Dove investire per fare soldi nel 2026, secondo l’intelligenza artificiale

Donato De Angelis

21 Gennaio 2026 - 16:53

Dove investire nel 2026 secondo l’AI tra azioni, obbligazioni, materie prime e immobiliare?

Dove investire per fare soldi nel 2026, secondo l’intelligenza artificiale

A inizio anno, come da tradizione, fioccano le previsioni su dove investire per “fare soldi”. Banche d’affari, consulenti, guru dei social, tutti hanno una ricetta (o, per meglio dire, dicono di averla). Quest’anno abbiamo deciso di aggiungere un interlocutore diverso dal solito. Ho chiesto all’intelligenza artificiale, quella che ormai scrive testi, analizza dati e supporta decisioni aziendali, cosa ne pensa delle prospettive per le principali asset class nel 2026 e quali siano, a suo avviso, gli investimenti più promettenti, non solo in ambito finanziario ma anche imprenditoriale.

Dove investire sui mercati finanziari nel 2026, secondo l’AI

Le risposte sono state stimolanti, a tratti convincenti, ma non prive di limiti. La cosa interessante è che l’AI non si limita ai numeri, propone scenari e opportunità. Ma manca, come spesso accade, manca il contesto.

Azioni

Partiamo dalla finanza tradizionale. Secondo l’AI, il 2026 dovrebbe essere un anno di consolidamento più che di euforia. I mercati azionari, dopo anni di forti oscillazioni tra inflazione, rialzi dei tassi e tensioni geopolitiche, si troverebbero in una fase più selettiva. Niente rally generalizzati, ma opportunità concentrate in settori specifici.

Tecnologia e intelligenza artificiale restano, prevedibilmente, al centro del focus degli investitori. L’AI sostiene che non siamo di fronte a una bolla speculativa come quella delle dot-com, bensì a una trasformazione strutturale dell’economia. In concreto, suggerisce di guardare a società che non sono solo “tech” di nome, ma che offrono soluzioni applicative solide come software per automazione aziendale, sicurezza informatica, semiconduttori avanzati e cloud computing verticale.

È una tesi affascinante, ma non del tutto rassicurante. Ogni rivoluzione tecnologica è stata accompagnata da eccessi e pensare che questa volta sia diverso potrebbe essere più un atto di fede che un’analisi lucida.

Obbligazioni

Interessante anche il giudizio sulle obbligazioni. L’intelligenza artificiale vede nel reddito fisso un ritorno di attrattività, soprattutto per chi cerca stabilità dopo anni in cui i bond erano considerati quasi inutili. Rendimenti più elevati e minore volatilità li renderebbero una componente chiave dei portafogli nel 2026.

In concreto, l’AI suggerisce di valutare i bond legati a settori resilienti, come le green bond o obbligazioni corporate con rating solido, che offrono una certa protezione dall’inflazione. Qui l’AI appare più prudente che visionaria, e forse è un bene. Tuttavia, tende a sottovalutare un rischio evidente: l’elevato debito pubblico di molti Paesi, che potrebbe tornare a pesare se la crescita economica dovesse rallentare.

Materie prime

Sul fronte delle materie prime, la visione dell’intelligenza artificiale è legata soprattutto alla transizione energetica. Per questo motivo consiglia di monitorare metalli critici, energia e risorse legate alle infrastrutture verdi. L’AI suggerisce di guardare al litio, al nichel e al rame, utilizzati nelle batterie e nelle reti elettriche intelligenti, ma anche a contratti legati all’idrogeno e alle fonti rinnovabili.

Anche in questo caso, nulla di sorprendente. Il punto debole dell’analisi è l’orizzonte temporale: l’AI ragiona come se le politiche climatiche fossero lineari e coerenti, quando la realtà politica dimostra il contrario. Basta un cambio di governo o una crisi internazionale per rimettere tutto in discussione.

Opportunità imprenditoriali

Più stimolante, a mio avviso, è la parte che riguarda gli investimenti imprenditoriali. Qui l’intelligenza artificiale esce dai grafici e parla di economia reale. Il 2026, secondo lei, sarà un anno favorevole per chi avvia imprese nei servizi ad alto valore aggiunto, nella sanità, nell’educazione digitale e nelle soluzioni in risposta all’invecchiamento della popolazione. È un’analisi che tiene conto dei trend demografici e sociali, e che va oltre la finanza pura. L’AI tende però a semplificare il rischio imprenditoriale, come se bastasse intercettare un trend per avere successo. Chi ha esperienza sul campo sa che l’esecuzione conta più dell’idea. Un qualcosa che nessun algoritmo può garantire.

Mercato immobiliare

Curioso anche il giudizio sul mattone. L’intelligenza artificiale non lo boccia del tutto, ma lo considera un investimento da maneggiare con cautela, puntando su immobili legati a nuovi bisogni, come il co-living, gli spazi per il lavoro flessibile e le strutture sanitarie. Una visione moderna, certo, ma che rischia di ignorare la complessità normativa e fiscale che, soprattutto in Paesi come l’Italia, può fare la differenza tra un buon investimento e un incubo burocratico.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.