Elezioni amministrative Campobasso 2019: data, candidati e sondaggi

Regna ancora l’incertezza a Campobasso in vista delle elezioni amministrative: ecco la data, chi sono i candidati in lizza e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni amministrative Campobasso 2019: data, candidati e sondaggi

Il 2019 porterà le elezioni amministrative a Campobasso ma nel frattempo a Palazzo San Giorgio la situazione, dopo l’azzeramento della Giunta deciso dal sindaco del Partito Democratico Antonio Battista, a farne le spese è stato però soltanto Salvatore Colagiovanni, è più che caotica.

Aspettando di capire se sarà ancora Battista il candidato del centrosinistra, al momento l’unica certezza in vista delle elezioni amministrative a Campobasso è soltanto la data: si voterà a fine maggio insieme alle europee.

La data delle elezioni amministrative a Campobasso

Da tempo è ufficiale la data delle elezioni amministrative a Campobasso. Come è avvenuto già cinque anni fa, il primo turno delle comunali verrà infatti accorpato alle elezioni europee.

A riguardo, Bruxelles che ha stabilito che le votazioni dovranno tenersi tra il 23 e il 26 maggio, con ognuno dei 27 Stati membri che in autonomia può scegliere la data all’interno di questa forchetta.

Visto che in Italia da sempre si è votato di domenica, il giorno stabilito per il primo turno sarà quello del 26 maggio. L’eventuale ballottaggio si terrà di conseguenza domenica 9 giugno.

In totale in provincia di Campobasso si apriranno le urne per le amministrative in 37 Comuni: oltre al capoluogo si voterà anche a Termoli e Campomarino tra i centri più grandi.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Campobasso un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Dopo che nel 2014 è riuscito a riportare il centrosinistra alla guida di Campobasso, Antonio Battista adesso deve capire chi è pronto a seguirlo anche in queste elezioni. Di certo c’è che l’attuale sindaco del PD vuole ripresentarsi per un secondo mandato, mentre sta perdendo quota l’ipotesi delle primarie.

Salvatore Colagiovanni, l’unico assessore tagliato dal rimpasto di inizio anno, potrebbe essere addirittura la carta che il centrodestra è pronto a giocarsi in queste elezioni. In alternativa per lui ci potrebbero essere anche le sirene dei moderati del Terzo Polo.

Restando nel centrodestra, dopo la spaccatura di cinque anni fa sull’appoggio all’ex sindaco Luigi Di Bartolomeo, adesso sembrerebbe comunque essere la Lega a reclamare la leadership della coalizione ma alla fine il candidato potrebbe essere scelto attraverso le primarie.

Oltre al carroccio a agli alleati di sempre Forza Italia e Fratelli d’Italia, dovrebbero far parte della coalizione di centrodestra anche i Popolari per l’Italia, l’UdC e Orgoglio Molise.

Si prospetta invece una sfida a due per il Movimento 5 Stelle tra Roberto Gravina (già candidato sindaco nel 2014) e Simone Cretella: i pentastellati comunque sceglieranno il loro candidato con le consuete comunarie.

I sondaggi

Aspettando che i vari istituti di indagine realizzino dei sondaggi in merito a queste elezioni a Campobasso, se guardiamo alle politiche del 4 marzo si potrebbe dire che i 5 Stelle siano i grandi favorito di questo voto.

Il Movimento quasi un anno fa in città fu capace infatti di ottenere il 46,36%, staccando in maniera netta sia il centrodestra (26,21%) che il centrosinistra (18,77%). Le amministrative però sono ben diverse dalle politiche.

Se dovesse correre come sembra per un secondo mandato, Antonio Battista non partirebbe di certo sconfitto in queste elezioni. Stesso discorso poi si può fare anche per il centrodestra, a patto però che riesca a trovare una candidatura forte e unitaria.

Il sentore è che alla fine senza dubbio servirà il ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Campobasso: quando saranno ufficiali tutti i candidati e ben chiari anche gli schieramenti, soltanto allora però si potrà avere un quadro della situazione più preciso.

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