I risultati, le statistiche e i profili di vincitori e vinti delle elezioni comunali di Andria di 24-25 maggio 2026
Andria, comune della BAT (Barletta-Andria-Trani) con circa 100.000 abitanti, ha rinnovato il proprio consiglio comunale il 24 e 25 maggio 2026. La sfida era tra la sindaca uscente Giovanna Bruno, alla guida di una larga coalizione di centrosinistra, e il medico pediatra Sabino Napolitano, candidato unitario del centrodestra. Il voto non ha lasciato spazio al dubbio: Giovanna Bruno si è riconfermata sindaca già al primo turno, con una vittoria schiacciante che ha reso superfluo il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Un risultato definito “storico” dalla stessa sindaca.
Chi ha vinto le elezioni comunali 2026?
Lo spoglio, avviato lunedì 25 maggio alle 15:00 subito dopo la chiusura dei seggi, ha confermato rapidamente la vittoria di Giovanna Bruno. Con 110 sezioni su 110 scrutinate, la sindaca ha ottenuto circa il 77% dei voti validi, superando ampiamente la soglia del 50% + 1 necessaria per vincere già al primo turno, rendendo inutile il ballottaggio. Sabino Napolitano si è fermato a circa il 23%.
L’affluenza definitiva si è attestata al 66,77% degli aventi diritto al voto, in leggero rialzo rispetto al 66,12% registrato nelle elezioni comunali del 2020. La distribuzione dei seggi in consiglio comunale rispecchia l’esito delle urne: la maggioranza guidata da Bruno avrà 24 consiglieri, mentre l’opposizione potrà contare su 7 seggi, ai quali si aggiunge il seggio di Napolitano come consigliere di minoranza. La vittoria al primo turno - risultato inedito per Bruno, che nel 2020 era stata eletta al ballottaggio - è tra i successi personali più netti dell’intera tornata elettorale 2026.
Chi è il nuovo sindaco e quali sono le liste che lo appoggiano
Giovanna Bruno, nata ad Andria il 28 giugno 1975, è avvocata, laureata in Giurisprudenza all’Università di Bari con 110 e lode e plauso accademico nel 1999 e iscritta all’albo dal 2003. Ha ricoperto la carica di assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Andria dal 2008 al 2009. Nel 2020 era diventata la prima donna sindaca eletta nella storia della città, dopo aver vinto il ballottaggio con il 58,87% dei voti.
Durante il primo mandato ha ricevuto il premio “Sindaco più ecologico d’Italia” nel 2023 e il “Premio Eccellenza d’Italia 2024”; dal settembre 2024 è vicepresidente nazionale di ALI (Autonomie Locali Italiane). A supportarla in questa tornata, una coalizione di 7 liste: Partito Democratico, Bruno Sindaco, 3 Andria Lab, Per ABC, Progetto Andria, Movimento 5 Stelle/Alleanza Verdi e Sinistra e Azione con Calenda. Il campo largo si è presentato compatto, producendo una vittoria senza precedenti nella storia recente della città.
Gli altri candidati e le liste in campo
Sabino Napolitano, medico pediatra di professione, era il candidato unitario del centrodestra. Ha raccolto circa il 23% delle preferenze con 5 liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia-PPE, Lega, Andria Fatti Grande e Nuovo PSI - Andria Riparte. Nonostante la compattezza della coalizione, il risultato rappresenta uno dei peggiori storicamente per il centrodestra ad Andria.
Napolitano siederà in consiglio comunale come rappresentante dell’opposizione. In totale erano in campo 12 liste e 356 candidati al consiglio comunale. Tra le liste della coalizione vincente, il Partito Democratico si è confermata la lista più votata con circa il 20% dei consensi, seguita da Bruno Sindaco (circa 15%) e 3 Andria Lab (circa 12%). Nel centrodestra, Fratelli d’Italia è il primo partito con circa il 10%, davanti a Forza Italia-PPE e Lega.
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