I recenti ribassi dell’S&P 500 hanno colpito duramente i titoli che lo compongono, in particolare quelli con un beta vicino a 1, maggiormente sensibili al sentiment generalizzato del mercato. Tra questi, due big cap con una capitalizzazione superiore al trilione di dollari hanno subito una significativa flessione nonostante abbiano riportato utili positivi nell’ultima trimestrale.
Google e Microsoft, infatti, hanno registrato un calo superiore al 10% nelle loro quotazioni, nonostante le sorprese positive sui profitti. Analizziamo più nel dettaglio la situazione di questi due colossi tecnologici.
Google sottovalutato dal mercato?
Rispetto ai massimi del 2025, il titolo GOOG ha subito una flessione di quasi il 20%. Questo calo risulta particolarmente sorprendente considerando che gli utili pubblicati a febbraio hanno superato le previsioni dell’1,45%, con un EPS di 2.150. Tuttavia, a pesare sulle prospettive di crescita è stato il fatturato, che ha mostrato un lieve calo dello 0,24% rispetto alle aspettative.
Un elemento chiave è il beta del titolo, pari a 0,91, il che indica che Google tende a muoversi in linea con il mercato. Il recente crollo dell’S&P 500 ha quindi innescato un sentiment negativo anche sul titolo, che ha subito il calo più pronunciato proprio dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Tuttavia, un aspetto interessante è il P/E di 21x, inferiore rispetto alla media del settore, che si attesta sopra i 32x.
Google, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo Google. Fonte: baha.com
Microsoft, un calo senza motivi fondamentali?
Rispetto ai massimi del 2024, Microsoft (MSFT) ha perso circa il 15%. Il calo sia meno pronunciato rispetto a Google infatti Microsoft mantiene un P/E più alto, in linea con il settore (32x), suggerendo una valutazione più generosa rispetto alla sua controparte.
I risultati trimestrali pubblicati a fine gennaio hanno dipinto un quadro positivo: utili superiori alle attese del 3,45% e una crescita del fatturato dell’1,11% oltre le previsioni. Non sembrano esserci state revisioni negative della guidance aziendale, eppure il mercato ha penalizzato il titolo. Il beta di MSFT è di 1,31, il che significa che la sua volatilità è superiore a quella dell’S&P 500. Questo spiega in parte la recente pressione ribassista, dato che il sentiment negativo degli operatori si è amplificato sul titolo.
MSFT, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo MSFT. Fonte: baha.com
Opportunità di acquisto?
Sia Google che Microsoft hanno mostrato solidità nei fondamentali, ma il mercato sembra aver reagito in modo eccessivo ai recenti ribassi. Google appare particolarmente sottovalutato in termini di P/E, mentre Microsoft mantiene multipli elevati ma solidi fondamentali. Tuttavia, entrambi i titoli rappresentano dei colossi in ambito tecnologico, molto domandati dagli investitori, e con fondamentali ancora molto solidi. Allo stesso modo, i titoli tech mantengono livelli di volatilità maggiori, rendendo estremamente complesso identificare corretti entry point, e questo rende l’investimento molto rischioso.