Dove investire €1.000 in criptovalute

Flavia Provenzani

15 Maggio 2024 - 15:51

Dove investire 1.000 euro in criptovalute oggi? Questa è la valuta virtuale che offre il miglior mix tra potenziale di rialzo e protezione dai crolli di prezzo.

Dove investire €1.000 in criptovalute

Il mondo delle criptovalute continua ad attrarre investitori e piccoli risparmiatori, desiderosi di approfittare delle occasioni offerte da un mercato relativamente nuovo. Le valute virtuali, è bene ricordarlo, portano con loro un’altissima volatilità, creando opportunità di rendimento come anche di perdite ingenti.

Per questo motivo occorre seguire con attenzione le buone regole del money management e della diversificazione del proprio portafoglio investimenti, assicurandosi che la propria esposizione alle criptovalute sia ben bilanciata con l’investimento in altre e differenti asset class.

Ipotizzando di investire una piccola somma - 1.000 euro - quale criptovalute converrebbe comprare oggi?

Dove investire €1.000 in criptovalute

Se stai valutando di investire 1.000 euro nel mercato delle criptovalute in questo periodo, quel che cerchi è presumibilmente una criptovaluta con un alto potenziale di rialzo che, allo stesso tempo, rappresenti una qualche protezione ai ribassi dei mercati tradizionali.

Può sembrare un ossimoro, ma così non è. Esiste, infatti, una criptovaluta che porta con sé entrambe queste caratteristiche. E sì, è il Bitcoin.

Alcuni analisti prevedono che il Bitcoin toccherà quota 100.000 dollari entro la fine del 2024 e 150.000 dollari entro la fine del prossimo anno. Considerato che al momento prezzo di Bitcoin sfiora i 63.000 dollari, ciò significa che, in potenziale, chi investe oggi 1.000 euro in Bitcoin può raddoppiare l’investimento in soli 18 mesi.

E se ragioniamo sul lungo termine, le prospettive per alcuni appaiono ancor più positive.
Secondo Cathie Wood di Ark Invest, nota investitrice rialzista sul BTC, Bitcoin potrebbe raggiungere un prezzo di 1,48 milioni di dollari entro il 2030, per poi salire a 3,8 milioni di dollari, il che consisterebbe in un potenziale guadagno rispettivamente di 25 e 50 volte per un investimento iniziale di 1.000 euro oggi.

Ma andiamo con calma. Questi ultimi target price sono estremamente ottimisti, ma basta guardare all’andamento storico del Bitcoin negli ultimi 10 anni per constatare che la criptovaluta è stata uno degli asset con la miglior performance al mondo.

Dal 2011 al 2021, la quotazione del Bitcoin è salita di circa il 230% l’anno. Il comparto azionario dei titoli tech ad alta crescita ha registrato una performance positiva del 20%, giusto per dare un metro di paragone.

Sebbene i risultati passati non costituiscano una garanzia per le performance future, le evidenze sembrano suggerire che il Bitcoin ha ancora un alto potenziale di rialzo sul lungo periodo.

Ma non è tutto.

Il Bitcoin è un asset resistente all’inflazione, una delle sue caratteristiche più esaltanti per l’investitore. Ciò è dovuto all’algoritmo che controlla il tasso di crescita di creazione di nuovi Bitcoin. Ogni quattro anni circa, infatti, si verifica un halving che dimezza le ricompense consegnate ai miner per la creazione di nuovi BTC, il che rende la crypto un asset programmaticamente disinflazionistico.

Il Bitcoin è inoltre un bene scarso, proprio come i metalli preziosi. C’è un motivo per cui il Bitcoin nel settore è spesso soprannominato “oro digitale”.
Il numero massimo di Bitcoin che si possono creare è fissato a 21 milioni di unità ed oggi risultato in circolazione già 19,7 milioni di unità. Con il crescere dell’interesse del pubblico nei confronti della criptovaluta, tale scarsità non potrà far altro che spingere al rialzo i prezzi.

Infine, un’altra caratteristica rende potenzialmente interessante l’investimento in Bitcoin. Il prezzo della crypto numero uno al mondo non è correlato con l’andamento di altri asset finanziari. Il che significa che quando il mercato azionario scende, il Bitcoin può continuare a salire, fattore che lo rende una buona possibile scelta per diversificare il proprio portafoglio investimenti.

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Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.