Duello TV Renzi-Salvini: ecco il botta e risposta tra i due leader

Il duello TV Renzi-Salvini a Porta a Porta è un botta e risposta tra due leader politici in cerca di consensi. Nel confronto televisivo Renzi e Salvini si punzecchiano e spaziano su tutti i temi caldi della politica. Analizziamo cosa si sono detti.

Duello TV Renzi-Salvini: ecco il botta e risposta tra i due leader

Il duello TV Renzi-Salvini si accende sin da subito con un animato botta e risposta che, però, non sfocia mai in scontro oltre misura.

I due leader nel salotto di Bruno Vespa passano in rassegna i temi più caldi che riguardano l’Italia, i governi precedenti e quello attuale. A battersi con le parole ci sono Matteo Renzi e Matteo Salvini, personaggi di spicco della politica italiana degli ultimi anni, anche se in questo momento non rivestono ruoli istituzionali.

Salvini è ormai all’opposizione dopo la crisi di governo da lui scatenata e Renzi è diventato da poco leader di un partito, Italia Viva, appena nato e tutto da organizzare.

Il duello TV Renzi-Salvini a Porta a Porta mostra tutte le capacità oratorie dei due leader, che, a caccia di consensi, si sono resi disponibili ad un confronto televisivo a tutto campo, anche senza elezioni politiche all’orizzonte.
I due leader hanno idee contrastanti su tutto. Il ritmato botta e risposta spazia dall’immigrazione alle tasse, dalla Quota 100 alla sicurezza pubblica fino alla formazione dell’attuale governo giallo-rosso.

Renzi-Salvini: dal “governo sotto il fungo” al “colpo di sole del Papeete”

Lo scontro Renzi-Salvini inizia dall’8 agosto, giornata chiave per l’Italia.

Matteo Renzi parla di: “colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso. Pensava che si andasse a votare, ma quello viene stabilito da un manuale chiamato Costituzione, non da un menù di un beach club...Fare un governo con i Cinque Stelle è stata un’operazione di Palazzo ma per il bene del Paese».

Il leader di Italia Viva rivendica la scelta di un governo con i 5 Stelle e ricorda il pericolo spread, IVA e poca credibilità in Europa che l’Italia avrebbe rischiato continuando con un governo Salvini.

Secca la replica di Matteo Salvini, che punzecchia innanzitutto sulla questione del Papeete: “Vedo che è un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia".

E poi ricorda perché ha deciso di far cadere il governo: è stato costretto dai continui no dei pentastellati. L’unica soluzione era andare alle urne. Lo ribadisce più volte Matteo Salvini: gli italiani non sono potuti andare a votare per gli intrighi di palazzo e per un “governo sotto il fungo inventato da Renzi”.

Botta e risposta duro tra Renzi e Salvini sui migranti

Matteo Salvini sfodera la sua capacità narrativa migliore quando parla dei migranti. Rivendica la diminuzione degli sbarchi, la lotta dura contro i delinquenti migranti, la politica dei porti chiusi. Mostra anche un grafico per evidenziare come gli sbarchi siano triplicati con il nuovo governo giallo-rosso. Ci tiene, inoltre, a ricordare il suo impegno nei confronti delle forze dell’ordine e della sicurezza, come la legge sulla legittima difesa.

Puntuale la risposta di Renzi: “Ma di cosa parliamo? Se il trend di settembre dovesse continuare, a fine anno avremmo trentamila persone: ma quale problema è in un Paese di 60 milioni di abitanti? Il problema non sono 30mila persone che arrivano in un anno ma quelle 25 persone che delinquono e che vanno stangate”.

Renzi-Salvini: confronto infuocato su Quota 100 e tasse

Disaccordo totale tra Renzi e Salvini su Quota 100. Matteo Salvini difende fortemente la legge sul pensionamento, considerata una vera conquista. “Quando uno non ce la fa, quando un infermiere non ce la fa a portare in giro un paziente, un camionista a guidare in giro merita di riposare”: questo è l’orgoglio di Salvini.

Diversa la visione di Matteo Renzi: “Io sarei per non confermare Quota 100, ma temo che verrà confermata. La riforma porta via 4 miliardi nell’anno appena trascorso, venti miliardi in tre anni e io vorrei che quei soldi fossero dati in busta paga ai lavoratori, alle famiglie e non a mio zio per andare prima in pensione.”

Scontro senza sconti di battute anche sulle tasse alle merendine, sulle badanti che Salvini elenca con disprezzo, mentre Renzi replica che si tratta di fake news solo per confondere i cittadini.

Anche sulla flat tax il botta e risposta è acuto: Matteo Renzi la rivendica come una propria legge, poi soltanto estesa da Salvini. Il leader della Lega risponde che non è così.

Renzi-Salvini: volano parole tra “genio incompreso” e “banderuola”

Nel botta e risposta Renzi-Salvini si punzecchiano più volte. Matteo Renzi ripete spesso che Salvini fa politica solo con spot, senza essere riuscito a portare a casa nulla di concreto dopo 27 anni di attività politica. E lo qualifica una «banderuola», un politico che ha frequentato pochissime riunioni europee e ha registrato moltissime assenze in Parlamento, numeri alla mano.

Matteo Salvini replica a Renzi, dopo che il senatore fiorentino ha ricordato quanto fatto nel suo governo, che è un «genio incompreso» e che non si spiega come mai la Lega è al 33% delle preferenze mentre Italia Viva resta al 3%.

Sul finire, Matteo Renzi incalza Salvini sui 49 milioni di euro della vicenda Lega-Russia. Matteo Salvini replica laconico che non li ha mai visti.

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