giugno 2026, battendo il sindaco uscente Mauro Gattinoni con il 52,04% (11.905 voti) contro il 47,96% (10.973 voti), per uno scarto di 932 preferenze. Le elezioni comunali di Lecco del 24-25 maggio 2026 si erano chiuse con un ballottaggio, il secondo consecutivo per questa città: al primo turno Boscagli si era fermato al 48,65% con 11.324 voti, a quasi un punto e mezzo dalla soglia del 50%+1 che avrebbe chiuso la partita in serata.
Mauro Gattinoni, sindaco uscente a capo del centrosinistra, aveva superato di poco il 42% al primo turno, con 42,53%. L’affluenza definitiva al primo turno si era attestata al 60,45%, in calo rispetto alla tornata precedente, e al ballottaggio è scesa al 59,22%. A stravincere la sfida tra i candidati consiglieri al primo turno è stato Carlo Piazza (Lega), vicinissimo alle 500 preferenze personali. Sul fronte opposto a primeggiare è Emanuele Manzoni (AVS), assessore uscente della giunta Gattinoni. Dal punto di vista geografico, Boscagli ha nettamente prevalso nei seggi del centro città e nei rioni di Castello, Laorca e Pescarenico, mentre Gattinoni ha mantenuto un buon vantaggio a San Giovanni, Olate e Rancio.
Chi ha vinto e quali sono le liste che lo appoggiano
Filippo Boscagli, 46 anni, ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, è il candidato che ha vinto sia il primo turno con il 48,65% dei consensi sia il ballottaggio del 7 e 8 giugno, dove si è imposto con il 52,04%. Boscagli è sostenuto da 4 liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e la lista civica Boscagli Sindaco di Lecco. Rappresenta un centrodestra quasi unito - ad eccezione delle due liste di area nordista - che riporta la guida della città sotto la propria bandiera dopo oltre quindici anni di amministrazioni di centrosinistra.
Determinante per l’esito del ballottaggio si è rivelata la scelta degli oltre 2.000 elettori che al primo turno avevano votato uno dei tre candidati esclusi dalla sfida finale. Il vantaggio del primo turno ha tenuto: Gattinoni ha recuperato circa 2 punti percentuali sul rivale rispetto al divario del primo turno, senza riuscire nel sorpasso.
Gli altri candidati e le liste in campo
Mauro Gattinoni, 48 anni, sindaco uscente sostenuto da 4 liste - Partito Democratico, Fattore Lecco, Alleanza Verdi e Sinistra e AmbientalMente Lecco - è uscito sconfitto dal ballottaggio con il 47,96%, dopo aver raccolto il 42,53% al primo turno. A differenza di quanto accaduto nel 2020, quando vinse per soli 31 voti, la rimonta questa volta non è riuscita. A seguire, con un risultato comunque significativo, Mauro Fumagalli, con la sua lista civica Orizzonte per Lecco, ha chiuso al 5,19% - 1.209 voti - ottenendo il risultato sufficiente per portare un proprio rappresentante in consiglio comunale.
Francesca Losi, capolista del Partito Popolare del Nord e della lista Per l’Identità, e Giovanni Colombo (Patto per il Nord) si sono fermati entrambi attorno al 2%. In vista del ballottaggio, Losi ha dato indicazione di voto per Boscagli e Colombo per Gattinoni; Fumagalli ha invece lasciato libertà di coscienza ai propri elettori.
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