I risultati, le statistiche e i numeri delle elezioni comunali di Chieti 2026, con il ballottaggio che ha definito il nuovo sindaco
Le elezioni comunali di Chieti 2026 si sono svolte il 24 e 25 maggio e si sono concluse, dopo il ballottaggio del 7 e 8 giugno 2026, con l’elezione di Giovanni Legnini a nuovo sindaco. Il candidato del centrosinistra, che al primo turno aveva sfiorato il colpo con oltre 12.000 voti senza riuscire a chiudere la partita, ha vinto il secondo turno con il 52,27%, battendo Cristiano Sicari (47,73%). Il sindaco uscente Diego Ferrara, al termine del suo unico mandato, aveva sostenuto attivamente la candidatura di Legnini rinunciando a correre per la riconferma.
Chi ha vinto le elezioni comunali di Chieti 2026? Legnini è il nuovo sindaco
Con 54 sezioni scrutinate su 54 (fonte: Ministero dell’Interno), Giovanni Legnini è il nuovo sindaco di Chieti. Il candidato del campo largo, che al primo turno era risultato il più votato con 12.210 voti (circa il 47,2%), ha vinto il ballottaggio del 7 e 8 giugno con il 52,27%. Cristiano Sicari, secondo al primo turno con 7.106 voti (circa il 27,5%), si è fermato al 47,73%.
L’affluenza definitiva al primo turno era stata del 62,33%, in sensibile calo rispetto al 67,87% delle comunali del 2020; al ballottaggio è scesa ulteriormente al 55,49%. Sul fronte delle liste, Forza Italia è il primo partito della città con il 14,24% (3.468 voti), davanti a Fratelli d’Italia (11,59%, 2.824 voti) e alla lista civica Sindaco Legnini Chieti 2026 (11,66%, 2.841 voti). Seguono il Partito Democratico all’11,18% (2.723 voti) e la Lega al 10,95% (2.667 voti).
Chi ha vinto le elezioni e quali sono le liste che lo appoggiano
Giovanni Legnini è il candidato più votato al primo turno e il vincitore del ballottaggio del 7 e 8 giugno. Figura di lungo corso nella politica nazionale, Legnini è stato senatore della Repubblica, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, commissario straordinario per la ricostruzione di Ischia e già presidente del consiglio comunale di Chieti.
La sua è la coalizione più ampia della tornata, sostenuta da 7 liste: Partito Democratico (11,18%), Sindaco Legnini Chieti 2026 (11,66%), Movimento 5 Stelle (4,49%), Chieti per Chieti (5,22%), Polo civico De Cesare (6,16%), Alleanza Verdi e Sinistra (3,17%) e Chieti Viva (5,81%). Il sindaco uscente Diego Ferrara, capolista del PD, aveva scelto di non ricandidarsi alla guida del Comune puntando invece a un seggio in Consiglio. Al ballottaggio, Legnini ha ricevuto il sostegno dichiarato dei candidati civici Giancarlo Cascini e Olinto Amoroso, i due esclusi dal secondo turno, senza ricorrere a un formale apparentamento.
Gli altri candidati e le liste a disposizione
Al secondo posto con 7.106 voti (circa il 27,5%) si piazza Cristiano Sicari, avvocato e candidato espresso da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e dalla lista civica Chieti Progetto. Al ballottaggio, il centrodestra si è ricompattato attorno a Sicari, che ha potuto contare sull’apparentamento di Mario Colantonio e Alessandro Carbone, ma Legnini ha retto il proprio vantaggio.
Mario Colantonio, sostenuto da Lega, Azione Politica e UDC, si è fermato al terzo posto con 4.304 voti (16,6%). In vista del secondo turno ha siglato un formale apparentamento con Sicari, portando con sé le proprie liste; la mossa non è stata però sufficiente a ribaltare il risultato. Tra i candidati civici, Alessandro Carbone con le sue quattro liste (Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Chieti al Centro, Liberali per Chieti) ha ottenuto 1.231 voti (4,7%) e ha siglato anch’egli l’apparentamento con Sicari al ballottaggio; Giancarlo Cascini con Chieti in Comune 810 voti (3,13%) e Olinto Amoroso con Rinascita per Chieti 209 voti (0,8%) hanno invece dichiarato il proprio sostegno a Legnini.
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