Elezioni 2018, debutta 10 Volte Meglio: il programma e i risultati del movimento

Alle elezioni politiche del 4 marzo ha esordito 10 Volte Meglio: ecco chi sono, il loro programma per il paese e i risultati elettorali.

Elezioni 2018, debutta 10 Volte Meglio: il programma e i risultati del movimento

Si chiama 10 Volte Meglio e nel suo nome è racchiusa anche quella che è la mission: migliorare di dieci volte l’attuale situazione dell’Italia, puntando tutto sulla competenza e sull’innovazione per rilanciare settori strategici tra tutti il turismo.

Deus ex machina di 10 Volte Meglio è Andrea Dusi, fondatore e Presidente del movimento che ha fatto il suo esordio alle elezioni del 4 marzo. Vediamo allora qual è il loro programma elettorale e quali sono stati i risultati questa nuova forza politica.

10 VOLTE MEGLIO

La nascita di 10 Volte Meglio

Chi l’ha detto che in Italia non ci sia più voglia di mettersi in gioco per cercare di migliorare lo stato delle cose? La storia di 10 Volte Meglio può essere presa a esempio di come nel Bel Paese ci sia ancora la volontà di fare politica ma in modo diverso.

Ideatore di questo nuovo schieramento è Andrea Dusi, un ex imprenditore che dopo aver venduto la sua azienda ha iniziato a girare il mondo con un progetto no profit di educazione scolastica in merito ai temi dell’innovazione.

Ho girato tutti i continenti, ma solo in Italia ho trovato dei ragazzi così sfiduciati verso il futuro e ansiosi soltanto di poter un giorno andare all’estero”. Questa è stata la sorta di Epifania che ha spinto Dusi a meditare sulla necessità di un impegno diretto nella vita politica del nostro paese per cercare di invertire la rotta.

QUI LA NOSTRA INTERVISTA AD ANDREA DUSI

Trovando subito l’appoggio del manager Lucio Gomiero e dell’imprenditore Stefano Benedikter, che ricopre anche il ruolo di vice Presidente, ecco che nell’estate del 2017 questo progetto ha trovato concretezza con la nascita di 10 Volte Meglio.

Nonostante sia una forza politica di recente formazione, alle elezioni politiche erano state raccolte le firme per presentarsi in tutto il paese ma, a causa di varie problematiche burocratiche, alla fine le liste di 10 Volte Meglio sono state presenti in sole dieci regioni.

QUI L’ELENCO DI TUTTI I CANDIDATI

Il programma elettorale

Anche se i tempi erano stretti visto lo scioglimento con due mesi di anticipo delle Camere, 10 Volte Meglio si è presentato al suo primo appuntamento elettorale con un programma dettagliato che si snoda lungo tredici punti fondamentali.

Emblematico è il titolo del primo capitolo, Ricerca della felicità, che viene definito come l’elemento centrale della loro azione politica per far sì che diventi “la linea guida della politica e di uno Stato finalmente e realmente amico dei cittadini”.

Vediamo allora quali sono i principali punti del programma elettorale di 10 Volte Meglio che è stato presentato alle elezioni politiche del 4 marzo.

Lavoro

  • Tre milioni di posti di lavoro in cinque anni: 300 mila grazie alle politiche ambientali ed energetiche, 750 mila sviluppando le tecnologie emergenti, 1.500.000 valorizzando le risorse del turismo e 450 mila rivitalizzando i settori tradizionali.
  • Rilancio dell’edilizia tramite un piano casa che preveda esenzioni fiscali importanti per chi ristruttura un immobile secondo le leggi più ambiziose in tema di risparmio energetico.
  • Sviluppo delle competenze e valorizzazione dei mestieri artigianali.
  • Contratti di lavoro solidi, semplici e flessibili.
  • Applicazione della normativa privata del lavoro anche al settore pubblico.
  • Estensione universale delle tutele per disoccupazione involontaria, malattia e assistenza familiare.
  • Semplificazione e agevolazione per la nascita di startup.

Innovazione

  • Creazione di alcune zone “tax free” per la nascita di autentici poli di sviluppo riguardanti settori come la nanotecnologia, la mobilità alternativa, la genetica, la robotica, la chimica e l’agritech.
  • Trasformazione digitale del paese.
  • Potenziamento cybersecurity.
  • Favorire il trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria.
  • Sviluppo sostenibile così come indicato dall’agenda approvata dall’Onu nel 2015.

Fisco ed economia

  • Abolizione delle partite Iva sotto gli 80.000 di giro d’affari.
  • Diminuzione della tassazione diretta e indiretta alle imprese.
  • Piano Strategico per le Infrastrutture: sviluppo reti stradali, logistiche, energetiche etc.
  • Favorire lo sviluppo agricolo delle filiere innovative.
  • Piano per il Sud.
  • Riduzione a medio termine delle tassazione attraverso un minor intervento dello stato e l’allargamento della base dei pagatori.

Scuola

  • Rafforzamento delle materie STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
  • Periodi di vacanze scolastiche più brevi.
  • Contrazione della scuola secondaria di secondo grado in un percorso di 4 anni.
  • Stimolare il collegamento dell’Università con il territorio e la compresenza delle imprese.

Turismo

  • Obiettivo raddoppiare il giro d’affari in dieci anni.
  • Supportare l’imprenditorialità nel settore semplificando la burocrazia, agevolando la digitalizzazione con finanziamenti e defiscalizzazioni mirate.
  • Semplificare il sistema di leggi e norme che frenano l’iniziativa privata.
  • Creazione di un Ministero che unisca il Turismo e l’Agenda Digitale.
  • Ticket di Soggiorno: trasformare una criticità come la tassa di soggiorno in un’opportunità di marketing, interazione diretta e profilazione del turista, a fronte di un pagamento al momento dell’arrivo riconoscere status cittadino temporaneo dando sconti sui servizi e coupon.

Ambiente

  • Utilizzo di energia da fonti rinnovabili dal 18% attuale al 50% entro il 2030.
  • Innalzamento dell’incidenza di auto elettriche e ibride su parco auto circolante dal 1% attuale al 20% entro il 2030.
  • Aumento dei volumi della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani dal 50% attuale al 90% entro il 2030.
  • Azzeramento del tasso di consumo del suolo entro il 2030 rispetto agli attuali 10 mila ettari all’anno.
  • Incremento delle aree verdi urbane del 30% entro il 2030 rispetto ai valori attuali di 31 m2 pro capite.
  • Riduzione delle perdite di acqua nella rete idrica dal 35% attuale a meno del 10% entro il 2030.

Europa

  • Costituzione di un sistema di difesa militare europeo.
  • Creazione di campionati professionistici europei, al fine di favorire l’attrazione di risorse economiche importanti e di favorire l’integrazione.
  • Mantenere e rafforzare il ruolo indipendente della BCE nella politica monetaria dell’area Euro, nella crescita e nella vigilanza del sistema finanziario.
  • Migliore utilizzo dei fondi strutturali destinati all’Italia.

    Questo è soltanto un sunto delle proposte elettorali di 10 Volte Meglio, con il programma completo che può essere visionato nel sito del movimento.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

I risultati

Non essendo riuscito a presentare le liste in tutte le regioni dello stivale, 10 Volte Meglio si è visto complicare di molto le possibilità di poter riuscire a superare la soglia di sbarramento e così entrare in Parlamento.

Alla vigilia del voto, l’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto EMG Acqua prima dello stop alla loro divulgazione, andava ad attestare 10 Volte Meglio allo 0,3%.


I risultati però sono stati più deludenti. Alla Camera 10 Volte Meglio alle elezioni politiche ha ottenuto lo 0,1%, pari a 37.000 voti. Il progetto del movimento è comunque a lunga scadenza, non mancherà quindi occasione a Dusi di potersi migliorare.

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