Con quanti soldi sei considerato ricco e benestante in Italia? Ecco i limiti aggiornati.
Dopo aver chiarito quanti soldi bisogna avere per far parte della cosiddetta classe media in Italia, oggi vogliamo concentrarci su chi invece si trova in una situazione economica piuttosto agiata, tanto da poter essere considerato più o meno ricco.
Tuttavia, quando si parla di ricchezza, è bene chiarire subito un punto: essere ricchi non è la stessa cosa che essere benestanti. Si tratta, infatti, di due condizioni diverse, che spesso vengono confuse ma che rispondono a logiche differenti. Per questo motivo, più che cercare una definizione rigida di ricchezza, è utile concentrarsi su cosa significa essere benestanti e quali sono i parametri per essere considerati tali in Italia.
Non necessariamente, infatti, con il il termine benestante ci si riferisce a una persona ricca: per quanto simili, infatti, si tratta di due categorie ben distinte, tanto sul piano qualitativo che su quello quantitativo.
Per quanto riguarda una classificazione meramente qualitativa, infatti, secondo gli esperti di finanza personale la ricchezza è definita in base agli elevati guadagni e patrimoni, mentre la persona benestante ha la libertà di spendere i soldi a sua disposizione per fare ciò che desidera.
Da questo punto di vista, quindi, possiamo dire che una persona benestante è allo stesso tempo ricca, mentre non è detto che una persona ricca sia anche benestante. Si pensi ad esempio a chi guadagna molto ma allo stesso tempo ha talmente tanti debiti da dover comunque stare attento alle proprie spese.
Tutto, quindi, dipende dalla libertà finanziaria, aspetto che non è facilmente quantificabile in quanto dipende anche dalle abitudini di spesa di ogni singola persona. Per questo motivo non esiste un numero arbitrario, o comunque una soglia da raggiungere, per essere considerati ricchi o benestanti.
Lato quantitativo, invece, è possibile individuare una soglia reddituale e patrimoniale oltre cui una persona può essere considerata benestante, ma in questo caso si tratta di parametri convenzionali che aiutano solamente a farsi un’idea a riguardo. Non esiste, infatti, un criterio di quantificazione comune, come invece appunto per la definizione della classe media di ogni Paese indicata dall’Ocse.
Quanto bisogna guadagnare per essere ricchi o benestanti in Italia
Una persona può essere ricca o benestante perché ad esempio percepisce un reddito elevato dalla propria attività lavorativa (subordinata o autonoma), oppure perché ha un patrimonio tale - ad esempio se ha beneficiato di una ricca eredità, oppure ha fatto degli investimenti redditizi - da permettergli di vivere senza dover prestare particolare attenzione alle proprie spese.
A tal proposito, possiamo convenzionalmente individuare le persone benestanti come quelle che hanno un reddito compreso tra il 250% e il 400% del reddito mediano (la soglia che divide esattamente a metà la popolazione), pari a circa 31.704 euro secondo l’ultima rilevazione dell’Istat sulle “Condizioni di vita e reddito delle famiglie”.
Quindi, può considerarsi benestante chi guadagna tra 79.000 e 127.000 euro l’anno.
Sopra il 400% del reddito mediano e sotto il 1.000%, quindi fino a circa 317.000 euro di guadagno annuo, invece, una persona può essere considerata ricca, mentre il super ricco è chi supera anche questa soglia.
Va però sottolineato che il reddito mediano non è uniforme, ma cambia sensibilmente sia per area geografica che per composizione del nucleo familiare, incidendo direttamente anche sulle soglie per essere considerati benestanti. Ad esempio, nelle aree più ricche del Paese come il Nord Est, dove il reddito mediano arriva a 37.086 euro, la soglia per essere benestanti si colloca indicativamente tra 93.000 e 148.000 euro, mentre nel Nord Ovest (35.020 euro) si scende a circa 87.000-140.000 euro.
Nel Centro, con un reddito mediano di 32.910 euro, il range si attesta tra 82.000 e 132.000 euro, mentre nel Sud e nelle Isole, dove il reddito mediano è più basso (26.404 euro), la soglia per essere benestanti si riduce a circa 66.000-106.000 euro.
Lo stesso discorso vale per le famiglie. Per una persona sola con meno di 65 anni, ad esempio, il reddito mediano di 20.767 euro porta la soglia di benessere economico tra circa 52.000 e 83.000 euro, che sale leggermente per gli over 65 (22.600 euro, quindi circa 56.000-90.000 euro).
Nelle coppie senza figli, invece, si passa da circa 46.000-74.000 euro quando la persona di riferimento ha meno di 65 anni (reddito mediano 18.614 euro) fino a 95.000-151.000 euro sopra i 65 anni (37.824 euro).
Per le coppie con figli il livello si alza ulteriormente: con un figlio (42.778 euro) si parla di circa 107.000-171.000 euro, mentre con due figli (34.732 euro) la soglia si colloca tra 87.000 e 139.000 euro e con tre o più figli (49.894 euro) tra 125.000 e 199.000 euro.
Nei nuclei monogenitoriali (48.541 euro) il range è simile, tra 121.000 e 194.000 euro, mentre per altre tipologie familiari (50.538 euro) si arriva fino a circa 126.000-202.000 euro.
Quanti soldi bisogna avere per essere considerati ricchi in Italia
Lato patrimoni, invece, dall’analisi congiunta dei parametri individuati da Credit Suisse con quelli del Rapporto Aipb Censis, emerge una classificazione piuttosto chiara: può essere considerata benestante una persona con un patrimonio compreso tra 500 mila e 1 milione di euro, mentre si entra nell’area della ricchezza tra 1 milione e 50 milioni di euro. Al di sopra di questa soglia si parla invece di super ricchi, ossia di chi dispone di un patrimonio superiore a 50 milioni di euro.
Essere benestanti, una valutazione più soggettiva che oggettiva
La valutazione di tipo quantitativo, tuttavia, non tiene conto della libertà finanziaria, elemento che come visto sopra è utilizzato da molti analisti per distinguere chi è solo ricco da chi è anche benestante.
Se ci limitiamo a un’analisi quantitativa di redditi e patrimoni, infatti, la persona ricca ha più soldi di quella benestante, per quanto comunque anche quest’ultima disponga di un reddito molto superiore rispetto a quello previsto per far parte della classe media (tra i 24.000 e i 54.000 euro circa, sulla base dei valori aggiornati).
Quindi, per quanto alcuni criteri possano essere d’aiuto per identificare quando una persona è benestante, molto dipende anche dalle proprie sensazioni. Se ad esempio si ritiene di essere nella condizione per cui nessuno degli acquisti desiderati è precluso, allora potete comunque considerarvi benestanti nonostante un reddito o un patrimonio inferiori alle suddette soglie.
A tal proposito, secondo l’ultimo rapporto Censis appena il 5,7% degli italiani ritiene di appartenere a questa categoria, mentre il 60,5% si considera nella classe media. Il restante 33,8%, invece, ritiene di far parte del ceto popolare.
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