Elezioni amministrative Sassari 2019: candidati, liste e sondaggi

In questo 2019 dopo le regionali si voterà anche per le elezioni amministrative a Sassari: chi sono i candidati in corsa, le liste a loro sostegno e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Sassari 2019: candidati, liste e sondaggi

La città di Sassari sarà chiamata di nuovo alle urne in questo 2019: dopo le regionali in Sardegna dello scorso 24 febbraio, a giugno i seggi si apriranno di nuovo anche per le elezioni amministrative.

Con la data delle elezioni che è stata posticipata al 16 giugno, per le amministrative nel resto d’Italia invece eccezion fatta per la Sicilia si voterà il 26 maggio insieme alle europee, sono sette i candidati in corsa in queste elezioni a Sassari.

La data delle elezioni amministrative a Sassari

Inizialmente la data di queste elezioni a Sassari era quella del 26 maggio, quando ci sarà il primo turno delle amministrative che verrà accorpato alle elezioni europee, ma poi si è deciso per uno slittamento a causa delle lungaggini in Regione.

Alla fine è stato deciso che a Sassari, così come nel resto della Sardegna, per le comunali si voterà domenica 16 giugno, con l’eventuale ballottaggio che si terrà il 30 giugno.

Oltre alle elezioni che si terranno a Sassari, in Sardegna si apriranno le urne per le amministrative anche in altri 28 comuni tra cui i maggiori centri sono Alghero, Monserrato e Sinnai. Per ultima si è aggiunta anche Cagliari dopo le dimissioni di Massimo Zedda andato in Regione.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Sassari un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però sempre la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Sono sette i candidati in corsa in queste elezioni amministrative a Sassari. Ecco chi sono e da quali partiti e liste saranno appoggiati il prossimo 16 giugno.

  • Mariolino Andria - Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Partito Sardo d’Azione, Fortza Paris-Riformatori Sardi, Sardegna20Venti
  • Mariano Brianda - Partito Democratico, Futuro Comune, Italia in Comune, Campo Progressista, Sassari Città Europea
  • Marilena Budroni - È Viva la Città
  • Nanni Campus - Prima Sassari, Noi per Sassari, Sassari Progetto Comune, Sassari è-Progetto Civico, Sardegna Civica
  • Giuseppe Doneddu - Partito Comunista
  • Lino Mura - Alternativi per Sassari
  • Maurillo Murru - Movimento 5 Stelle

Alla fine dopo tanta confusione è arrivata la fumata bianca nel centrosinistra a Sassari. Dopo la vittoria plebiscitaria del 2014, quando al primo turno prese il 65%, Nicola Sanna dopo le elezioni regionali aveva rassegnato le sue dimissioni “il lavoro fatto in questi anni non è servito ad avere il giusto riconoscimento”, salvo poi tornare poco dopo sui suoi passi.

Quando tutto faceva presagire a delle primarie, ecco invece che è arrivato l’accordo sul nome di Mariano Brianda, che sarà sostenuto da un’ampia coalizione.

Ha già fatto da tempo la sua scelta invece il Movimento 5 Stelle. Come era ampiamente ipotizzabile, sarà ancora Maurilio Murru il candidato dei pentastellati a Sassari come cinque anni fa.

Reduce dalla larga vittoria alle regionali, nel centrodestra si è discusso a lungo per trovare il proprio candidato, con la scelta che alla fine è ricaduta su Mariolino Andria che potrà contare sul sostegno di ben dieci liste.

Nella coalizione non ci sarà però l’ex sindaco e senatore Nanni Campus, che ha scelto di presentarsi sostenuto da cinque liste civiche, mentre a sinistra Marilena Budroni sarà la candidata di Autodeterminazione.

Sempre in merito al panorama civico, ha annunciato la sua presenza anche l’ex vicepresidente della Provincia Lino Mura con la lista Alternativi Uniti per Sassari, mentre il Partito Comunista ha scelto di puntare su Giuseppe Doneddu.

I sondaggi

A metà ottobre 2018 l’istituto Ixè ha realizzato un sondaggio, commissionato dal Partito Democratico, in merito alle elezioni amministrative che si terranno a Sassari. L’esito però non sorride ai dem.

  • Movimento 5 Stelle - 37,8%
  • Partito Democratico - 21,6%
  • Lega - 15%
  • Forza Italia - 9,5%
  • Fratelli d’Italia - 2,6%
  • Liberi e Uguali - 2,2%
  • Altri centrosinistra - 2,1%
  • Potere al Popolo - 1,5%
  • Altri - 7,7%

Sempre lo stesso sondaggio, ha poi ipotizzato uno scenario con l’ex sindaco Ganau in campo che si andrebbe a piazzare in testa con il 36,7%, mentre il Movimento 5 Stelle sarebbe al 30,1% e il centrodestra al 22,2%.

Da quando è iniziata la cosiddetta Seconda Repubblica, dal 1995 a Sassari il centrosinistra ha sempre vinto in maniera netta. L’unica sconfitta arrivò nel 2000, quando Nanni Campus del centrodestra vinse grazie però a una clamorosa spaccatura tra gli allora DS e la sinistra.

Alle elezioni regionali dello scorso 24 febbraio, a Sassari il centrodestra è stata la coalizione più votata con il 41,39%. Il centrosinistra si è fermato al 35,27% mentre il Movimento 5 Stelle non è andato oltre il 14,77%.

Alle elezioni politiche del marzo 2018 era stato invece il Movimento 5 Stelle a finire davanti a tutti con il 42,61%, staccando ampiamente sia il centrodestra al 26,37% che il centrosinistra al 21,89%.

Con candidati civici di spessore in campo come Campus e Mura, l’unica certezza al momento è che ci sarà bisogno del ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Sassari.

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