Ecco come riscuotere affitti senza possedere case

Lorenzo Raffo

25 Settembre 2025 - 14:25

Grazie ai dividendi distribuiti da società del settore quotate e detenute da specifici Etf. Proventi distribuiti annui lordi dal 4,4 al 2,7%.

Ecco come riscuotere affitti senza possedere case

Niente inquilini morosiassemblee condominiali litigiose e tanto meno improvvise spese straordinarie.

L’investimento immobiliare può evitare tutto questo trasferendosi dal mattone al possesso immateriale, attraverso gli Etf real estate, naturalmente quotati su Borsa Italiana. Invece di collocare le proprie risorse direttamente sulle mura lo fanno trattando azioni di società che acquistano e vendono o affittano complessi residenziali, centri commerciali, building per uffici e altro ancora. In alcuni casi si specializzano addirittura in attività più di nicchia, quali dimore per anziani o edifici sanitari, ma questi ultimi sono presenti soltanto negli Usa, dove gli Etf real estate fanno parte di qualsiasi patrimonio, piccolo o grande che sia, in ottica di performance delle quotazioni, di protezione dall’inflazione e altresì di distribuzione di profitti.

Su tutti i mercati

Quello della diversificazione è naturalmente il loro maggiore punto forte, poiché questi replicanti in taluni casi sono specializzati in precise aree geografiche, quali Europa, Usa e Asia o più in generale in tutti i Paesi sviluppati oppure in emerging markets, sebbene nel secondo caso siano ancora assenti sulla nostra Borsa, dove complessivamente quotano circa 20 Etf real estate. Di loro la maggior parte distribuisce dividendi, relativi evidentemente a profitti maturati dalle singole società nelle diverse attività del business immobiliare. La domanda da porsi sta proprio in questo: rendono più o meno rispetto al possesso fisico di una casa?

Confronto di redditività

I numeri sono chiari. Gli yield in corso variano infatti da un massimo del 4,4% dell’Amundi Ftse Epra Nareit Global (Isin LU1832418773valuta euroreplica sinteticadimensioni del fondo ancora modeste – due dividendi annui a dicembre) al 2,7% del VanEck Global Real Estate (Isin NL0009690239valuta euroreplica fisicadimensioni rilevantidividendi trimestrali). Calcolando un valore medio da distribuzione di tutti gli Etf ci si attesta su un 3,2%, che può sembrare poco significativo ma cui vanno aggiunte le performance delle quotazioni, equivalenti alle plusvalenze realizzabili nelle transazioni immobiliari. Una differenza sta proprio qui. Mentre il possesso di una casa è stato penalizzato dalle varie crisi economiche negli ultimi anni, salvo in particolari aree urbane o turistiche di alto valore, a causa anche di innovazioni tecnologiche che favoriscono gli immobili più moderni, l’alternativa degli Etf real estate è correlata a dinamiche finanziarie, favorevoli o sfavorevoli in base agli andamenti in Borsa, ma soprattutto maggiormente volatili, il che non sempre è un difetto. In sintesi la redditività è mediamente equivalente a quella dell’immobiliare fisico, salvo per chi adotti strategie dinamiche nella locazione.

Alternativi davvero?

Va dato per scontato il fatto che il possesso del mattone di carta è più un investimento finanziario che un real asset fisico. Ha i vantaggi del primo (facilità di liquidazionetrasparenza delle quotazionisemplicità diversificazione geograficabuy e sell agevoli – nessuna difficoltà fiscale) ma non quelli del secondo (utilizzo direttoalta redditività se locato in maniera professionale – elusione fiscalecertezza del possesso fisico). I rendimenti degli Etf, considerando dividendi e performance di prezzo, possono essere maggiori, semplificando la gestione dell’investimento, ma si tratta pur sempre di collocamenti mobiliari, alternativi e solo in taluni casi sostitutivi rispetto alla casa fisica.

La diversificazione geografica

Un altro punto forte sta nel fatto che con gli Etf si possono realizzare puntate su mercati impensabili per il piccolo investitore italiano. Per esempio negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Asia o anche in attività commerciali tecnologiche. Manca – come detto – il contesto emerging, sebbene su altre Borse siano presenti replicanti che investono nell’immobiliare finanziario, per esempio cinese o dell’intera area dei Paesi in via di sviluppo.

Questa una rassegna degli Etf più noti fra quelli presenti a Borsa Italiana, con le loro caratteristiche. La presenza di prodotti iShares è dovuta al fatto che questo emittente è leader nel settore.

Nome ETF ISIN Sottostanti Valuta
iShares European Property Yield (a distribuzione di dividendi) IE00B0M63284 Società immobiliari dei Paesi europei Eur
iShares Developed Markets Property Yield (a distribuzione dividendi) IE00B1FZS350 Società immobiliari dei Paesi sviluppati Usd
iShares UK Property (a distribuzione di dividendi) IE00B1TXLS18 Società immobiliari della Gran Bretagna Gbp
iShares Asia Property Yield (a distribuzione di dividendi) IE00B1FZS244 Società immobiliari dei Paesi sviluppati asiatici (Giappone, Singapore, Hong Kong, ecc) Usd
WisdomTree New Economy Real Estate (a distribuzione di dividendi) IE000X9TLGN8 Società immobiliari del settore attività commerciali più innovative Usd

In sintesi:

Pro:

Diversificazione geografica
Assenza burocrazia
Chiarezza fiscale
Facilità transazioni

Contro:

Andamenti correlati a Borse e tassi di interesse
● Molti Etf hanno l’Usd come valuta
Rendimenti plafonati
● Gli investitori immobiliari si sentono più sicuri col possesso fisico

DISCLAIMER
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