Effetto AI, un colosso USA licenzierà il 15% della forza lavoro

Laura Naka Antonelli

27/01/2026

Si intensifica la scommessa di questo gigante nell’intelligenza artificiale. Tonfo azioni di quasi -7%. Intanto monta il sospetto di licenziamenti legati all’AI Washing.

Effetto AI, un colosso USA licenzierà il 15% della forza lavoro

Tranvata AI sulla forza lavoro di Pinterest.

Il colosso USA attivo nel mercato dei social media ha annunciato nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio 2026, un piano per licenziare poco meno del 15% dei suoi dipendenti, motivando la decisione con la riduzione degli spazi dedicati ai suoi uffici e con l’adozione dell’intelligenza artificiale.

Nel comunicato con cui Pinterest ha fatto il grande annuncio, si legge che la sforbiciata alla forza lavoro sarà completata alla fine del terzo trimestre di quest’anno 2026, dunque alla fine di settembre.

Azioni Pinterest affondano di quasi -9% a Wall Street dopo l’annuncio dei tagli

Reazione negativa per le azioni del gruppo, che affondano di quasi il 9% a Wall Street.

Pinterest ha spiegato i tagli al personale in una nota ad hoc, con cui ha comunicato l’intenzione di “riallocare le risorse” a favore del personale che si concentra sull’AI, al fine di dare priorità ai “prodotti e alle funzionalità basati sull’intelligenza artificiale”, nell’ambito di un piano volto ad apportare cambiamenti anche alla strategia di vendite e di marketing.

I licenziamenti pianificati avranno ovviamente un costo che, ha specificato il colosso, prenderà la forma di oneri di ristrutturazione ante imposte, compresi tra i 35 e i 45 milioni di dollari.

Dagli ultimi dati di Pinterest, emerge che la forza lavoro globale del gruppo conta più di 4.500 dipendenti in tutto il mondo.

Pinterest non è sicuramente alle prime armi per quanto riguarda l’utilizzo dell’AI, visto che è da un po’ di tempo che sfrutta le potenzialità dell’intelligenza artificiale, cercando di offrire ai propri utenti contenuti personalizzati che rispondano il più possibile ai loro interessi.

Ricorso all’AI già da un po’, recente il lancio di Pinterest Assistant. Monta ovunque sospetto di AI washing

Risale all’ottobre del 2025 il lancio del “Pinterest Assistant, strumento che aiuta gli iscritti al social a fare shopping a seconda delle loro preferenze.

Allo stesso tempo, alle prese con la concorrenza sempre più agguerrita delle rivali TikTok e di Facebook e Instagram, queste ultime due APP facenti parte della Big Tech Meta, la società ha scommesso in modo più significativo anche nel lancio di strumenti pubblicitari per le aziende che vogliano sponsorizzare i loro prodotti e servizi.

Così a novembre, si era espresso il CEO di Pinterest, Bill Ready:

“I nostri investimenti in intelligenza artificiale e innovazione di prodotto stanno dando i loro frutti. Siamo diventati leader nella ricerca visiva e abbiamo trasformato efficacemente la nostra piattaforma in un assistente allo shopping basato sull’AI per 600 milioni di utenti”.

Pinterest non è certo l’unica azienda a ridurre il personale mentre investe nell’AI. Secondo la società di consulenza Challenger, Gray & Christmas, lo scorso anno negli Stati Uniti l’intelligenza artificiale è stata indicata come causa di quasi 55.000 licenziamenti.

Alcuni esperti hanno però messo in dubbio che la tecnologia sia il vero motore di questi tagli, sottolineando che alcune aziende potrebbero star praticando una sorta di “AI-washing, presentando i licenziamenti con l’adozione dell’AI per mascherare operazioni di tagli dei costi o altri problemi di business.

Quotate al NYSE, le azioni Pinterest (ticker PINS) estendono la perdita degli ultimi tre mesi a un crollo pari a quasi -29%.

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