Ecco come è cambiata l’asset allocation delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

Antonello Motroni

12/11/2023

La percentuale di attivi allocata in fondi di private equity e private debt è pari a 5,183 miliardi (5,0%), in aumento del 28,6% rispetto al 2021. Crollo degli investimenti immobiliari.

Ecco come è cambiata l’asset allocation delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

Lo scorso 26 ottobre è stato reso pubblico da Covip il Quadro di sintesi per l’anno 2022 delle politiche d’investimento delle Casse di previdenza.

Le difficoltà geopolitiche ed economico finanziarie hanno influenzato in modo significativo anche i risultati degli Enti, con il totale degli attivi che, a valori di mercato, si è attestato a 103,765 miliardi di euro, in diminuzione del 3,8% rispetto al 2022.
Negli ultimi 11 anni, secondo Covip, il valore degli attivi si è quasi raddoppiato, passando da 55,708 a 103,765 miliardi (+86,3%, tasso di crescita medio annuo pari a 5,8%).

Casse di previdenza. Totale attivo a valori di Mercato Casse di previdenza. Totale attivo a valori di Mercato Fonte: Covip

Oltre la metà delle attività (53,3%, pari a 55,249 miliardi) è allocata in OICR; in particolare, gli OICVM rappresentano la principale classi di attivo in cui sono allocate le risorse in gestione (30.252 miliardi, 29,2%). La quota di impieghi in fondi non armonizzati ammonta a circa 25 miliardi (24,1%), per oltre la metà (14,6%) detenuta in fondi immobiliari. La percentuale di attivi allocata in fondi di private equity e private debt è pari a 5,183 miliardi (5,0%), in aumento del 28,6% rispetto al 2021. L’investimento immobiliare diretto si contrae ulteriormente, attestandosi a 2,744 miliardi (-25,4% rispetto al 2021).

Le politiche d’investimento attuate negli ultimi anni hanno diluito il peso della componente immobiliare. Se in valori assoluti il valore dell’investimento si mantiene sostanzialmente stabile (era pari a 19,556 miliardi nel 2013, è pari a 18,471 nel 2022, nel frattempo non è più considerato l’INPGI-Gestione sostitutiva dell’AGO), l’incidenza sul totale degli attivi è passata dal 29,8% al 17,8% (i dati assommano gli immobili in gestione diretta e quelli detenuti per il tramite di fondi e società immobiliari).

Poco meno del 40% degli attivi è allocato in strumenti di debito (37,468 miliardi, 36,1%; il dato considera sia l’esposizione diretta in titoli di stato e corporate, sia quella sottostante gli OICVM). L’investimento azionario complessivo è pari a 18,141 miliardi (17,5%), anche in questo caso si conteggia sia l’esposizione diretta, sia quella tramite OICR armonizzati.

Casse di previdenza. Composizione dell'attivo a valori di mercato Casse di previdenza. Composizione dell’attivo a valori di mercato Fonte: Covip

Si conferma sui livelli del 2021 (36,976 miliardi) il valore degli investimenti domestici, che è stato pari a 36,940 miliardi. L’incidenza sul totale degli attivi è comunque salita di 1,3 punti percentuali, passando dal 34,3% al 35,6%. Gli investimenti non domestici, pari a 49,743 miliardi, corrispondono al 47,9% e sono in diminuzione di 2 punti percentuali rispetto al 2021. Completano il quadro delle attività la liquidità, le polizze assicurative e le altre attività che formano nell’insieme il residuo 16,4%.

Tra gli investimenti domestici restano predominanti quelli immobiliari (17,176 miliardi, 16,6%) e i titoli di Stato (9,238 miliardi, 8,9%). Rispetto al 2021, aumentano di un punto percentuale i titoli di Stato a fronte di una diminuzione della percentuale immobiliare di 0,6 punti. Sono inoltre presenti altri titoli di debito e titoli di capitale domestici per un ammontare complessivo di 6,795 miliardi, pari al 6,5%. L’incidenza sul totale dell’attivo resta invariata per i titoli di debito diversi dai titoli di Stato e, di contro, aumenta per i titoli di capitale (6,152 miliardi, il 5,9% dell’attivo rispetto al 5,1% del 2021).

Casse di previdenza. Investimenti domestici e non domestici Casse di previdenza. Investimenti domestici e non domestici Fonte: Covip

Sul punto si rileva che nell’ambito dei titoli di capitale figurano quote del capitale della Banca d’Italia sottoscritte da 12 casse di previdenza; a fronte di un numero di enti partecipanti invariato rispetto all’anno precedente, si registra un incremento delle quote sottoscritte da parte di quattro soggetti per un controvalore complessivo di 1,95 miliardi di euro, pari al 26% del capitale della Banca. Rispetto al totale dell’attivo delle casse partecipanti, tali quote pesano in media il 2,3% (1,7% nel 2021), variando da un minimo dello 0,4% a un massimo dell’8,6%.